
Roma – È mancato ieri mercoledì 15 marzo a 91 anni Piero de Favento, grande personalità della scherma italiana che fu, tra l’altro, vice-presidente FIS dal 1973 al 1976.
Nato a Trieste il agosto 1914, de Favento si avvicinò presto alla scherma, ottenendo prestigiosi risultati a livello universitario: campione nazionale universitario di spada a squadre nel 1936, campione nazionale universitario di fioretto a squadre nel 1939, membro della squadra nazionale universitaria a Varsavia 1938 e Budapest 1940.
Laureatosi in medicina (urologia) ed entrato nei ranghi dell’Esercito, dove arrivò al grado di tenente colonnello, de Favento non si allontanò mai dal mondo della scherma, andando a ricoprire importanti incarichi dirigenziali in ambito FIS e in ambito FIE. Presidente di Giuria internazionale alle Olimpiadi di Roma 1960 e Tokyo 1964, Consigliere nazionale della FIS dal 1961 al 1972, vice-presidente FIS dal 1973 al 1976, dal 1969 membro della Commissione Medica della Federazione internazionale, di cui dal 1981 al 1984 fu presidente. Nella sua carriera ebbe incarichi dirigenziali in tre Olimpiadi e in 29 Campionati del Mondo.
Insomma, un cursus honorum formidabile, che gli valse la Stella d’Oro al merito sportivo e il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. Impegnato anche in politica, de Favento fu Assessore all’Igiene e Sanità del Comune di Trieste.
I funerali si svolgeranno a Trieste sabato 18 marzo nella cappella d via Costalunga.













