
Roma – ”Verso Pechino” è stato il titolo della tavola rotonda svoltasi a Varese presso Villa Recalcati, sede della Provincia. L’incontro, moderato dal giornalista Moreno Gussoni, ha visto la presenza del consigliere federale Ezio Rinaldi, degli atleti Ilaria Bianco e Diego Occhiuzzi prossimi a volare a Pechino e degli atleti paraolimpici del canottaggio Graziana Saccocci e Alessandro Franzetti con la loro allenatrice Paola Grizzetti (nella foto Ghiotto). A fare gli onori di casa l’assessore provinciale Giuseppe De Bernardi Martignoni, il presidente della sezione scherma della Società Varesina Italo Colombo, il presidente del Comitato Organizzatore Roberto Puricelli e i rappresentanti del Rotary Sesto Calende Angera-Lago Maggiore coorganizzatore dell’evento. Ezio Rinaldi ha rimarcato come ”il lavoro di preparazione di un’Olimpiade non coinvolge solo l’ultimo anno, ma l’intero quadriennio. In Federazione abbiamo iniziato a pensarci tutti, atleti, maestri d’armi e dirigenti fin dal giorno dopo l’ultima gara di Atene 2004”. Ilaria Bianco, ancora un po’ delusa per l’inaspettata esclusione dalla quaterna delle finaliste nell’individuale, ha rimarcato che ”l’impegno di un’atleta è logicamente teso, nell’anno olimpico, all’appuntamento legato ai cinque cerchi, senza dimenticare le altre gare”. E, così, un simpatico e frizzante Diego Occhiuzzi le ha fatto eco. ”Dopo queste gare di Varese – ha affermato lo sciabolatore napoletano – avremo ancora l’appuntamento europeo ed altre sfide prima del collegiale e delle pedane olimpiche. Mi verrebbe da dire che abbiamo bisogno di vacanze”. Occhiuzzi e Bianco, però, sono stati d’accordo nell’auspicare di ”tornare da Pechino con una medaglia al collo”. Obiettivo dichiarato anche da Ezio Rinaldi il quale ha fissato ”nel miglioramento delle sette medaglie di Atene l’auspicio della FIS, la Federazione più medagliata d’Italia”.
E dopo aver ascoltato le speranze e i timori dei papabili per le Paraolimpiadi del canottaggio unitamente alle parole della loro allenatrice Paola Grizzetti, Ezio Rinaldi, a nome di tutta la Federscherma, dal presidente Giorgio Scarso al più giovane tesserato, ha espresso il suo sostegno ai paraolimpici del canottaggio. ”Tutta la scherma italiana sarà al vostro fianco – ha concluso il consigliere – e farà un forte tifo per voi nel mese di settembre quando toccherà a voi colorare dei valori dello sport pulito il cielo e le acque di Pechino”. In chiusura, poi, la Società Varesina di Ginnastica e Scherma ha premiato, alla presenza della vedova e del figlio di Martino Ghezzi, indimenticato presidente della scherma varesina, il miglior atleta della società: Marco Lecci. A lui il trofeo ”Martino Ghezzi”.













