IL NUOVO REGOLAMENTO FIE PER LE GARE DI COPPAdi Lioniero Del Maschio (Presidente della Confederazione del Mediterraneo)

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IL NUOVO REGOLAMENTO FIE PER LE GARE DI COPPAdi Lioniero Del Maschio (Presidente della Confederazione del Mediterraneo)

Lioniero Del Maschio, Presidente della Confederazione del Mediterraneo, spiega le ragioni che hanno portato la FIE a inserire nel calendario internazionale competizioni in paesi schermisticamente sottosviluppati come Algeria, Senegal e Vietnam. Scelta che, come sappiamo, ha provocato diversi malumori tra le nazioni leader, soprattutto in Europa, perché ha portato alla cancellazione di molte manifestazioni storiche.

Roma – Il fatto che siano state inserite nel circuito di Coppa del Mondo gare in Algeria, Senegal, Vietnam eccetera è dovuto al nuovo regolamento FIE approvato a Lipsia.

Essendo stato deciso che per ogni arma le gare sono 14 di cui sei in Europa, 3 in Asia e America e 2 in Africa, al momento della decisione nel Vecchio Continente c’erano un sacco di gare in più mentre negli altri continenti ce n’erano di meno e sono state create.
Dal momento che anche per i Grand Prix era stata presa la decisione che per ogni arma le gare fossero cinque, di cui due in Europa e una a testa per Asia, Africa e Americhe, alla fine si è constatato che non c’erano competizioni a sufficienza in Africa e in Asia, mentre, come detto sopra, erano in abbondanza in Europa.

Le gare nuove sono state richieste e date a chi le ha accettate. Purtroppo, alcuni paesi africani hanno declinato la richiesta e addirittura hanno ritirato le loro candidature alle competizioni di classe A (vedi Tunisia e Marocco).

Ma c’era da rispettare il numero e la qualità delle gare e il fatto che non si potesse supplire con l’Europa perché la classifica non consente più di tre gare nello stesso continente. Per cui è andata a finire che l’Africa farà quattro Grand Prix (ma due di sciabola maschile) e gli altri sono finiti altrove, cioè in Asia che ne farà otto anziché sei.
I Grand Prix sono costosi e impegnativi e non tutti li vogliono. In Africa, ad esempio, solo Tunisia ed Egitto erano in grado di organizzarli, ma l’anno scorso sia la Tunisia sia l’Egitto (se non ricordo male) hanno rinunciato. Alla fine dei conti, se Vietnam, Giappone e Senegal non accettavano di organizzare qualcosa veniva fuori il caso primordiale. In Europa non abbiamo problemi, perché le nazioni sono più delle gare. Ma in Africa i paesi dove si pratica la scherma sono solo 13 e non ce la fanno.

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