IL CONCORSO LETTERARIO DELLA FEDERSCHERMA SUL FILO DI LAMA E’ STATO PRESENTATO ALL’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA –

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IL CONCORSO LETTERARIO DELLA FEDERSCHERMA SUL FILO DI LAMA E’ STATO PRESENTATO ALL’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA –

Roma – Ieri 28 aprile, nella Sala Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma ha avuto luogo la conferenza stampa indetta dal Preside Mario Morcellini (a destra nella foto), per presentare il Concorso Letterario della Federazione Italiana Scherma Sul filo di lama – racconti di spada, fioretto e sciabola, in coincidenza con i Campionati Mondiali di scherma che si disputeranno a Torino a partire dal 29 settembre fino al 7 ottobre di quest’anno.

Oltre al Prof. Morcellini erano presenti il Presidente federale Giorgio Scarso (secondo da destra nella foto), il Presidente del Comitato Organizzatore del Concorso Michele Maffei (secondo da sinistra nella foto), l’ideatore del concorso Antonio Fiore (primo a sinistra nella foto), medico federale FIS ed Enrico Valenzi, Direttore della Scuola di Scrittura Creativa Omero.

Sia la Facoltà di Scienza della Comunicazione che la Scuola Omero sono partner importanti del Concorso i cui migliori dieci racconti verranno pubblicati con cadenza settimanale dal quotidiano torinese Tuttosport, patrocinatore del Concorso.

Ha preso la parola per primo il Presidente Giorgio Scarso citando un aneddoto in cui una iniziativa di Sala legata a scherma e disegno, pubblicizzata su una locandina come “Scherma e cultura” , venne modificata da un genitore con l’aggiunta di un accento e divenne: “Scherma è cultura”

“Perché un concorso letterario che ha per tema il nostro sport? Perché – ha detto Giorgio Scarso – la scherma è certamente portatrice di valori e chi la pratica ha un tasso culturale molto elevato. Con questa iniziativa confidiamo di far avvicinare alla scherma nuovi appassionati e di dare anche la possibilità a persone del nostro mondo di poter raccontare le proprie emozioni.

Michele Maffei – una vita vissuta nella scherma – ha rilevato: “Nei racconti di scherma può essere possibile conoscere l’altra faccia della medaglia di questo bellissimo sport. C’è l’assalto, c’è il duello, ma dietro il gesto agonistico si intrecciano vicende umane e sportive, l’umanità con le sue paure, le emozioni, i ricordi”

Enrico Valenzi è intervenuto anche a nome di Maria Ida Gaeta, Presidente del Comitato Organizzatore di Roma-Torino Capitali Mondiali del Libro UNESCO, altro ente patrocinatore del Concorso: “Il mondo della scherma pone l’accento sull’aspetto culturale di questa iniziativa, la Scuola Omero invece punta anche sull’aspetto sportivo. Un Concorso è una gara, una bella competizione che potrebbe anche non esaurirsi in questa edizione. Magari anche ampliandosi a livello internazionale”

L’ideatore del Concorso, Antonio Fiore, ha ricordato le finalità dell’iniziativa il cui regolamento completo è presente nei siti Internet www.federscherma.it , www.omero.it, www.sulfilodilama.com, www.schermaonline.com
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Ha concluso brillantemente gli interventi il Preside di Facoltà, Mario Morcellini che fra l’altro ha detto: “La scrittura ha tempi lunghi rispetto ai suoi benefici. E’ più meditativa, più studiata: c’è un nesso tra la scherma e la scrittura. Io mi auguro che questo Concorso Letterario serva anche a spingere gli studenti a scrivere di più. In un tempo in cui si privilegiano l’immagine e il suono, la sfida è questa. Rendere la scrittura ad alta visibilità è anche competizione, proprio come nello sport”

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