
ROMA– La FIE, attraverso il suo ufficio stampa, ha reso nota un’ informativa-bilancio dei recenti Campionati del Mondo svoltisi a Lipsia. Ecco i più interessanti temi trattati:
MOVIOLA IN PEDANA – «La FIE ha testato per la prima volta il video-proof per gli arbitri i quali non hanno utilizzato tale sistema per assumere le loro decisioni nelle finali. In proposito ha osservato il presidente della FIE René Roch: ‘Durante le finali non c’è stato quasi nessun errore, ma qualche sbaglio lo abbiamo registrato dai sedicesimi fino ai quarti di finale. D’altra parte tale innovazione tecnologica era stata installata solo per le finali. Per limitare il numero degli errori sembra che sia stato sufficiente avere messo questo sistema in funzione. C’è ancora spazio per migliorare. Nei futuri Campionati Mondiali il video proof sarà funzionante anche su altre pedane. Un sistema di replay automatico connesso con la macchina segnapunti, è stato presentato già a Lipsia al Direttore degli Sport del CIO Kelly Fairweather. Ora la FIE sta pensando di estendere agli atleti il diritto di chiedere all’arbitro di rivedere alla moviola la decisione assunta, con un massimo di tre volte per match».
LA PARTECIPAZIONE – «Ai Mondiali di Lipsia hanno partecipato 737 atleti e 157 squadre di 78 paesi: è un record. Un altro primato consiste nel fatto che le 42 medaglie sono state distribuite su 15 nazioni. Canada ed Estonia hanno vinto la loro prima medaglia della loro storia. Corea del Sud e Stati Uniti hanno ottenuto la loro prima medaglia d’oro a squadre. A riprova dell’universalità dello sport della scherma».












