9 febbraio – GRANDE FESTA PER LA 40ª EDIZIONE DEL TROFEO MARCELLO E FRANCO BERTINETTI

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9 febbraio – GRANDE FESTA PER LA 40ª EDIZIONE DEL TROFEO MARCELLO E FRANCO BERTINETTI

Roma – «A Vercelli, come sempre, gran classe ed evento organizzato con molta bravura e passione. Senza il valore di Coppa del Mondo il livello tecnico è ridotto, ma lo spirito che le circostanze riescono a infondere negli atleti rende alto il tono agonistico. L’incontro finale tra Italia e Spagna, vinto dai nostri, è stato molto combattuto e ha appassionato il pubblico, come sempre numeroso: non succede spesso per la scherma. Eventi come questi sono molto utili per l’immagine del nostro sport e credo doveroso un plauso agli organizzatori». Questo il commento del consigliere federale Giuseppe Cafiero al termine della 40ª edizione del Trofeo Marcello e Franco Bertinetti.

Ad aggiudicarsi la Statuetta del Generale è stato il team azzurro composto da Alfredo Rota, Stefano Carozzo, Diego Confalonieri e Matteo Tagliariol, che dopo due anni di dominio ungherese ha riportato il trofeo in Italia.

Gli azzurri hanno costruito il loro successo passo dopo passo. Il primo incontro con l’Austria è stato agevole: 45 a 34 il risultato finale, con gli azzurri padroni della pedana.

Rota e compagni hanno sudato maggiormente contro l’Ungheria: i magiari si sono rivelati avversari ostici. Geza Imre e Gabor Boczko, ormai veterani della pedane del Bertinetti, hanno tentato l’allungo, ma Rota,ha chiuso la propria frazione mettendo a segno una serie impressionante di stoccate, che ha riequilibrato la situazione di gara. Match winner Diego Confalonieri, che a sei secondi dalla fine ha fatto segnare prima il punto del 33 pari e poi nel minuto supplementare, con priorità magiara, ha consegnato all’Italia la vittoria.

Il Teatro Civico è stato degna cornice dell’incontro tra l’Italia e la Spagna vice-campione del mondo, che per una serie fortunosa di coincidenze (doppia sconfitta di Ungheria e Austria negli incontri pomeridiani) è stata la gara che ha messo in palio la vittoria finale del Trofeo. Gara d’attesa, con azzurri e iberici a studiarsi al millimetro. Incontro terminato sul 34-27 a favore degli azzurri.

La spada d’oro del Panathlon è stata vinta dallo spagnolo Josè Luis Abajo. Il premio fair play Walter Nasi, offerto dal quotidiano La Stampa è stato consegnato a Rota, per aver segnalato una stoccata a terra, data invece buona dal direttore di gara nel corso dell’incontro con l’Ungheria.

Premi speciali a Gino Cantone alla memoria e ad Aldo Venè. Nel corso della serata ai vincitori italiani delle edizioni del Bertinetti dal 1968 ad oggi è stato consegnata la miniatura della spada d’oro: sul palco sono sfilati Cipriani, Francesconi, Paolucci, Muzio, Saccaro, Marcello Bertinetti, Mazzoni, Manzi, Randazzo, Bellone, Pantano, Milanoli, Burroni e Schaier.

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