LA SCHERMA ITALIANA PIANGE LA SCOMPARSA DI GIAMPAOLO CALANCHINI

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LA SCHERMA ITALIANA PIANGE LA SCOMPARSA DI GIAMPAOLO CALANCHINI

Roma – Un altro grave lutto per la scherma italiana, che ieri ha perso uno degli atleti più importanti degli anni ’60, lo sciabolatore Giampaolo Calanchini, vincitore di due medaglie olimpiche. Calanchini, che aveva 70 anni, si è spento a Bologna dopo una lunga malattia. E’ stato a lungo presidente della Virtus Scherma.

Ricca di allori la carriera di Calanchini. I due momenti più alti della sua avventura in campo internazionale furono il bronzo a squadre conquistato alle Olimpiadi di Roma insieme con Vladimiro Calarese, Pierluigi Chicca, Mario Ravagnan e Roberto Ferrari, e l’argento, sempre a squadre, ottenuto ai Giochi di Tokyo 1964 insieme con Calarese, Chicca, Ravagnan e Cesare Salvadori. Ai Campionati del Mondo, il suo miglior risultato su cinque partecipazioni (la prima nel 1958 a Philadelphia) fu l’argento a squadre vinto a Parigi nel 1965 sempre con Chicca, Calarese, Salvadori e Paolo Narduzzi.

In questo momento di grande dolore, tutta la famiglia della FIS si stringe attorno alla famiglia Calanchini e alla scherma bolognese.

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