
Atene – La notte della vittoria, Valentina Vezzali l’ha passata completamente in bianco. Ma la conquista di una medaglia d’oro crea miracolosi poteri taumaturgici tanto è vero che stamane la campionessa di Jesi – fresca come una rosa – era in tribuna a fare il tifo per gli sciabolatori azzurri alle prese con gli ukraini.
Dopo la conquista dell’oro e dell’argento, per Valentina e per Giovanna Trillini il rituale dell’antidoping è risultato come al solito molto lento e laborioso sia per motivi burocratici che fisiologici. Quando le due nostre grandissime fiorettiste sono finalmente giunte a Casa Italia erano le 23.00 passate. Ma stavano tutti lì ad aspettare i fenomeni con una pletora di operatori pronti a riprenderle, ognuno con la propria telecamera a spalla.
Standing ovation, spumante a spruzzo, poi interviste a go go con media di tutti i tipi.
Valentina Vezzali e Giovanna Trillini sono riuscite a cenare molto dopo la mezzanotte. E finalmente a tavola hanno cominciato a leggere le centinaia e centinaia di messaggini registrati dai loro cellulari. Uno è particolarmente piaciuto alla Trillini: «Hai vinto un argento che profuma di platino».
Valentina Vezzali – tra un’intervista e l’altra -è tornata al Villaggio Olimpico alle 5.30 di mattina («Dormirò domani quando torno a casa») e due ore dopo era di nuovo pronta per un altro passaggio televisivo insieme alla Trillini e al CT Andrea Magro.
Magro davanti alle telecamere ha ripetuto ciò che aveva già detto dopo la gara: «A monte dei nostri successi c’è il lavoro, impagabile e qualitativamente eccezionale, dei nostri maestri ai quali va il mio personale ringraziamento».
Domani 20 agosto Valentina Vezzali, Giovanna Trillini e Margherita Granbassi rientreranno in Italia con il volo Alitalia AZ 723 delle 13.15 con destinazione Roma.
Giovanna Trillini si concederà un anno di pausa per la famiglia, Valentina solo un mese durante il quale si trasferirà a Benevento per stare finalmente un po’ insieme con il marito Mimmo Giugliano che della squadra di calcio del Benevento è centrocampista: «Veramente – rivela lei – Andrea Magro mi ha consigliato di riposarmi fino a tutto ottobre, ma io credo che a fine settembre tornerò ad allenarmi. E poi, se trovo del tempo, vorrei anche riprendere i libri di legge: io devo laurearmi anche se finora a Camerino ho dato solo otto esami su 26».
Come sarà il futuro schermistico di Valentina, dato che più volte in passato non hai escluso un passaggio alla spada?
«Intanto voglio vedere se la FIE deciderà o meno di riammettere il fioretto femminile a squadre a Pechino 2008, poi deciderò. Nel frattempo il mio prossimo traguardo, quello temporalmente più vicino, sono i Mondiali 2005 a Lipsia». Che ovviamente l’insaziabile Valentina vuole vincere.
La telefonata del Capo dello Stato subito dopo la conquista della medaglia d’oro è stata abbastanza lunga. Che altro ti diceva Ciampi?
«Il Presidente mi continuava a ripetere:Valentina, mi spieghi perché hanno abolito dalle Olimpiadi il torneo di fioretto femminile a squadre. Non se ne faceva una ragione, proprio come noi del resto».
La medaglia d’oro olimpica ti frutterà 130 mila euro, non è male…
Valentina implacabile: «Ma quasi la metà se ne va in tasse».
Per la cronaca l´argento vale 65 mila euro, il bronzo 40 mila.



