A Pisa la festa per le medaglie mondiali di Filippo Macchi con un confronto sui temi dello sport e del lavoro. Evento organizzato dal Circolo Scherma Navacchio

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A Pisa la festa per le medaglie mondiali di Filippo Macchi con un confronto sui temi dello sport e del lavoro. Evento organizzato dal Circolo Scherma Navacchio

PISA – Due medaglie mondiali da festeggiare hanno rappresentato un’occasione per confrontarsi sull’importante tematica che unisce i mondi dello sport, dell’impresa e delle professioni. È accaduto a Pisa, nell’incantevole location della Domus Comeliana, dove in un evento organizzato dal Circolo Scherma Navacchio sono stati celebrati i successi di Filippo Macchi, argento individuale e campione del mondo a squadre nel fioretto maschile (con Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Tommaso Martini) nell’ultima edizione iridata di Hong Kong 2026.

Una serata voluta per provare a raccontare cosa si nasconde dietro un grande traguardo. L’evento dal titolo “Il lavoro dello sport, lo sport del lavoro”, presentato dal campione mondiale di spada e voce della scherma in RAI, Stefano Pantano, ha visto Filippo Macchi dialogare con gli amici e imprenditori Francesco Martinelli e Andrea Lacorte (presidente e cofondatore di PharmaNutra), in un racconto di esperienze che hanno nella determinazione, nel sacrificio, nella capacità di affrontare le difficoltà, nella disponibilità a rimettersi continuamente in discussione e nel lavoro di team alcuni dei tanti punti in comune.

Tra gli invitati anche Michele Conti, Sindaco di Pisa, e Frida Scarpa, Assessore allo sport e campionessa di scherma, nonché la Consigliera federale Daria Marchetti e tantissime persone vicine a Filippo, ciascuna per la propria parte a supporto della sua attività quotidiana.

Di grande interesse gli interventi del Commissario tecnico del fioretto azzurro Simone Vanni, del maestro Marco Vannini, del preparatore atletico Michele Mariotti e di altri professionisti di grande valore e importanza nel team di Macchi quali Alessio Filippi, Salvatore Sica e Ugo Faraguna.

A rappresentare Cascina, comune in cui ha sede il sodalizio di Navacchio, erano presenti Bice Del Giudice, Francesca Mori e Paolo Cipolli, che alle attività del Circolo presieduto da Antonella Del Tredici, e fondato dal grande maestro Carlo Macchi, hanno dedicato negli anni attenzione e supporto. Emozione e soddisfazione per la famiglia Macchi, con in testa i genitori di Filippo, Simone e Michela, zio Leonardo e Ilaria, per il perfetto svolgimento di una serata che, come detto, non si è limitata a una celebrazione all’ombra della Torre Pendente, ma ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto ricca di contenuti.

Essere un atleta di alto livello non deve essere un limite, ma un vantaggio. Sento ancora troppo spesso dire che l’atleta debba fare solo l’atleta e lo studente solo lo studente. Io non ci credo. Sono fermamente convinto che, con la giusta organizzazione, tanta voglia e una grande disponibilità al sacrificio, si possano portare avanti più percorsi contemporaneamente”, le parole di Filippo Macchi, già al lavoro per dare l’assalto, da vicecampione mondiale e numero 4 del ranking internazionale, alla nuova stagione di Coppa del Mondo che per il fioretto azzurro scatterà dal 15 al 18 ottobre a Takamatsu, in Giappone.

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