
Taebaek City (Corea del Sud) – Domani 8 aprile alle ore 15 locali (le 8 del mattino in Italia) nella Sala della Cultura di Taebaek City si terrà l’Assemblea Annuale della Federazione Internazionale di scherma presieduta da René Roch. Il punto 8 del nutrito ordine del giorno prevede “votazione riguardante le squadre che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Pechino 2008”
Ricapitoliamo la situazione: il CIO ha detto no alla richiesta di aumentare a 12 le medaglie della scherma e nel contempo, al Congresso FIE di Lipsia 2005, è stata decisa – in ossequio ai dettami del CIO – la parità tra gare maschili e femminili.
Ciò significa che anche alle Olimpiadi 2008 verranno disputate le sei competizioni individuali di scherma (fioretto maschile, spada maschile, sciabola maschile, fioretto femminile, spada femminile, sciabola femminile) ma solo quattro tornei a squadre. Totale 10 medaglie
Domani, dunque, in Corea i rappresentanti delle Federazioni Nazionali (dovrebbero essere 65 più deleghe) saranno chiamati a votare quali teams escludere da Pechino 2008.
In attesa di conoscere gli esiti di questa decisione, comunque fortemente penalizzante, a Taebaek City si intrecciano, nelle ore della vigilia, varie ipotesi. Una di queste darebbe per scontata l’esclusione a Pechino 2008 della spada a squadre femminile, che fu invece presente ad Atene 2004 dove restarono fuori il fioretto femminile a squadre e la sciabola femminile a squadre. Se tale ipotesi di tramutasse in realtà a Pechino entrerebbero nel programma olimpico i teams femminili del fioretto e della sciabola.
Ecco invece le congetture della vigilia sui tornei a squadre maschili. L’eventuale esclusione dei teams femminili della spada potrebbe avere come conseguenza la certezza di partecipazione della gara a squadre maschile di spada.
In tal caso si arriverebbe a una esiziale votazione per decidere chi resterebbe fuori da Pechino 2008: la sciabola maschile a squadre o il fioretto maschile a squadre?
In proposito il Presidente della FIS, Giorgio Scarso ha dichiarato: “Tale eventualità sarebbe estremamente penalizzante per la scherma italiana che si vedrebbe sottrarre in ogni caso una medaglia quasi sicura. Resta tuttora poco comprensibile la presa di posizione del CIO che da un lato ha aumentato di 12 unità il numero dei partecipanti individuali alle gare olimpiche di scherma e che, con un piccolo sforzo, avrebbe anche potuto portare a 12 le medaglie. Fioretto o sciabola fuori, per noi sarebbe comunque un danno enorme e priverebbe bravissimi atleti della loro giusta aspettativa di poter disputare una gara olimpica. A questo punto rinnovo l’appello ai membri italiani del CIO di adoperarsi al massimo per far ottenere alla scherma le 12 medaglie”
Un’ultima voce del giorno prima a Taebaek City non darebbe, però, affatto per scontata la partecipazione automatica della spada maschile a squadre.













