
Roma – Per la prima volta in assoluto in Puglia un Palazzetto dello Sport viene intitolato a due Maestri di scherma: l’onore è toccato alla città di Brindisi, che con una toccante cerimonia ha voluto dedicare la struttura a Giuseppe e Carlo Zumbo.
Dopo un breve momento di raccoglimento è stata scoperta la targa che reca il nome dei due Maestri, padre e figlio, straordinari rappresentanti di una gloriosa dinastia che da oltre settant’anni tiene alto il nome della scherma brindisina e pugliese. Gli interventi delle autorità civili e sportive hanno reso omaggio a queste due insigni figure: «L’impegno dei Maestri Giuseppe e Carlo Zumbo – ha detto il sindaco di Brindisi on. Domenico Mennitti – ha tracciato un segno profondo nella storia di questa città, ponendo l’attività sportiva come strumento educativo per numerose generazioni di giovani. Brindisi a volte dimentica i cittadini che le hanno dato lustro: noi invece vogliamo celebrare queste due grandi figure che tanto hanno dato a questa città affinché restino scolpite nella memoria collettiva. Giuseppe e Carlo Zumbo sono stati autentici Maestri perché veri protagonisti di vita sportiva, capaci non solo di esaltare le doti tecniche dei loro atleti ma anche di infondere in loro una profonda coscienza morale».
Subito dopo il vice presidente dell’Aims, Saverio Crisci, ha tratteggiato un commosso ricordo dell’amico Carlo Zumbo: un racconto intimo, personale e fortemente sentito, che ha attraversato decenni di vita sportiva in comune e di sincera amicizia. Particolarmente toccante il ricordo dei sacrifici che l’amico Carlo si sobbarcò in gioventù per amore della scherma. Al termine della sua breve prolusione il Maestro Crisci ha voluto rendere omaggio alla vedova di Carlo Zumbo consegnandole un piatto commemorativo donato dall’Aims. Si sono uniti al ricordo anche il presidente del Comitato Coni provinciale, Nicola Cainazzo, che – avendo conosciuto di persona entrambi i Maestri – ha sottolineato il grande impegno ed i risultati che la famiglia Zumbo ha ottenuto nel tempo forgiando i migliori talenti della scherma brindisina, e il presidente del Tae Club, Giuseppe Attanasi, che a lungo ha condiviso la struttura sportiva assieme proprio a Carlo Zumbo.
Anche i vertici della Fis hanno reso omaggio alla figura dei due grandi Maestri brindisini: «Giuseppe Zumbo – ha dichiarato il presidente del Comitato Regionale pugliese, Renato Martino – l’ho conosciuto attraverso i racconti di chi gli ha voluto bene e attraverso le opere che ha creato. Carlo Zumbo invece ho avuto il privilegio di conoscerlo di persona, apprezzandone il profilo di grande spessore e il temperamento passionale che però non gli impediva di essere conciliante al momento opportuno: è stato un grande Maestro e un dirigente capace di risolvere i problemi. Carlo Zumbo ci manca molto: la scherma cresce grazie anche a chi, come i Maestri Zumbo, è capace di spendersi al meglio per la diffusione di questa disciplina».
Il ricordo di questo impegno ritorna anche nelle parole del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso: «Siamo orgogliosi di quanti si spendono e lottano per amore della scherma, di quei Maestri che ogni giorno si impegnano perché questo sport possa continuare a svilupparsi e a regalare successi: Giuseppe e Carlo Zumbo sono stati un esempio di come questa disciplina sia stata capace di diffondersi e di regalare grandissimi risultati. Il fatto che il Comune di Brindisi voglia ricordare queste due grandi figure intitolando alla loro memoria il Palazzetto è uno dei riconoscimenti più grandi che si possano immaginare ed è motivo di orgoglio per tutta la Fis. Giuseppe e Carlo Zumbo hanno formato negli anni più generazioni della gioventù brindisina, ed è per questo che rivolgo un monito ai giovani schermidori di questa città: onorate sempre la figura dei vostri Maestri!».
Al termine degli interventi, gli atleti del club Lame Azzurre Brindisi sono scesi in pedana per una dimostrazione di fioretto e di spada per ricordare i Maestri Giuseppe e Carlo Zumbo come essi avrebbero voluto: sul campo, per sottolineare ancora una volta la grande passione per la scherma di questa gloriosa dinastia.












