
Gand (Belgio) – Bella, sofferta, inattesa. Per l’Italia la medaglia più brillante degli Europei di Gand arriva dalle ragazze della spada. È un oro, il secondo di questa rassegna continentale per la nostra nazionale, ed è firmato da Bianca Del Carretto, Nathalie Moellhausen, Cristiana Cascioli e Francesca Boscarelli. Un gruppo giovane – l’età media è di 25 anni – su cui il Ct Carlo Carnevali ha sempre puntato. Ora la fiducia del tecnico azzurro viene ripagata nel modo più bello, con l’Italia della spada femminile che torna sul gradino più alto del podio in un Europeo sette anni dopo il trionfo casalingo di Bolzano 1999. Anche allora in pedana c’era Cristiana Cascioli – la “vecchietta” del gruppo con i suoi 31 anni – che oggi ha tenuto la squadra in linea di galleggiamento nei momenti di difficoltà, soprattutto nella finale contro la fortissima Ungheria.
La gara contro le magiare è stata tirata dal primo all’ultimo secondo. Dopo le prime quattro manches le azzurre erano in vantaggio di una sola stoccata (10-9). A questo punto la Moellhausen, opposta alla numero 1 del ranking internazionale Emese Szasz, ha subìto un parziale di 3-7 che ha portato le ungheresi sul 13-16. Dopo il 4-4 della Cascioli sulla due volte campionessa olimpica Timea Nagy, è stata però proprio la Moellhausen a riportare avanti l’Italia con il suo 4-0 su Adrienn Hormay (21-20 il punteggio totale). Ultimo assalto al cardiopalma tra la più giovane delle azzurre, Bianca Del Carretto, e la Szasz. L’atleta ligure dell’Aeronautica ha preso subito un vantaggio di un paio di stoccate, che è riuscita a difendere fino al 37-35 finale (16-15 il parziale a suo favore).
A quel punto è esplosa la festa azzurra. Per Carnevali l’emozione è talmente intensa che quasi non riesce a parlare. Quando si riprende, fa una dichiarazione d’amore alle sue quattro splendide ragazze: “È una medaglia molto particolare, perché, malgrado le critiche, anche nei momenti di difficoltà, ho creduto in questo gruppo che sta crescendo. E i primi risultati di questo lavoro si sono visti con il recente podio in Coppa del Mondo a Montreal. Certo, dispiace non fare la gara a squadre alle Olimpiadi, ma sono contento perché insieme abbiamo costruito un gruppo unito che ha voglia di lavorare e di arrivare in alto e che sicuramente ci darà altre soddisfazioni in futuro. La medaglia è dedicata a loro per averci sempre creduto“.
Prima del trionfo con l’Ungheria, nei tre turni precedenti le nostre portacolori, guidate a bordo pedana da Carnevali, Angelo Mazzoni ed Enrico Di Ciolo, avevano sconfitto tre avversari di tutto rispetto: l’Estonia negli ottavi, la Romania nei quarti e la Polonia in semifinale. L’incontro con le baltiche è terminato sul 45-26 grazie soprattutto a una Del Carretto in grande forma (+13 alla fine per lei). La spadista ligure è stata brava anche nella sfida con la Romania e come lei si sono ottimamente disimpegnate anche la Cascioli e la Moellhausen. Sono state proprie loro due a operare il break decisivo nel terzo e nel quarto assalto (Cascioli-Maceseanu 6-3, Moellhausen-Iordachioiu 3-0 per il 14-8 totale), dando all’Italia un vantaggio sufficiente a portare a casa la vittoria senza troppi patemi d’animo. L’ultima fatica delle azzurre prima della finalissima è stata contro la Polonia. Il 44-29 finale non deve trarre in inganno: è stato un incontro duro e combattuto fino al penultimo assalto, quando la Moellhausen è salita in pedana contro Danuta Dmowska sul 14-10 a nostro favore. Il 4-1 rifilato dall’atleta milanese alla polacca ha consentito alla Del Carretto di presentarsi per l’ultima manche contro Magdalena Grabowska sul 18-11. La slava, costretta ad attaccare alla disperata, ha incassato un parziale di 26-18 che ha portato l’Italia dritta in finale.
A conquistare la medaglia di bronzo è stata la grande favorita della vigilia, vale a dire la Francia, che nella finale di consolazione ha messo ko la Polonia 35-33.
GAND, CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI
SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Estonia 45-26 (Moellhausen-Embrich 2-0; Del Carretto-Kuusk 4-1=6-1; Cascioli-Aleksejeva 2-1=8-2; Moellhausen-Kuusk 2-3=10-5; Cascioli-Embrich 7-7=17-12; Del Carretto-Aleksejeva 3-0=20-12; Cascioli-Kuusk 5-3=25-15; Moellhausen-Vosu 6-4=31-19; Del Carretto-Embrich 14-7=45-26).
Quarti di finale: ITALIA b. Romania 45-38 (Moellhausen-Branza 4-5; Del Carretto-Iordachioiu 1-0=5-5; Cascioli-Maceseanu 6-3=11-8; Moellhausen-Iordachioiu 3-0=14-8; Cascioli-Branza 4-6=18-14; Del Carretto-Maceseanu 5-3=23-17; Cascioli-Bacioiu 4-0=27-17; Moellhausen-Maceseanu 5-4=32-21; Del Carretto-Branza 13-17=45-38); Ungheria b. Ucraina 30-27; Francia b. Russia 34-33 al minuto supplementare (priorità Francia); Polonia b. Germania 20-19.
Semifinali: ITALIA b. Polonia 44-29 (Moellhausen-Grabowska 2-2; Del Carretto-Cygan 1-1=3-3; Cascioli-Dmowska 2-1=5-4; Moellhausen-Cygan 1-2=6-6; Cascioli-Grabowska 3-1=9-7; Del Carretto-Dmowska 1-2=10-9; Cascioli-Cygan 4-1=14-10; Moellhausen-Dmowska 4-1=18-11; Del Carretto-Grabowska 26-18=44-29); Ungheria b. Francia 39-23.
Finale terzo posto: Francia b. Polonia 35-33.
Finale primo posto: ITALIA b. Ungheria 37-35 (Del Carretto-Hormay 0-1; Cascioli-Szasz 2-0=2-1; Moellhausen-Nagy 1-1=3-2; Cascioli-Hormay 5-4=8-6; Del Carretto-Nagy 2-3=10-9; Moellhausen-Szasz 3-7=13-16; Cascioli-Nagy 4-4=17-20; Moellhausen-Hormay 4-0=21-20; Del Carretto-Szasz 16-15=37-35).
Classifica: 1. ITALIA (Bianca Del Carretto, Nathalie Moellhausen, Cristiana Cascioli, Francesca Boscarelli); 2. Ungheria; 3. Francia; 4. Polonia; 5. Romania; 6. Russia; 7. Germania; 8. Ucraina.












