
ROMA – Il Presidente federale Giorgio Scarso in data 5 aprile 2006 ha inviato la seguente lettera all’avv. Margherita Alciati, presidente della “Lega Nazionale Scherma”. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al Presidente del CONI, dott. Giovanni Petrucci:
“La FIS ha ricevuto in data 4 aprile 2006 una presentazione ufficiale, completa di copia dell’atto costitutivo e dello Statuto, dell’organismo che si è denominato “Lega Nazionale Scherma”.
Pur esprimendo apprezzamento per i propositi e per l’entusiasmo che sembrano animare l’iniziativa a favore del movimento schermistico, appare doveroso evidenziare che:
la “Lega” non è prevista come modalità associativa nell’ordinamento federale e, pertanto, allo stato attuale non trova alcuna collocazione in termini istituzionali;
La Federazione Italiana Scherma è l’unica associazione di società schermistiche riconosciuta dal CONI per la pratica delle discipline schermistiche e, pertanto, la costituzione di una organizzazione che intenda unire società sportive schermistiche può obiettivamente generare conflitti di competenza ed entrare in una impropria concorrenza con la Federazione stessa;
Lo statuto della “Lega” prevedendo, all’art.1, punto 1, l’apertura ad associazioni ed enti sportivi “anche se non affiliati alla FIS” nega in radice ogni ipotesi di rappresentatività delle società affiliate FIS e impedisce a priori la possibilità del rispetto delle normative e dei regolamenti FIS che pure vengono indicate a riferimento nello stesso punto 1.
La previsione di cui all’art.1, punto 2, lett. e) concernente “l’organizzazione di manifestazioni nazionali ed internazionali non in concorrenza con quelle federali” costituisce ulteriore contraddizione in termini, posto che la “Lega” non dispone di alcun riconoscimento in ambito federale, né in ambito CONI, né, quindi, in ambito internazionale, cosicché nessuna organizzazione di manifestazioni sportive ufficiali può esserle consentita.
Alla luce delle considerazioni che precedono si esprime l’auspicio che le società coinvolte nella costituzione della “Lega” continuino a presentare e comunicare le proprie proposte, suggerimenti, idee e, se del caso, critiche, attraverso i corretti e sempre disponibili canali della FIS.
L’esperienza fatta da altre Federazioni, riguardo ad organismi rappresentativi di categorie, merita senza dubbio di essere studiata e valutata, ma solo nella prospettiva di eventuali innovazioni e modifiche dello Statuto federale nel cui tessuto possa correttamente inserirsi il processo dialettico tra simili organizzazioni e gli Organi deputati al governo del movimento schermistico nel suo insieme.
Pertanto da quanto è dato intendere dalla lettura della carta statutaria della neonata organizzazione, non si rilevano i presupposti, né la possibilità, né la necessità che la Federazione debba in alcun modo interloquire con la stessa”.













