
Nell’articolo sulla finale olimpica di sciabola individuale di Atene, pubblicato nell’ultima newsletter, il Maestro Umberto Nittoli citava i suoi insegnanti all’Accademia di Scherma di Roma. Per una svista assolutamente innocente, tra i Maestri citati mancava Ugo Pignotti. Rimediamo all’errore con questo post scriptum.
Roma – Tra i vari Maestri citati nel mio precedente articolo, vale a dire Pessina, Camera De Santis, Di Paola e Maselli ho gravemente, ma in perfetta buona fede, dimenticato il mio grande Maestro federale, il toscano Ugo Pignotti, campione olimpico di fioretto a squadre alle Olimpiadi di Anversa 1928, che agli esami di Tecnica schermistica e di Teoria della Scherma mi valutò rispettivamente con un 27 e un 28 al primo e secondo anno dell’I.S.E.F. negli anni accademici ’66-’67 e ’67-’68.
Immediatamente ammesso, dopo il Diploma I.S.E.F., all’Accademia di Scherma di Roma, dipendente dall’allora Ministero della Pubblica Istruzione, l’impostazione prestigiosa datami dal Maestro Pignotti mi consentì di tesserarmi quale schermidore già adulto al Club Scherma Jesi dei grandissimi, il MaestroTriccoli e il Presidente Magini. Col C.S. Jesi disputai un unico Campionato Assoluto Marchigiano di sciabola contro due grandi (purché anziani) sciabolatori, entrambi medici: Carlo Alberto Nittoli (mio fratello maggiore, che mi ha inculcato l’amore per la scherma), per lungo tempo medico della FIS per il Comitato Regionale Marche, e il dottor Cangemi. Quella gara fu vinta da quest’ultimo su mio fratello. Poi, nell’edizione dei Campionati Nazionali Universitari del 1975 partecipai come unico schermidore del Cus Ancona, per il quale già svolgevo il ruolo di giocatore-allenatore della squadra universitaria di calcio.
Un’altra doverosa e affettuosa rimembranza è quella del Colonnello Giovanni Minuzzi, scomparso di recente, anch’egli nostro Maestro in Accademia.












