
Roma – Questa mattina, 15 febbraio, nella rappresentanza della Regione Sicilia a Roma, si è tenuta la conferenza stampa del vice-presidente della FIS Giorgio Scarso, unico candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Scherma per il quadriennio 2005-2008.
Al suo fianco erano seduti sei candidati al Consiglio Federale in rappresentanza delle società: Paolo Zito, Giuseppe Cafiero, Renato Buratti, Luigi Campofreda, Paolo Azzi e Orazio Rinaldi. Come è noto, per il nuovo Consiglio federale sono dodici i candidati che potranno essere votati dalle società, per un totale di sei posti disponibili. Gli altri sei candidati sono i consiglieri uscenti Stefano Simoncelli (attuale vice-presidente), Roberto Costanzo, Francesco Tiberi, Maria Margherita Alciati, Franco Giora e Cesare Salvadori.
Alla conferenza stampa odierna erano anche presenti i candidati consiglieri in rappresentanza degli atleti (Roberto Manzi e Daniele Crosta), mentre il candidato dei tecnici (Andrea Cipressa) era assente per motivi familiari. Questi tre sono unici candidati nelle rispettive categorie.
Ha introdotto l’incontro con la stampa Michele Maffei. Fra i molti partecipanti da segnalare la presenza dell’ex segretario generale della Federazione Internazionale Mario Favia e del segretario generale della FIS Angela Picari.
Il vice-presidente Scarso ha detto: «Ufficializzo oggi la mia candidatura alla Presidenza di una Federazione che rappresenta il fiore all’occhiello dello sport italiano. Dico grazie al Presidente Antonio Di Blasi, cui deve andare il riconoscimento mio personale e quello della Federazione per tutto quello che ha fatto in questi anni di presidenza. La sua è stata una scelta di stile, ma secondo me non c’era una spaccatura nel mondo della scherma, il quale resta unito, sta solo vivendo un momento di confronto per la voglia di crescere».
Ecco altri argomenti toccati da Giorgio Scarso:
RAPPORTI CON LA FIE: «Nell’ultimo Congresso elettivo della Federazione Internazionale sono purtroppo uscite figure importantissime per la scherma. Questo non va bene, né si possono emarginare quei paesi che hanno fatto la storia della disciplina. Se sarò eletto, il nuovo Consiglio dovrà cercare di ricucire i rapporti con la FIE, ma sempre con la dovuta fermezza».
NUOVI TEMPI DEL FIORETTO: «Il timore è che queste nuove regole, introdotte come sperimentali, poi restino. Ci sono delle cose che non vanno bene e che dovranno essere riviste. Ne è uscito certamente un fioretto meno bello. Forse qualcuno sperava che i nuovi tempi di segnalazione elettrica servissero a non far vincere più l’Italia, ma i risultati recenti stanno dimostrando esattamente il contrario, a conferma della grande capacità dei nostri maestri a far cambiare tecnica e tattica agli atleti».
PROMOZIONE: «La scherma italiana è supermedagliata. Vorrei però che adesso aumentassero i tesserati. Siamo un quinto rispetto ai francesi. Dobbiamo aiutare le società con servizi, con opportunità, con materiali. Porremo anche all’attenzione del CONI delle proposte per la promozione della scherma italiana».
FIORETTO MASCHILE: «Come primo impegno il prossimo Consiglio avrà quello di nominare il Ct del fioretto maschile. Si pensa di affidare al prescelto un mandato a termine di qualche semestre per poi potere arrivare a una ristrutturazione generale».












