
Roma – Questa mattina, 20 aprile, durante la seduta del Consiglio Nazionale del CONI, presieduto da Giovanni Petrucci, il Presidente della Federscherma Giorgio Scarso – presenti i membri italiani del CIO – ha preso la parola per illustrare criticamente le decisioni prese pochi giorni fa in Corea del Sud nel corso dell’Assemblea della FIE (Federazione Internazionale di Scherma).
Giorgio Scarso ha chiesto il sostegno del CONI auspicando un intervento presso il Comitato Internazionale Olimpico per rappresentare il fortissimo disagio del movimento schermistico italiano nei confronti delle delibere volute dal Presidente della FIE Renè Roch: cioè l’esclusione del fioretto maschile a squadre, insieme alla spada femminile a squadre, dal programma dei Giochi di Pechino 2008 per mantenere l’incomprensibile limite delle 10 medaglie nella scherma olimpica, invece delle logiche 12, cosa che fa rivoluzionare il programma schermistico dei Giochi ogni quattro anni.
Il Presidente della FIS ha anche criticato fortemente la decisione di ridurre da tre a due le presenze individuali per Nazione proprio nella gara individuale di fioretto maschile. Tema che, fra l’altro, non era mai stato inserito nell’ordine del giorno dei lavori assembleari in Corea.













