PROGRAMMA OLIMPICO, DOMANI A ROMA VERTICE TRA I PRESIDENTI DELLE PRINCIPALI FEDERAZIONI INTERNAZIONALI

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PROGRAMMA OLIMPICO, DOMANI A ROMA VERTICE TRA I PRESIDENTI DELLE PRINCIPALI FEDERAZIONI INTERNAZIONALI

Roma – Programma olimpico, domani a Roma potrebbe essere il giorno della verità per la scherma. Su invito del Presidente della Federazione Italiana, Antonio Di Blasi, si riuniranno infatti nella capitale i rappresentanti delle maggiori Federazioni internazionali per discutere delle posizioni da prendere di fronte alla Fie a proposito delle gare da disputare ad Atene 2004.

A partire dalle ore 9,00 all’Hotel Ritz si confronteranno Emmanuel Katsiadakis, Presidente della Federazione greca, l’ungherese Jeno Kamuti, Presidente della Federazione europea e tra i più agguerriti oppositori del Presidente della Fie René Roch, Tamas Kovacs, Presidente della Federazione ungherese, Adam Lisewski, Presidente della Federazione polacca, Arthur Kramer, Presidente della Confederazione panamericana, Gordon Rapp e Klaus Janka, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Federazione tedesca, Antonio Rioja e Antonio Gutierrez Gamero, Presidente e Segretario Generale della Federazione spagnola, Kate Smith, Presidente della Federazione britannica, Carl Borack, in rappresentanza della Federazione degli Stati Uniti, e Giorgio Scarso, Vicepresidente della Fis.

Com’è noto, la decisione di inserire la sciabola femminile nel programma delle Olimpiadi ha creato una querelle che non accenna ad esaurirsi. Dopo i congressi di Cuba (varo delle prove miste) e di Antalya (abbandono delle prove miste ed esclusione delle prove a squadre di sciabola maschile e di fioretto femminile) e le conseguenti clamorose proteste culminate con lo sciopero degli atleti, Roch ha avanzato l’ipotesi di ammettere ai Giochi di Atene solo la sciabola femminile individuale, salvando la gara a squadre di sciabola maschile e cancellando il solo fioretto a squadre femminile.
Durante la conferenza stampa di presentazione dei Campionati Assoluti di Sciabola, Di Blasi aveva nettamente respinto questa “terza via”, affermando, tra l’altro, di considerarla «un’ipotesi non solo inaccettabile ma anche improponibile», frutto delle «opinioni personali del Presidente della Federazione Internazionale». Di Blasi aveva aggiunto di sperare che l’esecutivo Fie non seguisse Roch su questa linea. Per il momento, però, l’Esecutivo, che si è riunito domenica scorsa a Londra, si è limitato a rimandare ogni decisione, inviando alle varie Federazioni Nazionali un questionario nel quale si chiede un parere sulla soluzione migliore da adottare per Atene 2004. La speranza, a questo punto, è che dalla riunione di domani mattina, al termine della quale è prevista una conferenza stampa, venga varata una strategia comune delle principali Federazioni internazionali.

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