
Atene – Ore 19.45, ora di Atene: il livornese Aldo Montano (nella foto sul podio) conquista la medaglia d’oro nella sciabola individuale maschile esattamente 84 ani dopo il trionfo dell’immenso Nedo Nadi, livornese anche lui, ottenuto nel 1920 ai Giochi di Anversa. Un’attesa lunghissima, interminabile, spezzata da un autentico talento di nemmeno ventisei anni.
In mattinata il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, livornese, aveva affidato scherzosamente un incarico speciale al nostro carabiniere: «Ti do il compito di vincere».
Ce n’era abbastanza perché diventasse naturale vedere Aldo Montano sventolare sul podio, insieme al tricolore, anche uno stendardo labronico sul quale campeggiava il numero 0586, cifre non tanto misteriose visto che si trattava semplicemente del prefisso telefonico di Livorno.
L’impresa compiuta dal giovane Aldo – ultima generazione della formidabile famiglia dei Montano, che vincono alle Olimpiadi da oltre trent’anni – ha dell’eccezionale anche perché è stata raggiunta quando il nostro eroe si trovava sotto per 13-14, a una sola botta dalla sconfitta. Ma le risorse dei Montano sono infinite, così sono arrivate le due stoccate della provvidenza, come le ha definite lo stesso Montano.
È stata una finale durissima nella quale l’ungherese Zsolt Nemcsik era stato in vantaggio anche di quattro stoccate (1-5) e poi di tre (3-6). Montano per tre volte ha rimontato riportandosi in parità sull’8-8, sul 9-9 e sull’11-11. Poi con una stoccata stupenda Aldo per la prima volta si è portato in vantaggio per 12-11, ma il magiaro ha recuperato sul 13-13 e poi è andato sul 14-13., Alla fine sapete com’è andata: il grande balzo di felicità di Montano, l’indescrivibile, festosa ammucchiata in pedana, l’emozione dell’Inno di Mameli cantato da Aldo sul podio e in tribuna dai tanti italiani presenti.
In precedenza, nella semifinale, Aldo aveva surclassato il bielorusso Dmitri Lapkes battendolo per 15-6 in un assalto senza storia. Nell’altra semifinale Nemscik aveva avuto la meglio sulla rivelazione Vladislav Tretiak (Ucraina) per 15-11. Il quale Tretiak poi conquistava il bronzo battendo Lapkes con lo stesso identico puinteggio.
Ecco le prime dichiarazioni del neo campione olimpico appena terminata la finale
Ti rendi conto che hai vinto 84 anni dopo Nadi?
«È un sogno. Vorrei vivere questo giorno 300 miliardi di volte. Ancora non ho capito che cosa è successo».
Anche Nedo Nadi era livornese.
«Lui ne ha vinte cinque, io una. Ma per ora mi basta e avanza»
È una vittoria di famiglia?
«La tradizione dei Montano è iniziata oltre 30 anni fa. Non credevo di arrivare qui e vincere l’oro. Per me è un giorno specialissimo: sono il primo di tutta la grande famiglia dei Montano che è riuscito a vincere un oro individuale».
Ci racconti le peripezie che hai sofferto in gara?
«Sono partito male. Non ero grintoso. Ho avuto qualche problema al guanto che era bagnato di sudore e si accendeva come bersaglio valido quando invece non avrebbe dovuto. Poi verso la fine oltre ai problemi elettrici ho avuto anche un crampo al polpaccio. Alla fine è uscita una mano dal cielo e le due stoccate decisive le ho messe io».
Come mai porti questa collanina e questo anello?
«Sono semplicemente dei portafortuna che ho comprato uno a New York e uno a Cuba. Li porto perché mi portano bene».
Il Ct Christian Bauer è ovviamente molto soddisfatto.
Missione compiuta?
«Certamente è così. L’ungherese era furbo e aspettava, Aldo era invece troppo impulsivo all’inizio, ma poi ha cambiato tattica. È stata una gara durissima, molto difficile. Ma io ho sempre creduto in Aldo Montano».
A questo punto interviene anche il Presidente federale Antonio Di Blasi che rivela: «Testualmente Bauer mi ha detto tempo fa: Aldo Montano vincerà la medaglia d’oro ad Atene. E in effetti l’ha vinta».
Ancora Aldo Montano: «Devo ringraziare davvero Bauer perché tre anni fa non ero nessuno e lui mi ha dato tutto».
OLIMPIADI DI ATENE – TORNEO DI SCIABOLA MASCHILE INDIVIDUALE
Sedicesimi di finale: Ivan Lee (Usa) b. GIAMPIERO PASTORE (Ita) 15-9; LUIGI TARANTINO (Ita) b. Jason Rogers (Usa) 15-3; ALDO MONTANO (Ita) b. Costantine Manetas (Gre) 15-9.
Ottavi di finale: Vladislav Tretiak (Ukr) b. LUIGI TARANTINO (Ita) 15-8; ALDO MONTANO (Ita) b. Keeth Smart (Usa) 15-7.
Quarti di finale: Vladislav Tretiak (Ukr) b. Vladimir Lukashenko (Ukr) 15-12; Zsolt Nemcsik (Hun) b. Mihai Covaliu (Rom) 15-14; ALDO MONTANO (Ita) b. Serguei Charikov (Rus) 15-13; Dmitri Lapkes (Blr) b: Stanislaw Podzniakov (Rus) 15-9.
Semifinali: ALDO MONTANO (ITA) b. Dmitri Lapkes (Blr) 15-6; Zsolt Nemcsik (Hun) b. Vladislav Tretiak (Ukr) 15-11.
Finale terzo posto: Vladislav Tretiak (Ukr) b. Dmitri Lapkes (Blr) 15-11.
Finale primo posto: ALDO MONTANO (ITA) b. Zsolt Nemcsik (Hun) 15-14.
Classifica finale
1. ALDO MONTANO (ITA)
2. Zsolt Nemcsik (Hun)
3. Vladislav Tretiak (Ukr)
4. Dmitri Lapkes (Blr)
5. Vladimir Lukashenko (Ukr)
6. Stanislaw Pozdniakov (Rus)
7. Mihai Covaliu (Rom)
8. Serguei Charikov (Rus)
9. LUIGI TARANTINO (ITA)
22. GIAMPIERO PASTORE (ITA)



