
Roma – Il fior fiore del fioretto femminile italiano si ritroverà domani a Lignano Sabbiadoro per la prima prova di qualificazione agli Assoluti. Un appuntamento che assume un particolare rilievo perché la FIS, nel tentativo di coniugare le esigenze del calendario nazionale con quelle del calendario internazionale, ha voluto disgiungere questa gara da quelle dedicate alle altre armi.
A partire dalle 9.30 di domani mattina, sulle pedane allestite presso il Palazzetto dello Sport Ge.Tur si confronteranno le migliori rappresentanti della specialità. L’unica assenza di rilievo tra le “grandi£ sarà quella di Valentina Vezzali, che, pur avendo quasi completamente recuperato dall’infortunio patito ai Mondiali di Torino, rimarrà a riposo precauzionale. Il suo ritorno in gara è fissato per la prova di Coppa del Mondo che si disputerà a Salisburgo il prossimo fine settimana.
Assente la Vezzali, dunque, ma presenti tutte le altre: dalla campionessa del mondo Margherita Granbassi a Giovanna Trillini a Elisa Di Francisca a Claudia Pigliapoco a Ilaria Salvatori a Valentina Cipriani a Frida Scarpa alla giovane promessa Arianna Errigo. In totale, le atlete partecipanti saranno circa 60.
La particolare importanza della gara di Lignano è sottolineata dal presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia Paolo Menis: «Siamo molto contenti che un avvenimento così importante torni in Friuli Venezia Giulia dopo tanti anni, soprattutto con una gara di fioretto femminile che assume particolare rilevanza dopo la vittoria mondiale della triestina Margherita Granbassi. La nostra speranza è che questo evento possa avere una positiva ricaduta in termini di promozione e di proselitismo in tutta la regione non solo per quanto riguarda il fioretto ma anche per le altre armi. Dalle quali, del resto, negli ultimi tempi abbiamo avuto riscontri più che positivi».
Dello stesso avviso il presidente federale Giorgio Scarso, che mette in evidenza la novità rappresentata dalla competizione di domani: «L’appuntamento di Lignano è il primo esempio di come il calendario nazionale tenga conto degli impegni degli atleti in campo internazionale e, in particolare, in Coppa del Mondo. Non è tutto, perché questa prova di qualificazione agli Assoluti “disgiunta” dalle altre armi vuole essere anche un modello da seguire il prossimo anno, quando le esigenze delle nazionali in vista della qualificazione olimpica si faranno ancora più pressanti. In più, riteniamo che in questo modo sia possibile favorire il confronto tra gli atleti più giovani e quelli di punta».












