
Roma – Nella Finanziaria varata dal governo Prodi ci sono importanti novità in tema di sostegno e finanziamento allo sport italiano. Vediamo quali sono le principali linee di intervento
1. PROMOZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA TRA I BAMBINI E I GIOVANI
La Finanziaria ha previsto la possibilità di portare in detrazione il 19 per cento delle spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute dalle famiglie per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi compresi tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Attraverso tale norma, «la pratica sportiva dei bambini e dei ragazzi dai 5 ai 18 anni esce, dunque, da una dimensione prettamente legata al tempo libero e allo svago e diviene parte integrante di un nuovo modello di welfare basato sulla prevenzione e sugli stili di vita corretti. La detrazione fiscale, fino a 210 euro l’anno, sostiene e incoraggia le famiglie che scelgono di far praticare in maniera continuativa uno sport ai propri figli».
Dodici milioni di italiani (il 20 per cento della popolazione) fanno sport in maniera continuativa, tra cui 3 milioni di giovani tra i 6 e i 18 anni. Due terzi dei giovani tra gli 11 e i 14 anni pratica uno sport una o più volte a settimana. Gli italiani che, invece, non praticano alcuna attività fisica sono 23 milioni (il 40 per cento della popolazione). Nel nostro paese, tuttavia, «non mancano segnali di allarme: tra gli 11 e i 17 anni si è avuto un calo di pratica continuativa negli ultimi due anni e la pratica saltuaria lascia il posto alla sedentarietà» (fonte CONI, 2006). In Italia, al pari degli altri paesi avanzati, si manifesta il costante aumento dell’obesità: dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25 per cento. Oggi sono 4 milioni gli italiani obesi e, tra i bambini, uno su cinque è obeso. L’obesità costa al Servizio Sanitario Nazionale 22,8 miliardi di euro, in gran parte per spese di ospedalizzazione. (fonte ADI, Associazione Italiana di Dietetica)
2. SOSTEGNO ALL’ATTIVITÀ DEL CONI E GRANDI EVENTI SPORTIVI
Nella Finanziaria 2007 si conferma lo stanziamento di 450 milioni di euro per le attività del CONI. In questa fase di difficile congiuntura economica, ma in considerazione dei crescenti successo dello sport azzurro e in vista delle prossime Olimpiadi, si è garantita certezza e stabilità allo sport italiano. A tal fine, inoltre, è stato costruito il Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale con una dotazione di 33 milioni di euro.
Al fine del potenziamento degli impianti sportivi e per la promozione e la realizzazione di interventi per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale, tra cui la partecipazione dell’Italia ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un fondo denominato Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale, al quale è assegnata la somma di 33 milioni di euro per il 2007.
3. UNA NUOVA STAGIONE PER L’IMPIANTISTICA
La Finanziaria, inoltre, assegna all’Istituto per il Credito Sportivo, per agevolare il credito per la realizzazione di impianti sportivi, un contributo annuo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Inoltre la Legge Finanziaria prevede una serie di norme per il riordino della struttura dell’Istituto stesso, lo snellimento degli organi direttivi e di controllo e, di conseguenza, la riduzione delle spese per i compensi. L’Istituto per il Credito Sportivo eroga finanziamenti per la costruzione, l’ampliamento, l’attrezzatura e il miglioramento di impianti sportivi, compresa l’acquisizione delle relative aree, nonché per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive. Dal 1959 a oggi, il Credito Sportivo ha concesso oltre 5 miliardi di euro di finanziamenti e favorito la costruzione di oltre 25 mila impianti. Lo stanziamento di 20 milioni di euro l’anno per gli anni 2007, 2008 e 2009 per il Credito Sportivo rappresenta una prima positiva inversione di tendenza rispetto all’ultima Finanziaria, che aveva imposto un drastico taglio di 450 milioni di euro alla banca dello sport italiano. In Italia ci sono circa 150 mila impianti sportivi pari a 264 strutture ogni 100 mila abitanti. 90 mila impianti sono concentrati nelle regioni del nord, 29 mila nel centro e 30 mila nel sud e nelle isole. Ogni anno i comuni italiani spendono una media di 15,10 euro pro capite per il settore dell’impiantistica sportiva.
Nella Finanziaria vi è inoltre una disposizione che prevede che il Ministero della Pubblica Istruzione, nel definire i criteri in base ai quali sono attribuite alle istituzioni scolastiche le risorse destinate ad ampliare l’offerta formativa, favorisca una piena fruizione degli impianti e delle attrezzature scolastiche (ivi comprese le palestre), anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e, più in generale, della popolazione giovanile e degli adulti.
4. CONTRASTO AL DOPING
E’ infine previsto il potenziamento delle attività affidate alla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive e ai laboratori per il controllo sanitario sulle attività sportive e, a tal fine, autorizza per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 una spesa ulteriore di 2 milioni di euro. La Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive svolge controlli antidoping, programmi di ricerca, campagne di informazione e prevenzione ed è istituita presso il Ministero della Salute.












