LA PREPARAZIONE DEGLI SCHERMIDORIdel Maestro Enrico Di Ciolo (membro dello staff delle nazionali di fioretto e di spada)

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LA PREPARAZIONE DEGLI SCHERMIDORIdel Maestro Enrico Di Ciolo (membro dello staff delle nazionali di fioretto e di spada)

Il Maestro Enrico Di Ciolo (nella foto), membro dello staff delle nazionali di fioretto e di spada, comincia la sua collaborazione con la newsletter della Federscherma. In questo suo primo intervento, presenta le sue proposte riguardo le innovazioni da introdurre nella teoria dell’allenamento, che sempre più deve insistere sulla interdisciplinarietà, che non separi gli aspetti tecnici da quelli condizionali. L’obiettivo è il raggiungimento di un approccio globale, capace di tenere insieme gli aspetti fisici e quelli tecnici, ancora oggi troppo spesso ritenuti distanti se non addirittura in contrasto.
Pisa – Gli studi metodologici nel mondo dello sport degli ultimi cinquanta anni hanno cercato di provare a giustificare lo sviluppo del controllo motorio in termini logici e misurabili. Per questo occorre dare un’immagine più razionale e meno astratta alle teorie dell’allenamento. Anche per ciò che riguarda la scherma bisogna attuare la rimodellazione di una teoria che studi gli aspetti funzionali che la riguardano considerandoli in modo interdisciplinare, senza separare gli aspetti tecnici da quelli ritenuti condizionali. Siamo in attesa di un nuovo itinerario che raggiunga una forma globale della preparazione sportiva, senza le troppe interpretazioni frammentarie che ancora oggi fanno immaginare la gestione degli aspetti fisici distante, se non addirittura in contrasto, con quella degli aspetti tecnici.

L’architettura dei processi formativi è univoca perché i processi allenanti vanno interpretati nella loro assoluta globalità. La caratteristica degli interventi è che essi tendono al miglioramento tecnico attraverso un lavoro sulla persona. I Maestri moderni devono essere considerati – e si devono considerare – come allenatori totali dei propri atleti, cominciando a strutturare un percorso che vada a toccare tutte le sfere che interessano l’allenamento sportivo.

Nelle sale di scherma vanno utilizzate esercitazioni applicate secondo le metodologie generali dell’allenamento sportivo. Ciò sta a significare che alcune parti devono essere considerate generali, mentre altre devono essere trattate come speciali. Il fine ultimo deve infatti essere quello di intervenire su tutti gli aspetti che riguardano l’allenamento.

La distinzione principale deve essere fatta in base all’età dei ragazzi. Quando abbiamo a che fare con i bambini, infatti, non occorre fare una distinzione netta tra i principi che utilizziamo, perché nella fase di accrescimento tutto il lavoro viene svolto nella sfera del gioco e per il gioco. La scherma deve essere protagonista dell’apprendimento delle abilità motorie che in seguito serviranno ad imparare la scherma come sport. Da una certa età in poi – potremmo identificare la categoria dei cadetti come momento iniziale per allenare le abilità fisiche legate alla forza – ci si potrà orientare al principio generale che deve portare a variare le fasi di lavoro a seconda dei periodi della stagione. Stiamo quindi parlando del principio per cui si dovrà trovare un equilibrio tra le varie parti che strutturano il lavoro degli schermidori in base alle esigenze del momento e, successivamente, in base alle esigenze precise delle singole persone. Il metodo che potrebbe essere utilizzato nelle lezioni è i tipo interdisciplinare e di autoapprendimento: i ragazzi imparano ad apprendere tutte le fasi di allenamento.

Secondo le moderne prospettive di allenamento sportivo non può resistere ancora molto un modello di allenatore che dispone delle varie fasi di allenamento in modo frammentato e considerando alcuni aspetti più importanti di altri a prescindere dalle fasi di sviluppo motorio. È finito il periodo in cui il Maestro di scherma si poteva permettere di pensare che la preparazione fisica fosse una parte complementare o supplementare della preparazione totale. Il Maestro di scherma moderno si deve orientare verso gli itinerari di allenamento strutturati sulla persona da migliorare sotto tutti gli aspetti utili alla crescita come atleta-schermidore.

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