
Roma, 9 agosto – Il prossimo 17 agosto si svolgerà a Lisbona il congresso straordinario della Federazione Internazionale di scherma, il terzo nel giro di pochi mesi dopo le assemblee di L’Havana e di Antalya. Il tema è sempre lo stesso: quello del programma della scherma alle prossime Olimpiadi di Atene 2004, dopo la decisione di introdurre la sciabola femminile, inserimento da conciliare però con le limitazioni del CIO sul numero totale delle prove (non più di dieci).
La soluzione delle squadre miste e della staffetta decise a Cuba con relativa sperimentazione ai Mondiali di Lisbona fu scartata dalla FIE secondo cui gli organizzatori dei Mondiali non avevano risorse finanziarie sufficienti ma il presidente Roch spiegò anche che il CIO non era favorevole alle squadre miste. Così ad Antalya fu deliberato di scartare due prove a squadre (fioretto donne e sciabola uomini) addirittura mediante sorteggio. La decisione provocò l’immediata protesta degli atleti con relativi clamorosi scioperi nelle gare di Coppa del Mondo e con chiaro fastidio da parte del CIO.
A metà giugno la Federazione Italiana Scherma ha preso l’iniziativa di riunire a Roma i rappresentanti delle maggiori federazioni europee per trovare una linea comune e per chiedere formalmente la convocazione di un altro congresso straordinario. Il vertice è stato un successo avendo visto la partecipazione di Italia, Francia, Ungheria, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Grecia, Polonia, ma anche di Stati Uniti, del presidente della Confederazione Europea e del rappresentante della Confederazione Panamericana. In sostanza è emersa la volontà comune di mantenere per Atene lo stesso programma di Sydney 2000.
Viceversa il Presidente della FIE, René Roch ha dato vita a una nuova proposta: rinviare l’ammissione della sciabola femminile a squadre e cancellare il fioretto femminile a squadre. Per cercare sostegno a questa sua proposizione la FIE ha inviato un questionario alle Federazioni Nazionali più della metà delle quali però non ha risposto.
Aldilà dei legittimi interessi italiani (significherebbe la scomparsa del nostro Dream Team dominatore da 10 anni della scena mondiale) l’eliminazione del fioretto femminile a squadre dal programma olimpico costituirebbe un clamoroso errore storico-culturale considerando che il fioretto femminile è stata la prima arma femminile a far parte dell’Olimpiade, addirittura a partire dal 1924.
Nei giorni scorsi la Spagna ha avanzato una proposta alternativa che prevederebbe squadre miste maschili e femminili di sciabola e fioretto, mantenendo inalterate quelle di spada ma l’ordine del giorno inviato da Roch alle Nazioni partecipanti insiste nel chiedere una votazione sull’abolizione del fioretto femminile a squadre.
Mentre si aspetta ancora di conoscere il documento della Commissione Atleti, le Federazioni Europee insistono per lo status quo e per l’inserimento della sciabola femminile a partire da Pechino 2008. Insomma sarà certamente un congresso caldo.



