MONDIALI DI SCHERMA – FIORETTISTI SQUALIFICATI, QUINTO POSTO PER LE SCIABOLATRICI

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MONDIALI DI SCHERMA – FIORETTISTI SQUALIFICATI, QUINTO POSTO PER LE SCIABOLATRICI

Lisbona, 22 agosto – Salvatore Sanzo imita, in senso negativo, Paolo Milanoli, scaglia via la maschera in segno di stizza e l’arbitro Lammer gli affibbia il cartellino nero: così, ingloriosamente, si conclude anzitempo l’ottavo di finale di fioretto maschile a squadre tra Italia e Cuba.

I caraibici erano nettamente in vantaggio per 30 a 19 quando l’ex campione del mondo, al termine dell’assalto con Garcia, perduto per 4-5, cedeva al nervosismo, gettava a terra la maschera e la colpiva con un calcio. Il cartellino nero era inevitabile perché poco prima l’arbitro aveva già perdonato Simone Vanni per un gesto quasi analogo. La squalifica di Sanzo costava cara all’intera squadra che veniva così esclusa anche dagli incontri di classificazione.

Andrea Magro, Ct del fioretto, scuoteva la testa, ripromettendosi di parlare più tardi con Sanzo e intanto commentava: “Abbiamo fatto davvero una brutta figura”.
Non si può escludere che il “fattaccio” possa avere uno strascico disciplinare quando a Roma si riunirà il prossimo Consiglio Federale.

Toti Sanzo, smaltita la rabbia, era molto rammaricato: “Sono dispiaciuto soprattutto per la squadra che ha pagato per il mio gesto. Un gesto sbagliato, del quale faccio ammenda. Era una reazione rabbiosa rivolta esclusivamente a me stesso, perché in questo mondiale ho tirato sempre al di sotto del mio standard”. Sanzo non pensa che la Fie possa multarlo: “Credo proprio di no, anche perché a Milanoli non è stata comminata alcuna sanzione pecuniaria”.

Amarezza anche in campo femminile, con la squadra di sciabola che, superato agevolmente il primo ostacolo rappresentato dalla Gran Bretagna, aveva affrontato nei quarti di finale la Romania. Un incontro a fasi alterne in cui siamo stati in svantaggio anche di sette lunghezze (21-28), quando Rosanna Pagano, giovane talento salernitano, annichiliva la romena Mihai con un perentorio 11-2 che portava in vantaggio l’Italia sul 35-32. La Marzocca teneva botta pareggiando con la Pelei (5-5), finché l’ultimo assalto vedeva in pedana Ilaria Bianco di fronte a Catalina Georghitoaia. La toscana cominciava bene, portandosi sul 42-38, poi perdeva completamente fiducia in se stessa, subendo un parziale di 8 a 2 che consentiva alla Romania insperatamente di accedere alle semifinali tra la disperazione delle azzurre e in particolare della Pagano che si scioglieva in lacrime.
Le azzurre poi reagivano bene nella poule quinto-ottavo posto, regolando prima la Germania per 45-38 e poi la Francia per 45-42.

Contro le transalpine, peraltro, c’è stato un lungo batticuore perché dopo il 40-27 consegnato dalla Marzocca, Rosanna Pagano nell’ultimo assalto subiva il prepotente ritorno di Cecile Argiolas che ci creava infinite sofferenze, ma che non riusciva comunque a rimontare completamente lo svantaggio, malgrado un personale di 15-5.
In campo italiano la Marzocca come sempre è stata una sicurezza e ottime nel complesso le prestazioni di Alessandra Lucchino e di Rosanna Pagano, quest’ultima grande protagonista del match contro la Romania. Ilaria Bianco nell’ultimo match non è stata mai impiegata dal Ct Christian Bauer che ha così commentato: “Il quinto posto è abbastanza onorevole, ma avete visto tutti come abbiamo perduto contro la Romania”.

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