
Acireale (Catania) – «Vorrei che tutti si rendessero conto dell’importanza dei Mondiali che andiamo a organizzare ad Acireale. Non possiamo sbagliare, perché per dieci giorni gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su di noi». Con queste parole il presidente federale Giorgio Scarso è intervenuto questo pomeriggio alla prima conferenza stampa di presentazione dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani di Acireale, che si è svolta presso la Sala Consiliare del Comune siciliano. Un incontro cui, oltre a Scarso, hanno preso parte personalità politiche siciliane di spicco e, in rappresentanza della FIE, il vice-presidente onorario Mario Favia.
«Vorrei innanzitutto ringraziare l’architetto Favia – ha detto Scarso nel suo discorso – perché la sua presenza qui oggi è un importante segnale di attenzione da parte della FIE. Detto questo, devo fare una premessa: vorrei che tutti si rendessero conto che non ci stiamo apprestando a organizzare un campionato interprovinciale di bocce, con tutto il rispetto per gli amici delle bocce, ma un Mondiale. Ad Acireale verranno oltre cento delegazioni da tutto il mondo e per dieci giorni tutti gli occhi saranno puntati su di noi. Sarà un impegno molto gravoso, anche perché per esperienza personale mi sono accorto che se ad altre nazioni si è sempre pronti a perdonare tutto, all’Italia non si perdona mai nulla. Partiamo dalle felici esperienze di Trapani 2003 e Torino 2006, che, lo dico con orgoglio, possono essere considerate due veri e propri spartiacque nella storia della scherma internazionale per quanto riguarda l’organizzazione di un evento. Dopo quelle due manifestazioni, l’Italia è diventata una pietra di paragone per tutti».
«Sono certo – ha proseguito Scarso – che tutti daranno il massimo perché tutto funzioni a meraviglia. Del resto, questi eventi non portano indotto solo in termini di immagine, ma anche in termini economici, data la presenza di migliaia fra atleti, tecnici e dirigenti da tutto il mondo. Trapani è stato un esempio di come si possano organizzare le cose per bene in Sicilia. Sono sicuro che ad Acireale sarà la stessa cosa».
Alle parole di Scarso hanno fatto eco quelle di Mario Favia, ospite d’onore dell’incontro in quanto rappresentante della FIE: «Innanzitutto, voglio dire che sono molto legato alla Sicilia, perché proprio in questa terra, per la precisione al Teatro Massimo di Palermo, ho fatto il mio esordio internazionale come atleta in una sfida Italia-Francia. Per quanto riguarda la scelta di Acireale, non posso dire che il presidente della Federazione internazionale René Roch abbia parteggiato per noi, ma sicuramente è stato molto felice che la candidatura acese sia stata la più votata in occasione dell’Assemblea di Losanna del 4 febbraio scorso. Lo sforzo organizzativo richiesto ad Acireale sarà grandissimo, perché si tratta di una manifestazione dai numeri enormi, tanto che l’edizione 2008 sarà l’ultima in cui Cadetti e Giovani gareggeranno insieme. Ma nonostante tutte le difficoltà che inevitabilmente vi troverete ad affrontare, sono certo che il prossimo sarà un Mondiale indimenticabile».
Come detto all’inizio, alla conferenza stampa hanno partecipato rappresentanti della politica acese, catanese e siciliana. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio comunale acese Fabrizio Busà, il quale ha sottolineato il suo orgoglio per la scelta di Acireale come sede dei Mondiali: «Per noi è un’occasione storica. Sono sicuro che sapremo essere all’altezza delle aspettative e che daremo a tutte le delegazioni straniere la calorosa accoglienza per la quale siamo famosi». È stata poi la volta di un emozionantissimo Sebastiano Manzoni, presidente del C.S. Acireale e del Comitato organizzatore: «L’idea di candidare Acireale è nata quasi per caso da una serie di colloqui durante il viaggio di ritorno da Taebaek City, dove si è svolta l’edizione dello scorso anno. Avere vinto la sfida con grandi città come Bangkok e Cancun è per noi motivo di grande orgoglio».
Dopo Manzoni la parola è passata a Massimo Costa, presidente del CONI regionale, che ha messo in evidenza la difficoltà della sfida che Acireale si è assunta con l’organizzazione di questo mastodontico evento. Difficoltà sottolineata anche dall’on. Basilio Catanoso: «Servirà il massimo impegno da parte di tutti – ha affermato Catanoso – perché questa è una manifestazione tremendamente complicata». Per quanto riguarda la Provincia regionale di Catania, ha promesso l’appoggio l’assessore allo Sport Filippo Fallito: «Visti i concorrenti che aveva, da Bangkok a Cancun a Sydney, la scelta di Acireale come sede dei Mondiali ha del miracoloso. Da parte mia non posso far altro che promettere il massimo apporto della Provincia che qui rappresento».
Grande entusiasmo da parte del Sindaco di Acireale, Nino Garozzo: «I Mondiali saranno una festa per la nostra città e per la nostra regione. Ma, soprattutto, dovranno essere una festa dei giovani. Il Comune, per quanto è nelle sue possibilità, farà in modo che questo grande evento sia organizzato a dovere. Vogliamo fare in modo che sia una manifestazione ricordata a lungo. Acireale vuole mostrare al mondo che cosa è capace di fare».
La conclusione è spettata all’on. Misuraca, assessore allo Sport della Regione Sicilia: «La Giunta regionale – ha dichiarato Misuraca – ha fatto importanti investimenti nello sport, nonostante i problemi di bilancio. Io sono convinto che non esista sport senza grandi eventi ed è perciò che ritengo lodevoli iniziative come questa intrapresa ad Acireale. Invece di spendere soldi per piccole e inutili manifestazioni di piazza, è meglio risparmiare per occasioni come questa dei Mondiali. La Regione sarà perciò sempre al fianco degli organizzatori, perché questa è una partita che non possiamo e non vogliamo perdere. Spero anzi che questa edizione sia ancora migliore di quella già ottima di Trapani».
L’assessore allo Sport di Acireale, Nives Leonardo, ha infine brevemente illustrato una simpatica iniziativa che coinvolgerà gli studenti acesi di ogni ordine e grado: «Gli studenti – ha detto la Leonardo – saranno parte attiva della manifestazione. Abbiamo infatti emanato un bando di concorso rivolto alle scuole per la realizzazione della mascotte dei Mondiali. Per il vincitore non ci sarà solo la soddisfazione “morale”, ma anche un premio di 5 mila euro, mentre alla scuola vincitrice andranno mille euro in materiale tecnico».













