IL CONGRESSO FIE: ANCHE ANTONIO DI BLASI IN COMMISSIONE, MANGIAROTTI PRESIDENTE DELLA DISCIPLINARE, BAIOCCO ANNUNCIA LE DIMISSIONI DALLA COMMISSIONE SEMI

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IL CONGRESSO FIE: ANCHE ANTONIO DI BLASI IN COMMISSIONE, MANGIAROTTI PRESIDENTE DELLA DISCIPLINARE, BAIOCCO ANNUNCIA LE DIMISSIONI DALLA COMMISSIONE SEMI

Parigi – Nella prossima riunione del nuovo Esecutivo della Federazione Internazionale di Scherma (FIE), il presidente rieletto René Roch provvederà alla nomina dei due vice Presidenti.

Intanto è stato completato anche il nuovo assetto delle varie Commissioni. In un precedente comunicato avevamo già dato notizia della conferma di Marcello Baiocco alla Commissione SEMI, di Edoardo Mangiarotti alla Commissione Disciplinare e di Massimo Lembo alla Commissione Giuridica, ora possiamo aggiungere un quarto nome italiano, si tratta di Antonio Di Blasi, presidente federale, che è stato rieletto come membro della Commissione Regolamenti.

C’è stata inoltre la conferma di Edoardo Mangiarotti alla presidenza della Commissione di Disciplina, ma c’è anche da registrare l’annuncio delle dimissioni dalla Commissione SEMI da parte di Marcello Baiocco. Marcello Baiocco infatti era l’apprezzatissimo presidente uscente della Commissione SEMI alla cui guida ora è stato invece designato il portoghese Josè Eduardo Dos Santos Dias.

Il Presidente della FIS, Antonio Di Blasi ha così commentato gli esiti del Congresso FIE di Parigi: «Sono davvero rammaricato per l’esclusione di Mario Favia che, per la qualità del lavoro svolto come segretario generale, meritava la conferma nell’Esecutivo. E provo anche rammarico per l’esclusione di Roberto Costanzo dalla Commissione Arbitrale il quale, pur avendo ottenuto i voti necessari per la sua elezione, ha dovuto cedere il posto in commissione ad una donna, la rappresentante giapponese, in ossequio a uno strano regolamento. Comunque l’Italia ha inserito ugualmente quattro persone nelle varie Commissioni e considero ciò un successo anche perché tale risultato è stato ottenuto malgrado alcuni nostri candidati non siano stati supportati dalla Confederazione del Mediterraneo che, fra l’altro, è presieduta proprio da un italiano».

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