FOGGIA – Nella sala conferenze della Fondazione Monti Uniti si è tenuta la presentazione del progetto “SchermAMO”, partnership tra Rotary Foggia Capitanata, iFun e Circolo Schermistico Dauno per avviare un corso di scherma dedicato a ragazzi con autismo e orientato alla nascita del primo club di scherma paralimpica a Foggia. Il Circolo Schermistico Dauno, come è stato rilevato nel corso della discussione, è tra le prime società in Italia ad avere già in sala ragazzi autistici.
Erano presenti l’assessore allo sport Domenico Di Molfetta e l’assessora ai servizi sociali Simona Mendolicchio in rappresentanza del Comune di Foggia, il presidente del Rotary Club Foggia Capitanata Stefano Tartaglia, il presidente di iFun Maurizio Alloggio, il presidente del Circolo Schermistico Dauno Romeo Maestri, i consiglieri regionali Federscherma Maria Grazia Lattanzio e Domenico Mastrolitto ed il delegato provinciale Coni Foggia Renato Martino. Sono intervenuti in videoconferenza il Presidente della Federazione Italiana Scherma Luigi Mazzone ed il Governatore del Distretto Rotary 2021 Antonio Bellisario Braia.
Nel suo intervento il Presidente Fis, Luigi Mazzone, ha parlato nella duplice veste di vertice federale e di neuropsichiatra infantile, tra i massimi esperti al mondo di autismo, annunciando l’inserimento in calendario di due gare integrate rientranti nel progetto “Fencing4All” – in programma a Roma e Milano – riservate a squadre composte da almeno un ragazzo autistico: “Lo sport può essere uno strumento formidabile di inserimento: da neuropsichiatra infantile ho sempre sostenuto che la mia presidenza deve guardare ad una crescita culturale che parte dall’inclusione sociale. La scherma in particolare può risultare molto utile in questo senso poiché il disturbo dello spettro autistico comporta un deficit socio-relazionale: spesso il ragazzo autistico fa fatica a capire le intenzioni dell’altro e la scherma allena proprio queste caratteristiche, stimolando le capacità di capire ed anticipare le intenzioni di un avversario che si trova a breve distanza. La scherma ha inoltre qualcosa in più rispetto ad altri sport di contatto: il fatto di impugnare un’arma infonde sicurezza attraverso le sensazioni tattili, poi ci sono le luci ed i suoni. La sensorialità è spesso molto sviluppata nell’autismo ed i feedback sonori e visivi sono molto importanti. Il mio ringraziamento va alla dirigenza del Circolo Schermistico Dauno per aver subito accolto e messo in piedi questo progetto in brevissimo tempo”.
In conclusione dell’incontro il moderatore Mario De Vivo, responsabile della comunicazione del Circolo Schermistico Dauno, ha fatto dono all’associazione iFun (organizzazione no profit che si occupa dell’inclusione sociale di ragazzi neurodivergenti) della felpa indossata da Gigi Samele in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.














