LECCE – Il progetto “Nastro Rosa” della Federazione Italiana Scherma, che inserisce la disciplina della scherma nel programma di riabilitazione per le donne operate di tumore al seno, piazza la sua stoccata anche a Lecce.
Presso la Palestra di Via Ofanto nel quartiere Santa Rosa, sede dell’Accademia di Scherma Lecce, si è tenuto l’open day del percorso riabilitativo post-operatorio da svolgere in sala di scherma: erano presenti l’assessore allo sport del Comune di Lecce Giancarlo Capoccia, l’oncologo Luigi Manca, la fisioterapista Luana Leo, la presidente della locale sezione Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) Antonia Ferilli e naturalmente il Maestro Roberto Cazzato, presidente dell’Accademia di Scherma Lecce e guida tecnica del progetto
“La scherma – ha detto Cazzato – si pone sempre più al servizio della medicina e ha anche una importante funzione sociale: grazie al progetto “Nastro rosa” questo sport permetterà alle donne operate di tumore al seno di fare un particolare percorso riabilitativo e rappresenterà un’esperienza condivisa di rinascita. Nella presentazione abbiamo sottolineato la qualità del progetto: l’obiettivo è non medicalizzare le partecipanti ma coinvolgerle in una esperienza antistress, rilassante, con momenti ludici in cui la pratica della scherma è finalizzata a recuperare il tono e la funzionalità dei muscoli interessati in sede di intervento chirurgico”.
Il corso avrà inizio sabato 8 novembre e durerà circa sei mesi: in sala si svolgeranno una serie di lezioni gratuite di scherma terapeutica e riabilitativa col supporto tecnico e sanitario di professionisti altamente qualificati del settore.














