DOPO LA SCONFITTA CON LA ROMANIA MAGRO RIVELA: «IERI HO PERSO MIO PADRE» – IL CORDOGLIO DELLA FEDERAZIONE

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DOPO LA SCONFITTA CON LA ROMANIA MAGRO RIVELA: «IERI HO PERSO MIO PADRE» – IL CORDOGLIO DELLA FEDERAZIONE

Lipsia – Dopo la bruciante sconfitta con la Romania, sul quartetto delle fiorettiste azzurre – già abbastanza demoralizzato – è piombata una ferale notizia: il CT Andrea Magro ha perduto il papà Luciano di 81 anni, che si è spento il giorno prima a Udine.

Il Commissario d’Arma ha tenuto il dolore segreto, chiuso dentro di sé per oltre 24 ore al fine di non creare turbamento nel team azzurro alla vigilia dell’impegno mondiale.

Il Ct partirà domani mattina alla volta di Udine: i funerali avranno luogo sabato prossimo.

Il Presidente Federale Giorgio Scarso ha espresso il suo profondo cordoglio a Magro: «In questo momento estremamente doloroso, Andrea ha dimostrato una volta di più la sua grande professionalità e una forza d’animo non comune. Certamente non è stato facile per lui tenersi tutto dentro, ma i motivi che l’hanno indotto a questo riserbo gli fanno onore. Non penso che ciò abbia avuto un’influenza sul match contro la Romania, ma sicuramente si avvertiva nell’aria un’atmosfera particolare. A nome di tutta la Federazione rinnovo ad Andrea Magro la nostra più affettuosa solidarietà e la grande stima che proviamo per lui. Sabato ai funerali la FIS sarà certamente rappresentata».

Anche le ragazze, molto addolorate, hanno fatto al CT le loro condoglianze, ma Valentina Vezzali ha avuto qualcosa da aggiungere: «Siamo tutte dispiaciutissime del lutto di Andrea, se lo avessi saputo prima del match con le romene, forse avrei avuto una reazione opposta a quella temuta: avrei cercato di trovare in me una forza d’animo in più per reagire a questa dolorosa notizia».

Valentina poi ha parlato di sé, del suo futuro, di quella stoccata fatale con la Stahl: «Non ho tirato contro la Cina né contro la Polonia per una scelta tecnica. Adesso si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Devo ricominciare daccapo, con la preparazione in pedana e anche in palestra per riacquistare il giusto tono muscolare soprattutto delle gambe. La sconfitta con la Romania mi brucia perché se avessimo tirato come sappiamo avremmo certamente vinto. Il mio Mondiale è finito in un modo diverso da quello sperato, domattina parto per Roma, poi proseguo per la Sicilia: a Gela riabbraccerò mio marito Mimmo e mio figlio Pietro».

La Federazione Italiana Scherma, in questo momento di grande dolore, formula ad Andrea Magro le più sentite condoglianze

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