MONDIALI GIOVANI E CADETTI DI PLOVDIV. PICCOLI FUORICLASSE CRESCONO

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MONDIALI GIOVANI E CADETTI DI PLOVDIV. PICCOLI FUORICLASSE CRESCONO

L’invio di questo secondo numero della newsletter federale coincide con l’inizio dei Campionati Mondiali Giovani e Cadetti di Plovdiv. Da oggi, 1° aprile 2004, fino a giovedì 8 i migliori talenti in erba d’Italia e del mondo si confronteranno in una manifestazione che è la più grande dimostrazione della eterna vitalità di una disciplina antica come la scherma. Ci è sembrato quindi giusto aprire la newsletter con un ampio reportage sull’avvenimento, che nei prossimi giorni, tecnologie bulgare permettendo, cercheremo di aggiornare in tempo reale.
Plovdiv non è una bella città, anzi. E, apparentemente, non sembra in grado di ospitare una manifestazione di dimensioni così imponenti quale è un Campionato del Mondo Giovani e Cadetti. Eppure, ieri, prima giornata di gare, si è dimostrata all’altezza del compito. Tutto è filato liscio nei padiglioni 10 e 11 della Fiera cittadina, perfettamente attrezzati per l’occasione. E l’Italia ha subito conquistato una medaglia con Livia Stagni, bronzo nella sciabola femminile Cadetti. La giovane atleta del Frascati Cocciano, oro Cadetti e argento Giovani ai recenti Campionati Italiani di Udine, si è arresa solo in semifinale a una ragazzina ungherese di 13 anni, Alexandra Bujdoso, che, se mantiene le promesse, è destinata a dominare la specialità per i prossimi vent’anni. La gara è stata vinta da una statunitense, Caitlin Thompson, mentre nel fioretto maschile i russi hanno messo in riga tutti gli avversari, dominando la finale con Alexei Khovansky, oro, e Alexander Naumenko, argento. Buona la prova di Martino Minuto, sesto. Hanno invece deluso le aspettative Massimo Squizzato e Tobia Biondo, usciti al primo turno ad eliminazione diretta. Ma, come ci ha detto Andrea Borella dopo la sconfitta di Minuto nei quarti di finale contro il francese Benoit Journet, «a livello Cadetti è impossibile fare pronostici: con i ragazzini tutto può succedere».
Vedremo. Intanto, oggi è la volta degli sciabolatori e delle spadiste. Il Ct della sciabola Christian Bauer ha convocato Luca Iacometti, Luigi Samele e Antonio Ricciardelli. Quest’ultimo, inizialmente indicato come riserva, all’ultimo momento ha preso il posto dello sfortunato Claudio Ceci, il quale, fermato da una distorsione alla caviglia, non potrà tentare di conquistare l’oro sfuggitogli per un soffio l’anno scorso a Trapani.
Giovanni Muzio, Commissario d’Arma della spada femminile, punta invece su Giordana Comparini, Sara Carpegna e Marzia Muroni.
Il 3 sarà la volta degli spadisti e delle fiorettiste. Andrea Magro, Ct del fioretto, ha chiamato a difendere i colori azzurri due ragazze che, nonostante la giovanissima età, possono già contare su una buona esperienza a livello internazionale, Arianna Errigo (quinta l’anno scorso a Trapani e campionessa italiana Cadetti a Udine) e Olimpia Troili, reduce dall’ottima performance in terra friulana, dove ha conquistato l’argento tra i Cadetti e il bronzo tra i Giovani. Insieme con loro salirà in pedana la new entry Elena Marrucci (bronzo Cadetti ai Campionati Italiani di Udine).
Facce conosciute anche nella spada maschile. In attesa dell’arrivo del Ct Carlo Carnevali, reduce dalla massacrante trasferta di Bogotà che ha visto la matematica qualificazione di Alfredo Rota alle Olimpiadi di Atene, si stanno preparando a salire in pedana Lorenzo Mancini (già in azzurro l’anno scorso a Trapani), Filippo Cannobio (bronzo tra i Cadetti a Udine) ed Edoardo Munzone.
Finite le gare Cadetti, il 4 cominceranno a esibirsi i Giovani. L’Italia si presenta da grandissima favorita in almeno tre gare: fioretto maschile individuale, fioretto maschile a squadre, sciabola femminile individuale, ma le possibilità di andare a medaglia sono alte in tutte le armi. Spiegare i motivi di questi pronostici agli appassionati di scherma è inutile. Basta fare i nomi dei convocati: Andrea Cassarà, Giuseppe Alongi e Andrea Baldini (più Saverio Laiacona per la gara a squadre) nel fioretto, Alessandra Lucchino nella sciabola. Vale a dire due campioni del Mondo a livello Assoluti (Lucchino e Cassarà), il vincitore della Coppa del Mondo U20 2004 (Baldini), i detentori dell’oro mondiale giovani a squadre (ancora Cassarà e Baldini con l’aggiunta di Alongi e Laiacona), la vincitrice di due argenti agli ultimi campionati iridati Giovani (di nuovo la Lucchino). Tutti questi assi saliranno in pedana proprio il 4. Per la sciabola femminile ci saranno anche Valeria Mangiucca e Roberta Elefante, alle quali, per la gara a squadre, si aggiungerà Loreta Gulotta, ieri autrice di una prova non brillante nel torneo Cadetti (è giunta solo diciottesima).
Lunedì 5 aprile sarà la volta degli sciabolatori e delle spadiste. e anche qui le attese sono molte. Gli sciabolatori – Marco Tricarico, Cristiano Imparato e Fabrizio Verrone (più Luigi Samele per la gara a squadre) – sono chiamati a riscattare la non brillante prova dell’anno scorso a Trapani, dove l’Italia della sciabola non andò oltre il sedicesimo posto nell’individuale con Riccardo Ageno (quest’anno convocato come riserva) e l’undicesimo posto nella gara a squadre.
Grandi speranze anche per quanto riguarda la spada femminile, dove ci presentiamo con atlete di valore assoluto, anch’esse poco brillanti nell’ultima edizione dei Mondiali, ma grandi protagoniste agli ultimi Europei di categoria a Porec. Le nostre portacolori saranno Bianca Del Carretto (bronzo individuale e argento a squadre a Porec), Francesca Quondamcarlo (due ori agli Europei U20 2002, più un argento a squadre a quelli 2003), Nathalie Moellhausen e Alice Ansaldo per la gara a squadre.
Ci difendiamo benissimo anche nel fioretto femminile e nella spada maschile. Per quanto riguarda le fiorettiste, a Plovdiv ci saranno due delle protagoniste dell’oro a squadre di Trapani, vale a dire Benedetta Durando e Marta Cammilletti, affiancate da Serena Teo (oro a squadre agli Europei U20 di Conegliano e argento, sempre a squadre, a quelli di Porec) e dalla cadetta Arianna Errigo, che, al pari di Samele e Gulotta, rimarrà in Bulgaria per tutta la durata dei Campionati Mondiali.
Terminiamo questa panoramica sulla squadra azzurra di Plovdiv con la spada maschile. Deludenti a Trapani, i ragazzi di Carlo Carnevali – Stefano Vogna, Andrea Ufficiali, Andrea Tundo e Roberto Felli – si sono rifatti a Porec, dove sono andati a conquistare un inaspettato oro a squadre (con Michele Bino, riserva in quest’occasione, in pedana).
Insomma, le premesse per far bene non mancano. Nella prima giornata Livia Stagni ha dato l’esempio con il suo bronzo. Speriamo che i suoi compagni e le sue compagne di nazionale sappiano fare altrettanto bene. E magari superarla.

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