
Lipsia – Nella giornata conclusiva dei Mondiali di scherma il presidente della FIE René Roch ha tenuto la tradizionale conferenza stampa nella quale ha trattato molti argonmenti tra i quali la perdurante difficoltà di ottenere una risposta positiva da parte del CIO sulla richiesta delle 12 medaglie invece delle 10 attuali, per Pechino 2008: «Per il momento non è possibile anche se il discorso resta aperto».
Due medaglie in più permetterebbero di far gareggiare a squadre anche le due armi femminili che restano fuori, come è accaduto al fioretto e alla sciabola ad Atene 2004 Ovviamente l’Italia è particolarmente interessata al reinserimento del fioretto a squadre femminile, quello che ha celebrato il nostro Dream Team
Roch ha anche detto: «Bisogna migliorare la qualità degli arbitraggi, bisogna ampliare le condizioni in cui si svolge la direzione di gara». Chiaro il riferimento alla moviola, strumento di verifica delle stoccate, fortemente voluto da Roch ma sin qui mai utilizzato dagli arbitri delle finali.
Dopo un breve intervento del presidente della Federazione di scherma tedesca Gordon Rapp, hanno preso la parola i rappresentanti di Torino 2006, .
Per primo ha parlato Cesare Salvadori, presidente del Comitato Organizzatore dei prossimi Mondiali: «Torino 2006 rappresenta una grande occasione anche perché potremo utilizzare i siti olimpici dopo i Giochi Invernali, compreso il Villaggio Olimpico per gli atleti e per la stampa. La nostra ambizione è quella di portare a 100 il numero dei paesi partecipanti e quella di realizzare una perfetta consonanza con i Campionati Mondiali dei disabili».
Renato Montabone, assessore allo sport al Comune di Torino ha detto: “Con Torino 2006 vogliamo essere all’altezza di questi Campionati di Lipsia.La città ha tutte le carte in regola per ospitare una ottima edizione dei Mondiali di scherma.”
Dopo Patrizia Bugnano, assessore allo sport alla Provincia di Torino, ha preso la parola Giorgio Scarso, presidente della Federazione Italiana della scherma: «Ringrazio prima di tutto la FIE per la fiducia accordataci ancora una volta. Ci auguriamo fortemente che Torino 2006 possa dare un altro grande impulso alla diffusione della scherma. Dopo 24 anni i Mondiali tornano in Italia e questo Evento non dovrà essere fine a se stesso ma dovrà avere anche una funzione di promozione. La scherma è adesso uno sport molto seguito anche dai media, per cui confido che Torino 2006 non sarà un Evento riservato ai soli addetti ai lavori ma aperto all’attenzione generale dell’opinione pubblica».
«La FIS – ha proseguito Giorgio Scarso — in collaborazione con la FIE e con il Comitato Organizzatore di Torino 2006 promuoverà una serie di allenamenti nei club piemontesi disponbili, in favore degli atleti dei paesi in via di sviluppo. Con una serie di test-event collauderemo questo grande Evento sportivo, tra questi il più importante sarà certamente il prossimo Campionato Italiano assoluto che si svolgerà appunto a Torino; sarà la prova generale dei Mondiali e, per la prima volta, utilizzeremo i palmari per espletare tutta la parte tecnica di gara».












