“La Via della Spada”, è iniziato da Sora il viaggio di Alessandro. Un cammino che arriverà fino in Scozia: “Un sogno nel segno della scherma e della pace”

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“La Via della Spada”, è iniziato da Sora il viaggio di Alessandro. Un cammino che arriverà fino in Scozia: “Un sogno nel segno della scherma e della pace”

SORA – È cominciato da Sora il progetto “La Via della Spada”. Si tratta di un viaggio, o meglio, per usare le parole del suo promotore Alessandro Alati, “un sogno nel segno della scherma e della pace”.
La splendida cornice della Madonna delle Grazie, a Sora appunto, nella giornata di domenica 12 luglio ha rappresentato il primo passo – spiega Alessandro – “di un viaggio che vuole portare la scherma fuori dalle sale, tra le persone, lungo gli antichi cammini d’Europa, condividendo una passione che va oltre lo sport”. Un viaggio lunghissimo, che arriverà fino in Scozia, destinazione Capo Wrath, in punta di spada e di pace.

Alati non è nuovo ad avventure del genere. Ama i cammini e crede fortemente nei valori simbolici che arricchiscono queste esperienze all’insegna della fatica. “Ho scoperto la scherma da poco, me ne sono innamorato e non riesco a lasciarla neppure in questo viaggio. L’ho praticata in Olanda e ora, partendo dall’Italia, ho lanciato questo progetto che mi farà scoprire di più nell’intimo questa disciplina e la spada che porterò con me, dandomi una forza in più per affrontare un cammino che è scandito dalle difficoltà ma anche dalla passione”, spiega dopo aver ringraziato Daniele Catallo che è stato il suo primo “compagno” d’avventura, in guardia, in divisa, nel condividere questo “sogno” itinerante che aspetta città dopo città tanti altri schermidori che avranno piacere ad affiancarlo nel suo itinerario, anche con la collaborazione delle società, come fatto dalla Scherma Sora nel primo atto. “Peace” è la scritta che Alati porta sulla divisa e che lo accompagnerà tra Lazio (14 tappe), Toscana (13), Liguria (2), Emilia-Romagna (6), Lombardia (2), Piemonte (6) e Valle d’Aosta (2), prima di superare il confine.

È un’idea – chiosa il promotore – all’insegna dei valori dello sport, dunque dell’amicizia, della cultura, del rispetto, della condivisione, della sostenibilità e della scoperta del territorio. La scherma è un linguaggio universale, e la spada rappresenta la tradizione europea che non l’ha mai concepita come uno strumento di guerra, bensì come disciplina del corpo, del comportamento e della relazione con l’altro. Una sequenza di scelte, passi, posizioni. Una pratica in cui il controllo vale più della forza. In questa tradizione la spada non precede l’uomo, ma lo accompagna. Camminando da Sora a Capo Wrath, ogni assalto diventerà una forma di dialogo, trasformando ogni incontro in un’indimenticabile conversazione. La Via della Spada porta questa idea nel presente”.

L’itinerario de “La Via della Spada” sarà costantemente aggiornato attraverso i social di Alessandro Alati (QUI il link IG) a beneficio degli appassionati e degli interessati.

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