
Atene – È molto difficile non cadere nella retorica quando ci si trova di fronte a una giornata olimpica di questo livello. Quando cioè, ancora prima che si disputi la finale del fioretto femminile, già si sa che l’Italia ha conquistato sia la medaglia d’oro che quella d’argento, già si sa in precedenza che Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, sui due gradini più alti del podio, avrebbero cantato a squarciagola l’Inno di Mameli.
«Se potessi cambiare le regole del CIO darei la medaglia d’oro a tutte e due queste meravigliose creature. È la più grande emozione da quando sono Ct del fioretto». Sono le prime parole di un commosso Ct del fioretto Andrea Magro al termine della straordinaria finale tutta italiana o, meglio, tutta jesina del fioretto femminile. Non era mai successo nella storia delle Olimpiadi che due azzurre si incontrassero in una finale.
Valentina Vezzali ha bissato il successo di Sydney 2000, confermandosi la più grande fiorettista di tutti i tempi. Giorni fa ci diceva: «È difficilissimo vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi, ma ancora più difficile confermarsi quattro anni dopo».
Con la sua eccezionale bravura, la sua enorme determinazione, la sua straordinaria capacità di concentrazione, Valentina c’è riuscita battendo in finale (15-11) una grande, eterna Trillini.
Poi quando la Vezzali ha raggiunto la fatidica quota 15 stoccate che le garantiva la seconda medaglia d’oro olimpica individuale, Valentina e Giovanna (che fra l’altro dividono la stessa camera al Villaggio) si sono baciate ed abbracciate.
Se la Vezzali ha fatto un’impresa, altrettanto deve dirsi per la Trillini, che con l’argento di oggi – unico metallo olimpico che le mancava – arriva alla sua settima medaglia olimpica (4 ori, 2 bronzi e, appunto, l’argento di questo pomeriggio). Per la Vezzali è invece la quinta medaglia olimpica (quattro ori e un argento individuale ad Atlanta 1996).
Il momento più toccante di questa magica serata è stato quando Valentina, nella mixed zone, ancora prima che salisse sul podio, è stata raggiunta da una telefonata del Capo dello Stato. Carlo Azeglio Ciampi le ha fatto i complimenti da estendere anche a Giovanna Trillini e la Vezzali le ha risposto con la sua consueta verve: «Presidente, grazie, grazie. Ha visto che mi ha portato fortuna aver pranzato al Villaggio con lei., Presidente, le prometto che quando ci inviterà al Quirinale le regalerò la mia medaglia d’oro».
Valentina continuava a ripetere: «Sono felicissima». Poi aggiungeva: «È una vittoria di entrambe e una vittoria di Jesi, la nostra città. Se sono arrivata qui, è anche per merito di Giovanna. Ho imparato molto da lei».
Ma Valentina Vezzali non è una ragazza che si accontenta. Quando raggiunge un traguardo pensa subito a quello successivo. Ed eccola infatti annunciare: «Voglio continuare, voglio entrare nella storia». Il riferimento a Pechino 2008 è abbastanza chiaro.
Intanto si moltiplicavano le testimonianze di auguri. Dopo quelle di Ciampi sono arrivate anche le congratulazioni del Ministro dell’Interno, Pisanu e del Capo della Polizia de Gennaro.
Felice, ovviamente, anche Giovanna Trillini: «È la mia settima medaglia in quattro Olimpiadi. L’ottava, quella del fioretto a squadre, ce l’hanno voluta togliere. Sono molto soddisfatta di come ho tirato, sono molto contenta di questo argento. Il mio futuro? Ora dedicherò un anno alla famiglia, poi vedremo».
La finale è stata molto combattuta e incerta, una dimostrazione di alta scherma con la Trillini subito avanti per 4-1 ma con la Vezzali in agguato pronta a colpire. Primo pareggio sul 5-5 e primo vantaggio di Valentina sul 6-5. Nuovo pareggio 6-6 ma da quel momento l´agente scelto della Polizia di Stato Valentina Vezzali non ha più mollato la presa fino a concludere 15-11.
Nelle semifinali avevamo assistito a un autentico show di Giovanna Trillini che non ha dato quartiere alla malcapitata ungherese Aida Mohamed battendola per 15-7. Dal canto suo Valentina Vezzalia ha faticato a domare la polacca Sylwia Gruchala che si è trovata persino in vantaggio per 11-10 e per 11-12, ma anche stavolta la legge della Vezzali ha avuto il sopravvento. E si è ripetuto il risultato della finale di Cuba.
Primo bilancio parziale della scherma in questi Giochi 2004: due medaglie d’oro, due d’argento, una di bronzo. E non è finita.
OLIMPIADI DI ATENE – FIORETTO FEMMINILE INDIVIDUALE
Ottavi di finale: GIOVANNA TRILLINI (Ita) b. Chieko Sugawara (Jpn) 15-2; VALENTINA VEZZALI> (Ita) b. Mariana Gonzales (Ven) 15-4; Adeline Wuilleme (Fra) b. MARGHERITA GRANBASSI (Ita) 15-9.
Quarti di finale: GIOVANNA TRILLINI (Ita) b. Gabriella Varga (Hun) 15-11; VALENTINA VEZZALI (Ita) b. Adeline Wuilleme (Fra) 15-8; Aida Mohamed (Hun) b. Hyun Hee Nam (Kor) 15-7; Sylwia Gruchala (Pol) b. Laura Carlescu Badea (Rom) 15-7.
Semifinali: GIOVANNA TRILLINI (Ita) b. Aida Mohamed (Hun) 15-7; VALENTINA VEZZALI (Ita) b. Sylwia Gruchala (Pol) 15-13.
Finale terzo posto: Sylwia Gruchala (Pol) b. Aida Mohamed (Hun) 15-9.
Finale primo posto: VALENTINA VEZZALI (Ita) b. GIOVANNA TRILINI (Ita) 15-11.
Classifica finale
1. VALENTINA VEZZALI (Ita)
2. GIOVANNA TRILLINI (Ita)
3. Sylwia Gruchala (Pol)
4. Aida Mohamed (Hun)
5. Laura Carlescu Badea (Rom)
6. Gabriella Varga (Hun)
7. Adeline Wuilleme (Fra)
8. Hyun Hee Nam (Kor)
10. MARGHERITA GRANBASSI (Ita)



