
Doha (Qatar)– Si è concluso oggi 13 novembre a Doha, negli Emirati Arabi, il Congresso della FIE (Federazione Internazionale di Scherma) durato due giorni. La notizia più significativa è che tutte le radicali modifiche proposte per il fioretto sono state quantomeno accantonate per due anni: se ne riparlerà solo al Congresso del 2007. Non ci sarà dunque l’abolizione della luce bianca per il bersaglio non valido, non ci sarà l’ampliamento del bersaglio al braccio armato e alla gorgera, come invece era nei voti del Presidente René Roch.
La decisione di rinviare il tutto da parte dell’Esecutivo FIE ha evitato una molto probabile bocciatura delle proposte stesse. Sintomatico è stato il fatto che, dopo la vasta disapprovazione dell’intervento del brasiliano Arthur Cramer (membro dell’Esecutivo) che perorava appunto le modifiche al fioretto, la proposta è stata opportunamente ritirata.
Contro lo stravolgimento delle regole del fioretto si era mossa anche la Federazione Italiana – rappresentata dal Presidente Giorgio Scarso e dal consigliere federale Giuseppe Cafiero – con proficui incontri avuti sia con i rappresentanti della Confederazione del Mediterraneo, sia con i paesi della Confederazione Europea (CEE), sia con molte Federazioni nazionali latino-americane.
Tra le altre risoluzioni assunte, le più importanti riguardano l’assegnazione a San Pietroburgo dei Mondiali del 2007 e la decisione di arrivare alla parità di gare maschili e femminili a partire dalle Olimpiadi di Pechino 2008 dove si disputeranno sei prove individuali e quattro a squadre.
Per quanto riguarda la sede dei Mondiali 2007 l’Esecutivo FIE caldeggiava la sede bulgara di Plovdiv, viceversa si otteneva la votazione a scrutinio segreto che vedeva clamorosamente vincere San Pietroburgo per 52-40.
Per quanto riguarda le Olimpiadi di scherma, la FIE persegue sempre con il CIO l’obiettivo di ottenere 12 medaglie, qualora però dovessero restare le attuali 10, a Pechino 2008, nei tornei olimpici a squadre di scherma, due dovrebbero diventare le prove maschili e due le femminili. Pertanto oggi a Doha è stato stabilito che le Federazioni Nazionali dovranno dibattere il problema e far conoscere le proprie intenzioni in merito a tali scelte entro la primavera del 2006 in occasione del Congresso FIE che si terrà nella Corea del Sud.
Ecco in merito il preoccupato commento del Presidente federale Giorgio Scarso: “Fermo restando il fatto che non si discute il principio etico della parità dei sessi, io faccio appello ai membri italiani del CIO perché si adoperino affinché a Pechino le medaglie della scherma diventino 12. Infatti esprimo il più totale dissenso verso l’ipotesi che nei tornei olimpici di scherma possa essere esclusa una delle tre prove maschili a squadre (sciabola, fioretto, spada). Ciò rappresenterebbe una stortura assoluta, un fatto negativo per tutto il mondo schermistico, ma per l’Italia ciò sarebbe addirittura drammatico”
Ecco le altre decisioni adottate a Doha:
MASCHERE TRASPARENTI: con un’altra votazione a scrutinio segreto è stata definitivamente bocciata la proposta dell’Esecutivo di estendere a fioretto e spada l’adozione delle maschere trasparenti, attualmente obbligatoria per la sciabola.
STATUTO DELLA FIE: sono stati introdotti due nuovi articoli che impegnano a bandire qualsiasi tipo di discriminazione (razza, sesso, religione ecc) ed a far proprio il Codice Etico del CIO
COMMISSIONE ATLETI: a Lipsia gli atleti hanno eletto i loro rappresentanti (tra cui Salvatore Sanzo). Sono stati solo cinque e non sei perché nel fioretto femminile le schermitrici candidate erano tutte appartenenti a nazioni già rappresentate. Gli altri sei atleti – che saranno nominati direttamente dall’Esecutivo FIE – porteranno quindi la Commissione Atleti ad avere 11 componenti, di cui solo 5 dunque sono stati direttamente scelti dalla propria categoria. Il Congresso comunque ha disposto che in futuro della Commissione Atleti possa far parte un solo rappresentante per Paese indipendentemente dall’arma
CAMPIONATI CONTINENTALI: dal 2006-2007 non saranno più di competenza delle Confederazioni continentali (Europa, Asia, Africa, America) ma direttamente della FIE e i risultati saranno inclusi nel ranking FIE.
COPPA DEL MONDO: sono state modificate le norme che regolano i punteggi per la Coppa del Mondo in modo che al termine della stagione il primo del ranking FIE sia anche il vincitore della rispettiva Coppa del Mondo
NUOVE AFFILIAZIONI: Le Federazioni affiliate alla FIE sono diventate 118 con l’iscrizione di Afganistan, Congo ed Emirati Arabi Uniti












