
Belek (Turchia) – E dieci. Come le medaglie conquistate dall’Italia ai Campionati del Mondo di Belek. L’ultima in ordine di tempo è arrivata oggi dai ragazzi della sciabola maschile: Luca Iacometti (nella foto Passione Stoccata), Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini e Luigi Angelo Miracco.
Gli azzurri sono stati capaci di superare la delusione per la semifinale persa contro la Francia e di andare a battere la Polonia nella sfida che metteva in palio il bronzo. Come è giusto che sia in un Mondiale, è stata una gara tirata fino all’ultimo, nella quale hanno brillato soprattutto le stelle di Iacometti (bronzo nell’individuale qui a Belek) e di Murolo. Come già con i francesi, i nostri portacolori sono partiti molto bene (20-13 dopo i primi quattro assalti). Poi, purtroppo, Pellegrini ha avuto un passaggio a vuoto contro Lukasz Gal (4-12), che ha portato avanti i polacchi sul 24-25. Il punto di distacco si è mantenuto nei due assalti successivi (Murolo-Adrian Stanislawski 5-5, Miracco-Albert Stanislawski 5-5), poi Iacometti ha rifilato un 6-3 ad Adrian Stanislawski e ha passato il testimone a Murolo per l’ultimo assalto contro Gal sul 40-38 a favore dell’Italia. Il napoletano non ha patito il peso della responsabilità e con un bel 5-3 ha chiuso l’incontro sul 5-3 per il 45-41 finale che ha regalato il bronzo all’Italia. L’oro è andato all’Ucraina, che in finale ha sconfitto 45-41 la Francia.
«Sono molto soddisfatto – commenta al termine della gara il Ct Andrea Magro, qui in Turchia coadiuvato dai maestri Tommaso Dentico e Antonio Signorello -. Questa è una bella medaglia, anche perché migliora il risultato dell’anno scorso a Taebaek City (quinto posto, ndr). E non bisogna dimenticare che siamo venuti qui in Turchia senza un atleta forte come Luigi Samele. Il bronzo voglio dedicarlo anche a lui. Sono convinto che i risultati si conseguano attraverso un percorso. Noi con la sciabola siamo all’inizio del nostro percorso: stiamo costruendo uno staff e degli atleti e il fatto che arrivino già delle medaglie è un buon segno. Questo bronzo voglio condividerlo con tutti quelli che lavorano con me».
In semifinale, Iacometti e compagni erano stati fermati dalla Francia (39-45).
Con qualche rimpianto, perché l’incontro era partito bene (10-5 dopo i primi due assalti Iacometti-Benoit Lamboley e Murolo-Antoine Neiger). Poi Pellegrini ha subìto un 5-9 da Pierre-Luc Wilain e la Francia si è riportata sotto (15-14). Di nuovo Iacometti ha portato avanti l’Italia (5-3 a Neiger per il 20-17), ma un altro buco di Pellegrini (4-8 con Lamboley) ha mandato avanti per la prima volta i transalpini (24-25). Un altro parziale negativo, questa volta di Murolo (3-5 con Wilain) ha consentito ai nostri avversari di allungare (27-30). Pellegrini ha tenuto (4-5) con François Regent (entrato al posto di Neiger), poi Iacometti ha preso un 3-5 da Wilain e nell’ultimo assalto, partito sul 34-40 per la Francia, Murolo non è riuscito a recuperare su Lamboley.la gara è terminata così sul 39-45.
Nei quarti di finale contro la Cina era piaciuto soprattutto Iacometti, che ha tirato fuori dal cilindro una prestazione spettacolare, mettendo a segno quindici stoccate e subendone solo una. Contro gli asiatici bene anche Murolo (+4), mentre Pellegrini ha avuto un passaggio a vuoto contro Songling Hou (5-11), quando comunque l’Italia aveva già un notevole vantaggio sugli avversari.
Prima di affrontare la Cina, gli azzurrini avevano battuto senza particolari problemi la Gran Bretagna. L’incontro ha visto l’Italia prendere subito il largo (10-4 dopo i primi due assalti) e controllare poi i tentativi di rimonta degli avversari fino al 45-36 finale.
Se la sciabola maschile ha conquistato il bronzo, la squadra di spada femminile è uscita invece nei quarti, finendo con una comunque più che onorevole quinta piazza in classifica generale. Anche per le ragazze del Ct Carlo Carnevali – coadiuvato dai maestri Dario Chiadò, Roberto Cirillo e Giovanni Muzio – l’avversario da superare era la Cina, ma in questo caso il risultato è stato opposto a quello ottenuto dagli sciabolatori. L’argento individuale di Belek Marzia Muroni, Sara Carpegna, Giulia Rizzi eStefania Di Loreto non sono riuscite a contrastare le altissime cinesi e si sono arrese 24-36. Dopo i primi cinque assalti si era in sostanziale parità (8-9 per la Cina). A spezzare l’equilibrio a favore delle asiatiche il 3-6 subìto dalla Carpegna contro Yujie Sun per l’11-15, uno svantaggio che le azzurre, che negli ottavi avevano sconfitto 45-34 la non irresistibile Gran Bretagna, non sono più riuscite a colmare.
A vincere la gara è stata la Francia, che nella finalissima ha sconfitto 43-39 l’Ungheria. Terza piazza per la Cina davanti all’Estonia.
SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Gran Bretagna 45-36 (Pellegrini-O’Connell 5-4; Murolo-Marshall 5-1=10-4; Miracco-Gann 5-8=15-12; Pellegrini-Marshall 5-3=20-15; Miracco-O’Connell 4-10=24-25; Murolo-Gann 6-2=30-27; Miracco-Marshall 5-2=35-29; Iacometti-Gann 5-4=40-33; Murolo-O’Connell 5-3=45-36).
Quarti di finale: ITALIA b. Cina 45-32 (Murolo-He Wei 5-1; Pellegrini-Xiao Lu 5-5=10-6; Iacometti-Songlin Hou 5-1=15-7; Pellegrini-He Wei 5-4=20-11; Murolo-Songlin Hou 5-5=25-16; Iacometti-Xiao Lu 5-0=30-16; Pellegrini-Songlin Hou 5-11=35-27; Iacometti He Wei 5-0=40-27; Murolo-Xiao Liu 5-5=45-32); Francia b. Germania 45-43; Ucraina b. Corea del Sud 45-38; Polonia b. Ungheria 45-36.
Semifinali: Francia b. ITALIA 45-39 (Iacometti-Lamboley 5-2; Murolo-Neiger 5-3=10-5; Pellegrini-Wilain 5-9=15-14; Iacometti-Neiger 5-3=20-17; Pellegrini-Lamboley 4-8=24-25; Murolo-Wilain 3-5=27-30; Pellegrini-Regent 4-5=31-35; Iacometti-Wilain 3-5=34-40; Murolo-Lamboley 5-5=39-45); Ucraina b. Polonia 45-42.
Finale terzo posto: ITALIA b. Polonia 45-41 (Iacometti-Gal 5-3; Murolo-Albert Stanislawski 5-1=10-4; Pellegrini-Adrian Stanislawski 5-4=15-8; Iacometti-Al. Stanislawski 5-5=20-13; Pellegrini-Gal 4-12=24-25; Murolo-Ad. Stanislawki 5-5=29-30; Miracco-Al. Stanislawski 5-5=34-35; Iacometti-Ad. Stanislawski 6-3=40-38; Murolo-Gal 5-3=45-41).
Finale primo posto: Ucraina b. 45-41.
Classifica: 1. Ucraina; 2. Francia; 3. ITALIA (Luca Iacometti, Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini, Luigi Angelo Miracco); 5. Ungheria; 6. Germania; 7. Corea del Sud; 8. Cina.
SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Gran Bretagna 45-34 (Muroni-Albini 5-2; Rizzi-Lawrence 3-4=8-6; Di Loreto-Gibson 2-0=10-6; Rizzi-Albini 7-8=17-14; Muroni-Gibson 1-1=18-15; Di Loreto-Lawrence 5-8=23-23; Carpegna-Gibson 5-2=28-25; Di Loreto-Albini 5-4=33-29; Muroni-Lawrence 14-5=45-34).
Quarti di finale: Cina b. ITALIA 36-24 (Muroni-Y.Y. Liu 3-1; Rizzi-Sun 0-3=3-4; Carpegna N.N. Liu 0-0=3-4; Di Loreto-Y.Y. Liu 1-3=4-7; Muroni-N.N. Liu 4-2=8-9; Carpegna-Sun 3-6=11-15; Di Loreto-N.N. Liu 4-5=15-20; Carpegna-Y.Y. Liu 4-6=19-26; Muroni-Sun 5-10=24-36); Estonia b. Stati Uniti 35-32; Francia b. Polonia 44-43; Ungheria b. Spagna 45-36.
Semifinali: Francia b. Estonia 45-40; Ungheria b. Cina 43-36.
Finale terzo posto: Cina b. Estonia 45-33.
Finale primo posto: Francia b. Ungheria 43-39.
Classifica: 1. Francia; 2. Ungheria; 3. Cina; 4. Estonia; 5. ITALIA (Marzia Muroni, Stefania Di Loreto, Sara Carpegna, Giulia Rizzi); 6. Polonia; 7. Stati Uniti; 8. Spagna.
MEDAGLIERE
| ORO |
ARGENTO |
BRONZO |
TOTALE |
|
| Russia |
3 |
5 |
1 |
9 |
| Ucraina | 3 |
– |
2 |
5 |
| ITALIA |
2 |
3 |
5 |
10 |
| Francia | 2 |
1 |
3 |
6 |
| Germania |
2 |
1 |
– |
3 |
| Usa |
1 |
1 |
5 |
7 |
| Svezia |
1 |
– |
1 |
2 |
| Giappone |
1 |
– |
– |
1 |
| Spagna |
1 |
– |
– |
1 |
| Ungheria |
– |
2 |
2 |
4 |
| Korea |
– |
2 |
– |
2 |
| Cina | – |
1 |
2 |
3 |
| Canada |
– |
– |
2 |
2 |
| Norvegia |
– |
– |
2 |
2 |
| Polonia |
– |
– |
2 |
2 |
| Romania |
– |
– |
1 |
1 |
| Tunisia |
– |
– |
1 |
1 |












