
Lipsia – L’Arena Leipzig – impianto moderno che può ospitare oltre tremila spettatori – è pronta a dare il via all’edizione 2005 dei Mondiali di Scherma. Domani sabato 8 ottobre si comincia con la spada maschile alle 8.30 cui seguiranno il fioretto femminile alle 13.00 e la cerimonia inaugurale alle 16.30. Le finali di queste due armi si disputeranno domenica in diretta Tv.
Sono presenti, tra atleti, dirigenti e maestri, circa 1500 persone in rappresentanza di 80 nazioni. Gli operatori dei media sono 300.
Valentina Vezzali (nella foto) torna per la prima volta in pedana dopo la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene, e riprende a gareggiare a soli quattro mesi dalla nascita di suo figlio Pietro. Un fenomeno! Dice la campionessa delle Fiamme Oro: «La lunga sosta mi ha fatto uscire dalle prime posizioni del ranking per cui dovrò gareggiare già nei gironi di qualificazione, ma il fatto non mi dispiace: mi servirà per riprendere contatto con la realtà agonistica in pedana».
Insieme con Valentina, il Ct Andrea Magro schiera Margherita Granbassi, campionessa di Coppa del Mondo in carica, Elisa Di Francisca e Ilaria Salvatori, entrambe reduci da una più che positiva stagione in campo internazionale.
Domani tirano anche gli spadisti.. Il Ct Carlo Carnevali confida molto nei quattro azzurri: Stefano Carozzo, vincitore della Coppa del Mondo 2005, Alfredo Rota, vincitore della Coppa 2004, Paolo Milanoli, veterano di mille battaglie e già campione del Mondo nel 2001 a Nimes e, infine, Alessandro Bossalini, detto Boss, che vuole confermare la sua bella stagione di Coppa.
Ecco le impressioni dei due responsabili d’arma alla vigilia del grande appuntamento di Lipsia.
Andrea Magro: «Gli allenamenti sono andati tutto sommato bene. L’unico grosso problema è stato il dover rinunciare negli ultimi due collegiali all’apporto di Giulio Tomassini (ricoverato per un infezione virale). Tutti conosciamo il suo valore come maestro e non si può negare che la sua assenza abbia pesato. In più, Giulio, oltre a essere maestro federale ormai da molti anni, è anche il maestro di Valentina Vezzali. Il fatto che la sua assenza abbia coinciso con il rientro di Valentina è stato senza dubbio un problema, che però penso sia stato superato brillantemente.
Lo stato di forma delle ragazze è buono. Mi aspetto ottime cose ai Mondiali. L’unico piccolo infortunio è stato subìto da Ilaria Salvatori: alla fine del secondo collegiale ha accusato una lieve contrattura, ma ha recuperato bene già all’inizio del terzo periodo di allenamento.
Per quanto riguarda la Vezzali, non si può pensare di vedere a Lipsia la Valentina delle Olimpiadi. Del resto è assolutamente normale, visto che dopo Atene ha avuto un piacevole intermezzo come la nascita del figlio. Ho comunque grande fiducia in lei».
Carlo Carnevali: «I collegiali sono andati bene nel senso che non ci sono stati problemi di infortuni. Si sono allenati tutti con grande determinazione. Dal punto di vista della preparazione tecnica e fisica posso dire che è andato tutto alla perfezione. Certo, c’era un po’ di tensione, ma è normale prima di un appuntamento importante come i Mondiali. Anzi, direi che è salutare che ci sia un po’ di tensione.
Per quanto riguarda i maschi, ho visto tutti molto bene. I ragazzi sono stati sempre concentrati e determinati. Il più determinato di tutti mi è sembrato proprio Stefano Carozzo, il che è anche comprensibile visto che per lui si tratta del primo Mondiale. Anche Alfredo Rota, Paolo Milanoli e Alessandro Bossalini mi hanno impressionato positivamente. Sono molto determinati e consapevoli che la squadra di quest’anno è molto forte».












