SALERNO, L’ITALIA DELLA SCIABOLA BATTE LA FRANCIA NELLA RIVINCITA DI ATENE

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SALERNO, L’ITALIA DELLA SCIABOLA BATTE LA FRANCIA NELLA RIVINCITA DI ATENE

Salerno – Splendida serata di scherma al Teatro Verdi di Salerno, dove questo pomeriggio si è svolta una spettacolare per quanto insolita sfida amichevole tra le nazionali maschili di sciabola italiana e francese, vale a dire le due formazioni che lo scorso agosto hanno dato vita alla finale delle Olimpiadi di Atene. Se nella capitale greca a vincere erano stati i transalpini, oggi la vittoria è stata appannaggio dei nostri portabandiera, che si sono presi così una bella rivincita.

Gli azzurri si sono presentati in pedana con tre dei quattro moschettieri di Atene, vale a dire Aldo Montano, Luigi Tarantino e Giampiero Pastore. Al posto di Tonhi Terenzi, riserva in terra ellenica, il Ct della sciabola azzurra Christian Bauer ha convocato per la sfida di oggi Andrea Aquili. Purtroppo, Montano, campione olimpico nell’individuale, non è potuto salire in pedana a causa della pubalgia che lo sta tormentando in questo inizio di stagione.

In campo francese erano presenti due degli atleti che avevano vinto l’oro in Grecia, vale a dire Julien Pillet e Boris Sanson, mentre non sono venuti i fratelli Gael e Damien Touya, che dopo il trionfo olimpico hanno deciso di abbandonare la nazionale. Al loro posto i giovani Vincent Anstett e Nicolas Lopez.

Come detto, la gara è stata vinta dall’Italia. Gli azzurri partono male con Pastore, il quale, emozionato davanti al pubblico di casa, incassa un 2-5 da Sanson. Il 5-5 di Aquili contro Anstett e il 6-5 di Tarantino ai danni di Pillet riportano sotto la nostra nazionale (13-15). Poi Aquili, opposto a Sanson, perde 1-5 e la Francia si allontana nuovamente (14-20). Ma prima Pastore (5-5 con Lopez, subentrato a Pillet), poi Tarantino (9-5 ad Anstett), infine Aquili (7-3 a Lopez) riescono a recuperare e a passare in vantaggio. L’ultimo assalto tra Pastore e Anstett si apre sul 40-36 per l’Italia e si chiude sul 45-38. La rivincita degli azzurri sui transalpini, anche se platonica, è così completa, per la gioia del pubblico salernitano.

La serata, intitolata La Scherma a Teatro, ha avuto ovviamente nella sfida tra Italia e Francia il suo momento clou. Ma grande spazio è stato dato anche ad eventi che di contorno. In primo luogo, prima dell’inizio della gara il pubblico in sala ha avuto la possibilità di assistere ad alcune immagini delle imprese della scherma italiana ad Atene. Ma c’è stato tempo anche per un’insolita e affascinante lezione di scherma che ha avuto come protagonisti Bauer e Montano. Il Maestro francese e l’atleta livornese, vestiti completamente di nero con l’eccezione delle scarpe, nel buio più totale hanno incrociate per circa cinque minuti due sciabole fosforescenti al ritmo di musica napoletana ed etnica. Un esperimento che ha incontrati il favore del pubblico. Non è tutto, perché al termine della sfida Italia-Francia si è esibita l’Orchestra Barocca Italiana diretta dal Maestro Riccardo Martinini, che ha eseguito musiche di Jean Baptiste Lully, Jean Joseph Mouret e Georg Friedrich Haendel. L’accostamento tra scherma e musica non è casuale, perché l’idea della serata è nata nell’ambito del progetto Sport e/è Cultura, promosso dall’Assessorato allo Sport della Provincia di Salerno.

Per la Federazione Italiana Scherma è stato un appuntamento importante, come dimostra la presenza al Teatro Verdi del Presidente Antonio Di Blasi, del vice-presidente Giorgio Scarso, del Consigliere federale Francesco Tiberi e del Segretario generale Gianfranco Carabelli. Molte anche le autorità locali, dall’Assessore allo Sport della Provincia di Salerno Marco Pecoraro Scanio a quello della Regione Campania Antonio Valiante. Presenti, ovviamente, anche il Presidente del Comitato Regionale FIS Matteo Autori e il Delegato provinciale di Salerno Vincenzo Vigilante.

ITALIA-FRANCIA, SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE

ITALIA b. Francia 45-38 (Pastore-Sanson 2-5; Aquili-Anstett 5-5=7-10; Tarantino-Pillet 6-5=13-15; Aquili-Sanson 1-5=14-20; Pastore-Lopez 5-5=19-25; Tarantino-Anstett 9-5=28-30; Aquili-Lopez 7-3=35-33; Tarantino-Sanson 5-3=40-36; Pastore-Anstett 5-2=45-38).

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