UDINE – Manca meno di una settimana all’appuntamento al PalaIndoor Ovidio Bernes con la Coppa del Mondo Under 20 di scherma. I migliori talenti della spada arriveranno da tutto il Mondo – già oltre 300 le iscrizioni da 30 Paesi – in Friuli Venezia Giulia per la sedicesima volta in diciassette anni in una gara di grande storia, raccontata dal presidente del Comitato Organizzatore e CR del Friuli Venezia Giulia della FIS, Paolo Menis.
Com’è arrivata la Coppa del Mondo Under 20 a Udine?
Si è trattato di uno di quei classici esempi in cui la preparazione ha incontrato l’opportunità giusta. Nel 2005 l’allora storico trofeo Trinacria a Palermo, appuntamento di spada femminile del calendario di Coppa del Mondo Under20, ebbe delle difficoltà organizzative e Giorgio Scarso, da poco eletto Presidente della FIS, mi contattò chiedendomi se come Comitato Regionale potevamo farci carico di quella gara, vista la consolidata esperienza a ospitare ritiri azzurri e competizioni in quello che allora si chiamava Villaggio Ge.Tur. di Lignano Sabbiadoro. Accettammo la sfida e in meno di un mese riuscimmo ad organizzare la gara con soddisfazione della Federazione Italiana Scherma e di quella Internazionale.
Da Trofeo Trinacra ad Alpe Adria, come si è evoluta la manifestazione?
Visto il successo di quell’edizione pilota, la Federazione ci confermò la fiducia anche l’anno successivo e poi nei seguenti, fino ad ospitare tutte le armi, maschili e femminili, con punte di oltre 700 atleti provenienti da quasi 50 Paesi. La struttura del Villaggio Ge.Tur. si prestava a creare un clima molto simile a quello di un villaggio olimpico. In tanti anni sono passati da Lignano e poi da Udine tutti gli atleti che poi si sono affermati a livello assoluto, italiani e stranieri, da Arianna Errigo ad Alice Volpi, passando per Federica Isola, Yana Egorian, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Rossella Gregorio, Race Imboden, Sergey Bida, Luca Curatoli e tanti altri.
L’arrivo a Udine nel 2013 cosa ha rappresentato per il movimento regionale?
Si è trattato di un ulteriore passo in avanti, perché la soluzione lignanese era ideale per tanti aspetti ma restava periferica rispetto alla popolazione e al potenziale pubblico. Arrivare a Udine ha rappresentato la possibilità di aprirsi al territorio, di diventare un volano per l’economia della città che negli anni ha fatto segnare spesso il tutto esaurito nelle strutture ricettive, e per il movimento schermistico regionale che ha tratto giovamento dalla visibilità che l’evento ha avuto sulla popolazione, non solo udinese.
Quali sono le caratteristiche che rendono Udine diversa dalle altre tappe?
C’è senz’altro l’aspetto logistico che rende Udine centrale rispetto all’Europa, con la possibilità anche per i Paesi dell’Est di giungere in automobile o pullman; gli aeroporti di Venezia e Trieste, poi, possono servire le nazionali che arrivano da più lontano. A livello organizzativo, invece, posso parlare di una squadra coesa che lavora assieme da 17 anni con l’ausilio di tanti volontari, provenienti dalle sale scherma della regione e anche da diverse scuole locali, che forniscono sempre impegno e professionalità, cercando nel contempo di fare sentire a casa atleti, maestri e accompagnatori.
Le difficoltà di questa edizione?
Si tratta senza dubbio della più complicata da organizzare tra tutte quelle che abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare. I protocolli anti-Covid sono giustamente molto rigidi e anche per questo abbiamo dovuto suddividere le gare su due weekend, il prossimo – 8 e 9 gennaio – dedicato alle due gare di spada e il 20 febbraio con il fioretto femminile. Dobbiamo creare delle bolle in cui tutti possano sentirsi ed essere sicuri perché, al di là dell’aspetto sportivo, l’obiettivo è senza dubbio la salute di tutti gli attori in gioco: atleti, tecnici, arbitri, ma anche collaboratori.
Obiettivi per il futuro?
Dobbiamo necessariamente pensare solo all’oggi ed essere perfetti anche nei dettagli dell’organizzazione di questa gara. Siamo molto orgogliosi della fiducia che ha riposto in noi la Federazione, ora pensiamo solo a ripagarla lavorando al meglio affinché tutto vada per il verso giusto, in futuro speriamo di poter parlare solo di sport!
La Coppa del Mondo Under 20 di scherma inizierà sabato 8 gennaio con la spada maschile, proseguirà domenica 9 gennaio con le spadiste e si concluderà domenica 20 febbraio con il fioretto femminile.
Tutte le informazioni sulle gare possono essere reperite al sito www.cdmfencingudine.it.














