
Roma – – Procede al ritmo di due sedute giornaliere, presso la Clinica Villa Stuart di Roma, la fase riabilitativa del campione olimpico Aldo Montano, reduce dall’infortunio muscolare patito ai Mondiali di Torino. Tre gli obiettivi su cui sta lavorando l’atleta livornese: arrivare ad una guarigione clinica della lesione muscolare, intesa come formazione di un esito cicatriziale definitivo; eliminare il dolore legato all’infiammazione del nervo sciatico della coscia destra, a sua volta connessa all’intrappolamento del nervo nel suo decorso in prossimità dell’esito cicatriziale dell’ultimo infortunio muscolare e, infine, migliorare la condizione posturale, muscolare e cardiovascolare generale. Il Medico Federale, Dottor Antonio Fiore, ritiene che se il decorso riabilitativo non incontrerà ostacoli, l’atleta dovrebbe essere pronto, dal punto di vista fisico, per la fine del mese di febbraio: ”La lesione muscolare patita ai Mondiali di Torino è in fase di guarigione. Persiste, però, un’infiammazione in prossimità del nervo sciatico che causa dolore ed impedisce all’atleta di poter riprendere l’attività agonistica, impedendone, di fatto, alcuni movimenti prettamente schermistici. L’atleta, comunque, parallelamente sta svolgendo un lavoro di preparazione fisica. Nella settimana dal 15 al 21 gennaio, sarà inserito un allenamento settimanale schermistico; dal 22 al 28 gennaio due volte la settimana; mentre, dal 29 gennaio al 4 febbraio ci sarà un incremento deciso del lavoro tecnico. Il 2 febbraio, poi, verrà fatto un controllo per definire i tempi di recupero. Se l’esito dovesse essere positivo, dal 5 al 19 febbraio l’atleta, di fatto, potrà lavorare quotidianamente in pedana. Dopo un ultimo controllo previsto per il 19 febbraio, si ritiene di rilasciare l’idoneità fisica per il 24 febbraio”. C’è grande voglia di tornare in pedana da parte del campione olimpico di Atene 2004: ”Ho grandi stimoli e motivazioni. Ci stiamo avvicinando alle qualificazioni olimpiche e la voglia di difendere il titolo è tanta. Mi auguro di non avere altri infortuni in questi mesi che mi separano da Pechino, in modo da concentrarmi anima e corpo sull’obiettivo finale. Vorrei ringraziare chi in questo lungo periodo si è preso cura di me. In particolare l’Isokinetik di Torino, diretto dal dottor Tencone ed il fisioterapista Mario Morello che per un mese e mezzo mi hanno seguito. Qui a Roma, invece, sto concludendo l’ultima fase del lavoro di riabilitazione con la dottoressa Maria Teresa Pereira”. Aldo Montano sottolinea anche il grande rammarico per non avere potuto arrivare fino in fondo agli ultimi mondiali: ”Al sol pensiero mi viene un nodo alla gola. A Torino stavo tirando bene e ci tenevo tanto ad arrivare in fondo”. Conclude, poi, riservando un pensiero per i ragazzi della sciabola maschile che nell’ultimo week-end hanno ottenuto importante successo nella prova di Coppa del Mondo di Kish Island: ”Sono davvero contento per la squadra. E’ un punto di partenza importante, se tirano beni da soli, il mio inserimento non potrà che aiutare ulteriormente il gruppo. Abbraccio fraternamente il capitano Giampiero Pastore – mio compagno d’armi dal 2002 – che sta dimostrando tutto il suo valore insieme ad Andrea Aquili e Diego Occhiuzzi”. Grande soddisfazione da parte del Presidente Giorgio Scarso: ”E’ un segnale importante quello lanciato da Aldo Montano. L’ambiente ha bisogno dell’apporto di un campione del suo calibro. Ora è importante che recuperi in vista di una stagione decisiva in chiave olimpica. Quando avrà dati più precisi sul suo stato di forma, potrà programmare con il Ct Magro la data del suo rientro”.












