INTERVENTO DEL PRESIDENTE FEDERALE SULLA GARA DI LIGNANO SABBIADORO: UNA GIORNATA NERA PER LA SCHERMA ITALIANA

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INTERVENTO DEL PRESIDENTE FEDERALE SULLA GARA DI LIGNANO SABBIADORO: UNA GIORNATA NERA PER LA SCHERMA ITALIANA

ROMA – Il Presidente della FIS, Giorgio Scarso comunica: “Nei giorni 6 e 7 maggio scorsi si è disputata a Lignano Sabbiadoro – presso il complesso sportivo della GE.TUR. – una gara internazionale di scherma denominata “Primo Trofeo Friuli Venezia Giulia”, organizzata dal Club Scherma Pordenone.

La manifestazione prevedeva 12 gare di fioretto e spada maschili e femminili, era riservata alle categorie del Gran Premio Giovanissimi e Cadetti ed era coordinata dal maestro Dario Codarin.

Purtroppo l’eccessiva quantità dei partecipanti e l’insufficiente numero di arbitri hanno causato una grave congestione del programma di gare la cui conclusione si è protratta fin nelle ore notturne.

La Federazione Italiana Scherma – pur non avendo alcuna responsabilità per l’accaduto – si scusa con i giovani atleti, con le loro famiglie e con tutte le rappresentanze straniere, e nel contempo esprime il proprio rammarico per le carenze organizzative da imputare al CS Pordenone che non ha posto un limite alle iscrizioni, troppo numerose rispetto alle ridotte presenze arbitrali.

Né la società organizzatrice ha avvertito l’esigenza – una volta constatate le vistose dimensioni che aveva assunto la manifestazione – di chiedere assistenza al GSA e al Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della FIS presieduto dal prof. Paolo Menis il quale non è stato mai contattato né invitato al Trofeo in questione.

La Federazione Italiana Scherma rinnova le proprie scuse a tutti coloro che hanno subìto disagi per quanto accaduto che ha nuociuto gravemente all’immagine della scherma italiana, e assicura che per il futuro non verrà più concessa alcuna autorizzazione ad organizzare gare senza una preventiva relazione sul numero degli iscritti e quello degli arbitri chiamati a dirigere gli assalti.

Infine la FIS rinnova la propria incondizionata stima alla GE.TUR: anch’essa del tutto incolpevole rispetto a quanto accaduto”.

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