
ROMA – Giovedì 27 aprile ha avuto luogo presso l’l’Istituto Superiore di Medicina e Scienze dello Sport del CONI, all’Acquacetosa, il convegno, organizzato dal Direttore dell’Istituto, il Prof. Fabrizio Eusebi, dedicato alla presentazione del progetto SCHERMALAB.
Il progetto Schermalab è un programma – ideato dal dottor Antonio Fiore, responsabile della Commissione Medica della FIS e medico federale – di monitoraggio clinico e funzionale, nonché di ricerca scientifica, finanziato dal CONI nell’ambito della Preparazione Olimpica.
Al Convegno hanno partecipato – in rappresentanza della Federscherma – il Presidente Giorgio Scarso, il Segretario generale Salvatore Ottaviano, il consigliere federale Andrea Cipressa, il Commissario d’Arma della sciabola Christian Bauer. Era anche presente il Maestro Lucio Landi.
Dopo l’introduzione svolta dal professor Eusebi che ha sapientemente moderato il convegno, il Presidente federale Giorgio Scarso ha preso la parola per sottolineare la soddisfazione generale del mondo della scherma per questo progetto che “porta la FIS ad essere la prima Federazione che cerca strumenti per fare prevenzione dimostrando di sapersi rinnovare. In realtà non c’è sport più attuale e moderno della scherma sia per gesti che per attrezzature”
Il Maestro Giancarlo Toran – Presidente dell’AIMS – ha poi svolto una interessante relazione in cui ha trattato gli aspetti strategici e tattici della scherma. Toran fra l’altro ha ricordato che “in passato si è indagato soprattutto sulla fisiologia muscolare, che però è solo uno degli aspetti della scherma che si fa prima con la testa e poi con le gambe. Senza dimenticare l’aspetto psicologico ed emozionale che è anche fondamentale”
Il dottor Antonio Fiore – giovandosi del supporto di una serie di diapositive – ha illustrato le finalità del Progetto SchermaLab. Prima si è soffermato sul ruolo e la figura del medico sportivo, quindi, quindi ha evidenziato “la quantità enorme di figure professionali che operano in uno staff legato a un atleta”. Fiore ha elencato le finalità del progetto: “Tutela della salute, stile di vita, ricerca scientifica, supporto ai tecnici, messa a punto di programmi personalizzati, metodologie di preparazione, valutazioni fisiologiche funzionali, definizione di test specifici. La filosofia del progetto è di renderlo adattabile a ogni singolo atleta senza alcun tipo di ingerenze tecniche, ma fornendo supporti di dati specifici”
Il prof. Claudio Babiloni (uno scienziato nel campo della neurofisiologia, che lavora all’Istituto di Fisiologia della Facoltà di Medicina de La Sapienza) si è soffermato sull’aspetto neurofisiologico dello schermidore (attività e ritmi cerebrali) e ha illustrato i primi test effettuati recentemente su atleti azzurri (fioretto e spada) nel collegiale di Ligneo Sabbiadoro: “Dieci esperimenti effettuati su dieci atleti in soli tre giorni, un’esperienza molto interessante”
Hanno preso la parola – per i rispettivi Dipartimenti – anche il prof. Antonio Pelliccia, il prof. Carlo Tranquilli , la dottoressa Mirella Pirritano.
Fra i numerosi presenti al Convegno sono stati notati il prof. M. Marchetti, luminare di fisiologia, il prof. Stefano Villatico e il prof. Bernardi.
“SchermaLab” vede coinvolti i campioni della scherma, che saranno sottoposti, da qui a Pechino 2008, ad una serie di visite, accertamenti diagnostici, valutazioni funzionali e test scientifici, al fine di tutelarne al meglio la salute, di ottimizzare i modelli di preparazione fisica, di valutare il loro stato di forma e, infine, di approfondire le conoscenze scientifiche relative a questa disciplina.
Il responsabile scientifico di Schermalab, come detto, è Antonio Fore, e al progetto collaborano anche il Maestro Enrico Di Ciolo per la parte tecnica, e il Prof. Marco Di Cori per quanto di competenza del preparatore fisico.
Il Prof. Eusebi ha messo a disposizione di Schermalab le risorse dell’Istituto Superiore di Medicina e Scienze dello Sport del CONI , nonché la possibilità di usufruire di strutture universitarie di ricerca del massimo livello.













