
Un Campionato Europeo come quello che si è disputato a Zalaegerszeg, in Ungheria, dal 28 giugno al 3 luglio scorso rimarrà negli annali della scherma azzurra come uno dei migliori di sempre. Non solo per i quattro ori – uno più bello dell’altro – che ci hanno garantito il primo posto nel medagliere (cosa che non succedeva dall’edizione del 1999 a Bolzano), quanto per le indimenticabili emozioni che i nostri atleti ci hanno regalato in quasi tutte le gare. Certo, non sono mancate alcune piccole delusioni, ma il valore del risultato finale rimane grande.
28 GIUGNO – FIORETTO MASCHILE INDIVIDUALE E SCIABOLA FEMMINILE INDIVIDUALE
Che le cose in Ungheria sarebbero andate bene per l’Italia si è capito fin dal primo giorno, quando Andrea Cassarà e Andrea Baldini hanno conquistato rispettivamente l’oro e il bronzo nel fioretto, mentre Gioia Marzocca e Ilaria Bianco si piazzavano al terzo posto nella gara di sciabola.
Le premesse, per quanto riguarda i maschi, erano pessime: Cassarà, Baldini, Simone Vanni, Marco Ramacci (e con loro Salvatore Sanzo, convocato per la sola gara a squadre) sono infatti arrivati in Ungheria alle 4.00 del mattino dopo un viaggio infernale da Cuba via Parigi, ovviamente stravolti dal fuso orario e dall’assoluta mancanza di sonno. i tutti gli azzurri. Eppure sono stati tutti grandissimi. E se la sfortuna, sotto forma di abbinamenti nel tabellone, non ci avesse messo lo zampino, avremmo potuto assistere a un risultato ancora migliore.
Cassarà, infatti, ha sconfitto 15-10 in finale il russo Serguei Tikonov, con un 5-0 nel finale che ha frustrato le velleità dell’avversario, regalando al bresciano il suo secondo titolo di campione d’Europa dopo quello di Mosca 2002. Ma in precedenza il carabiniere lombardo aveva sconfitto i suoi tre compagni di squadra: in semifinale Baldini, al termine di un incontro davvero combattuto, deciso solo all’ultima stoccata (15-14); nei quarti Ramacci con un perentorio 15-3; negli ottavi Vanni, con due strepitose rimonte (dal 3-10 al 10-10 prima, dal 10-14 al 15-14 poi).
Insomma, una grande giornata per il fioretto maschile azzurro, sottolineata dalle parole pronunciate pochi minuti dopo la fine della gara dai protagonisti, cominciano, ovviamente, dal vincitore: «Finalmente sono riuscito a impormi con queste nuove regole, così la gente smetterà di parlare di crisi. È il mio secondo titolo continentale, quindi non posso che essere soddisfatto, anche perché ho battuto gli avversari più forti, cioè tutti gli italiani in gara. Devo ringraziare moltissimo il mio maestro Massimo Omeri e il Ct Stefano Cerioni». Ed è proprio Cerioni a parlare dopo Cassarà, con un entusiasmo incontenibile: «Che cosa posso dire? È stato bellissimo. Hanno fatto un miracolo tutti. Cassarà ha vinto, ma gli altri hanno perso solo fra di loro, dopo un’odissea come quella che abbiamo fatto tornando da Cuba. Sono dei grandissimi. Non so come descrivere quello che hanno fatto. Una giornata meravigliosa, nonostante questa stanchezza incredibile che abbiamo tutti».
È poi la volta della medaglia di bronzo Andrea Baldini: «Ovviamente, in questo momento prevale l’amarezza per la semifinale perduta. Ma già da domani apprezzerò questa medaglia di bronzo, perché è una competizione di livello assoluto e io sono ancora un Under 20. In più c’è stato il problema del viaggio, che forse in semifinale mi ha impedito di essere lucido nei momenti decisivi. Ma anche Cassarà era nella stessa barca».
Giornata trionfale per il fioretto. E giornata di gioia anche per la sciabola femminile, con Gioia Marzocca e Ilaria Bianco sul terzo gradino del podio. Dai sedicesimi ai quarti, la Bianco ha affrontato e battuto nell’ordine la francese Leonore Perrus, le ucraine Olena Khomrova e Olga Kharlan per poi perdere nettamente la semifinale contro la russa Ekaterina Fedorkina (5-15). Da parte sua la Marzocca ha battuto la francese Julie Berengier nei sedicesimi, la compagna di squadra Alessandra Lucchino (campionessa italiana in carica) negli ottavi e la romena Andrea Pelei, che in precedenza aveva sconfitto Francesca Buccione. Poi, in semifinale, la napoletana ha perduto la sfida contro la russa Sophia Velikaia per 12-15.
Ecco i commenti delle due sciabolatrici azzurre: «Sono molto dispiaciuta per la semifinale – ha dichiarato Gioia Marzocca – Non mi è piaciuto assolutamente come è cominciato il match: sulle prime due stoccate non sono stata d’accordo con l’arbitraggio. Poi sembrava che fossi riuscita a recuperare, ma alla fine ci sono state altre stoccate dubbie. Insomma, è stato un assalto un po’ strano. Il rammarico quindi c’è, anche perché è stata una giornata davvero stressante, con pause interminabili e incontri a raffica. Ma alla fine sono contenta perché ho preso una medaglia. Però vorrei andare oltre il bronzo, perché ogni volta mi fermo sempre qui». Più sintetica Ilaria Bianco: «Sono dispiaciuta per il risultato della semifinale, ma pensandoci a mente fredda posso dire di essere contenta. Ho comunque preso una medaglia in una stagione per me disastrosa».
FIORETTO MASCHILE INDIVIDUALE
Trentaduesimi di finale: Simone Vanni (Ita) b. Vacla Kundera (Cze) 15-5; Marco Ramacci (Ita) b. David Mansour (Gbr) 15-6.
Sedicesimi di finale: Simone Vanni (Ita) b. Virgil Saliscan (Rom) 12-11; Marco Ramacci (Ita) b. Frederick Van Dormael (Bel) 15-10; Andrea Baldini (Ita) b. Boris Zorc (Ger) 15-4; Andrea Cassarà (Ita) b. Luc Pichon (Bel) 15-2.
Ottavi di finale: Andrea Cassarà (Ita) b. Simone Vanni (Ita) 15-14; Marco Ramacci (Ita) b. Sebastian Bachmann (Ger) 15-3; Andrea Baldini (Ita) b. Cedric Gohy (Bel) per ritiro.
Quarti di finale: Andrea Cassarà (Ita) b. Marco Ramacci (Ita) 15-3; Andrea Baldini (Ita) b. Marcin Zawada (Pol) 15-5; Jerome Jault (Fra) b. Marcel Marcilloux (Fra) 14-13; Serguei Tikonov (Rus) b. Andrei Deev (Rus) 15-14.
Semifinali: Andrea Cassarà (Ita) b. Andrea Baldini (Ita) 15-14; Jerome Jault (Fra) vs. Serguei Tikonov (Rus).
Finale: Andrea Cassarà (Ita) b. Serguei Tikonov (Rus) 15-10.
Classifica
1. Andrea CASSARA’ (Ita)
2. Serguei Tikonov (Rus)
3. Andrea BALDINI (Ita)
3. Jerome Jault (Fra)
5. Marcel Marcilloux (Fra)
6. Andrei Deev (Rus)
7. Marcin Zawada (Pol)
8. Marco RAMACCI (Ita)
13. Simone VANNI (Ita)
SCIABOLA FEMMINILE INDIVIDUALE
Trentaduesimi di finale: Francesca Buccione (Ita) b. Pascale Vignaux (Fra) 15-11.
Sedicesimi di finale: Alessandra Lucchino (Ita) b. Alexandra Socha (Pol) 15-12; Ilaria Bianco (Ita) b. Leonore Perrus (Fra) 15-13; Gioia Marzocca (Ita) b. Julie Berengier (Fra) 15-12; Andrea Pelei (Rom) b. Francesca Buccione (Ita) 15-10.
Ottavi di finale: Gioia Marzocca (Ita) b. Alessandra Lucchino (Ita) 15-14; Ilaria Bianco (Ita) b. Olena Khomrova (Ukr) 15-9.
Quarti di finale: Ilaria Bianco (Ita) b. Olga Kharlan (Ukr) 15-14; Gioia Marzocca (Ita) b. Andrea Pelei (Rom) 15-7.
Semifinali: Sophia Velikaia (Rus) b. Gioia Marzocca (Ita) 15-12; Ekaterina Fedorkina (Rus) b. Ilaria Bianco (Ita) 15-5.
Finale: Ekaterina Fedorkina (Rus) b. Sophia Velikaia (Rus) 15-13.
Classifica
1. Ekaterina Fedorkina (Rus)
2. Sophia Velikaia (Rus)
3. Gioia MARZOCCA (Ita)
3. Ilaria BIANCO (Ita)
5. Andrea Pelei (Rom)
6. Anne-Lise Touya (Fra)
7. Orsolya Nagy (Hun)
8. Olga Kharlan (Ukr)
13. Alessandra LUCCHINO (Ita)
31. Francesca BUCCIONE (Ita)
29 GIUGNO – SCIABOLA MASCHILE INDIVIDUALE E SPADA FEMMINILE INDIVIDUALE
Cambiano le competizioni, ma a vincere è sempre lui: Aldo Montano. Dopo l’oro alle Olimpiadi di Atene qualcuno lo dava già per finito. Ma proprio la stagione successiva al trionfo greco è stata la migliore della sua carriera. Grandi prestazioni in Coppa del Mondo, il titolo tricolore, l’oro ai Giochi del Mediterraneo. E il primo posto ai Campionati Europei Assoluti, in una gara che per i nomi dei partecipanti può tranquillamente essere considerata alla pari di un Mondiale. In più, allo Zala Plaza di Zalaegerszeg, Montano in finale si è tolto la soddisfazione di battere di nuovo Zsolt Nemcsik, l’ungherese che aveva già battuto ad Atene nella sfida per l’oro e che sognava una rivincita davanti al suo pubblico.
Partiamo proprio dall’ultimo assalto contro Nemcsik. A differenza della gara di Atene dell’agosto scorso, conclusasi solo all’ultima stoccata, c’è stato equilibrio solo fino al 10-10. Poi il livornese ha preso il largo, infilando un parziale di 5-1 che ha zittito il pubblico in sala e gli ha regalato il suo primo titolo di campione continentale. C’è da dire, fra l’altro, che Montano è salito in pedana con un leggero affaticamento muscolare e ha potuto tirare anche grazie all’intervento dei fisioterapisti Alessio Morandi e Massimo Donati.
Più dura della finale era stata la semifinale contro il francese Nicolas Lopez. Montano ha dimostrato tutta la sua immensa classe. Subito avanti 6-1, non si è scoraggiato quando il transalpino l’ha raggiunto sul 6-6. Di nuovo sopra di due stoccate, l’azzurro è stato di nuovo ripreso sull’11-11. Poi si è portato sul 14-12. Sembrava fatta, ma Lopez ha impattato un’altra volta. Molti si sarebbero scoraggiati. Non Montano, che con classe e con grinta ha infilato l’ultima stoccata, dicendo poi qualche parolina non proprio dolce all’avversario, che durante il match aveva avuto un atteggiamento provocatorio.
Nei quarti di finale il livornese aveva sofferto contro il russo Dmitri Aibouchev, che nel turno precedente aveva eliminato a sorpresa lo zar della sciabola Stanislaw Podzniakov, ma alla fine è riuscito a spuntarla per due stoccate (15-13).
Nei due turni precedenti Montano aveva letteralmente spazzato via i due avversari che gli erano capitati di fronte, dando la sensazione di divertirsi un mondo a tirare: nei sedicesimi 15-8 al tedesco Franz Boghicev 15-8, negli ottavi 15-9 all’ucraino Dmytro Boiko.
Queste le parole di Montano pochi minuti dopo avere vinto l’oro ai Campionati Europei, l’ennesimo trionfo di una stagione straordinaria: «In casa ungherese si aspettavano tutti la rivincita di Atene. E forse è stato proprio questo che mi ha dato il colpo di coda finale. Venire qui a casa e dargli vinta la rivincita proprio non lo volevo. Sono veramente stanco. Dalla semifinale non ce la facevo più». Ecco invece lo scarno commento del Ct della sciabola azzurra Christian Bauer: «Una gran bella vittoria, soprattutto perché alla fine Aldo era distrutto. Qui fa un caldo terribile, in più c’è stato l’impegno ai Giochi del Mediterraneo. Ultimamente ha fatto un po’ troppe gare».
Però le vince tutte.
«In effetti è vero. La sua è stata veramente una bellissima stagione».
Non è andata altrettanto bene agli altri tre azzurri in gara. Andrea Aquili è uscito nei trentaduesimi, sconfitto 12-15 dal polacco Rafal Sznajder, mentre Luigi Tarantino e Giampiero Pastore sono stati eliminati nei sedicesimi. Il napoletano ha perduto per una sola stoccata (14-15) contro l’ucraino Vladislav Tretiak, medaglia di bronzo nell’individuale agli ultimi Giochi olimpici, mentre il salernitano Pastore non ha potuto nulla contro Nemcsik, perdendo con un netto 4-15.
Nella spada femminile le cose non sono andate per il verso giusto. Le migliori azzurre sono state Nathalie Moelllhausen e Alice Ansaldo, entrambe uscite nei sedicesimi. La campionessa italiana 2005 Moellhausen, che nel turno precedente aveva eliminato la compagna di squadra Francesca Quondamcarlo (15-9), si è arresa senza quasi combattere alla tedesca Monika Sozanska, uscendo sconfitta per 8-15. Molto più combattuto il sedicesimo della Ansaldo. La spadista torinese era opposta all’ucraina Yana Shemiakina, campionessa mondiale Cadetti 2003, ed è riuscita ad arrivare al minuto supplementare sul 12-12 con priorità a suo favore. Purtroppo, la stoccata decisiva è stata infilata dalla sua avversaria. A parziale consolazione della nostra portacolori, l’ucraina è andata poi a vincere la gara. La quarta italiana in pedana, Mara Navarria, è uscita nei trentaduesimi ad opera della russa Eugenia Strogonova (11-15 il punteggio dell’incontro).
Come detto, a vincere il torneo è stata la Shemiakina, che in finale ha battuto la padrona di casa Hajnalka Toth 15-10. Nelle due semifinali l’ucraina aveva avuto la meglio sulla romena Juliana Maceseanu (15-14), mentre la Toth aveva sconfitto 15-9 la polacca Magdalena Grabowska.
Trentaduesimi di finale: Rafal Sznajder (Pol) b. Andrea Aquili (Ita) 15-12.
Sedicesimi di finale: Zsolt Nemcsik (Hun) b. Giampiero Pastore (Ita) 15-4; Vladislav Tretiak (Ukr) b. Luigi Tarantino (Ita) 15-14; Aldo Montano (Ita) b. Franz Boghicev (Ger) 15-8.
Ottavi di finale: Aldo Montano (Ita) b. Dmytro Boiko (Ukr) 15-9.
Quarti di finale: Aldo Montano (Ita) b. Dmitri Aibouchev (Rus) 15-13; Zsolt Nemcsik (Hun) b. Vladimir Lukashenko (Ukr) 15-14; Steven Bauer (Ger) b. Miko Klosa (Hun) 15-13; Nicolas Lopez (Fra) b. Dmitri Lapkes (Blr) 15-8.
Semifinali: Aldo Montano (Ita) b.. Nicolas Lopez (Fra) 15-14; Zsolt Nemcsik (Hun) b. Steven Bauer (Ger) 15-8.
Finale: Aldo Montano (Ita) b. Zsolt Nemcsik (Hun) 15-11.
Classifica
1. Aldo MONTANO (Ita)
2. Zsolt Nemcsik (Hun)
3. Nicolas Lopez (Fra)
3. Steven Bauer (Ger)
5. Vladimir Lukashenko (Ukr)
6. Dmitri Lapkes (Blr)
7. Dmitri Aibouchev (Rus)
8. Miklos Kosa (Hun)
19. Luigi TARANTINO (Ita)
29. Giampiero PASTORE (Ita)
33. Andrea AQUILI (Ita)
SPADA FEMMINILE INDIVIDUALE
Trentaduesimi di finale: Nathalie Moellhausen (Ita) b. Francesca Quondamcarlo (Ita) 15-9; Eugenia Stroganova (Rus) b. Mara Navarria (Ita); Alice Ansaldo (Ita) b. Beata Tereba (Pol).
Sedicesimi di finale: Monika Sozanska (Ger) b. Nathalie Moellhausen (Ita) 15-8; Yana Shemyakina (Ukr) b. Alice Ansaldo (Ita) 13-12 al minuto supplementare (priorità Italia).
Quarti di finale: Magdalena Grabowska (Pol) b. Nadiya Kazimirchuk (Ukr) 15-10; Hajnalka Toth (Hun) b. Lyubov Shutova (Rus) 15-10; Yana Shemiakina (Ukr) b. Britta Heidemann (Ger) 15-14; Juliana Meceseanu (Rom) b. Julia Revesz (Hun) 15-6.
Semifinali: Yana Shemiakina (Ukr) b. Juliana Meceseanu (Rom) 15-14; Hajnalka Toth (Hun) b. Magdalena Grabowska (Pol) 15-9.
Finale: Yana Shemiakina (Ukr) b. Hajnalka Toth (Hun) 15-10.
Classifica
1. Yana Shemiakina (Ukr)
2. Hajnalka Toth (Hun)
3. Magdalena Grabowska (Pol)
3. Juliana Meceseanu (Rom)
5. Nadiya Kazimirchuk (Ukr)
6. Lyubov Shutova (Rus)
7. Britta Heidemann (Ger)
8. Julia Revesz (Hun)
23. Alice ANSALDO (Ita)
27. Nathalie MOELLHAUSEN (Ita)
39. Francesca QUONDAMCARLO (Ita)
49. Mara NAVARRIA(Ita)
30 GIUGNO – FIORETTO MASCHILE A SQUADRE E SCIABOLA FEMMINILE A SQUADRE
Un’emozione come raramente se ne vivono sulle pedane di scherma ci è stata regalata nella terza giornata di gare da Salvatore Sanzo. Il fiorettista pisano, nella finale del torneo a squadre di fioretto, ha trascinato l’Italia all’oro con un recupero che ha del miracoloso nei secondi finali. Di fronte al russo Artom Sedov, Sanzo ha cominciato l’ultima manche sotto di una stoccata (30-31) e, a trenta secondi dalla fine, lo svantaggio si era incrementato fino ad arrivare al 33-36 a favore della Russia. Sembrava una battaglia persa, ma non per il campione olimpico, che, non avendo più nulla da perdere, si è buttato all’attacco senza paura, infilando tre punti consecutivi, l’ultimo a due secondi dal termine. Si è andati così al minuto supplementare, con la priorità per i russi. Ma Sanzo, sulle ali dell’entusiasmo, ha messo a segno la stoccata del 37-36 per l’Italia. Prima di quest’ultima incredibile rimonta, il migliore degli azzurri era stato Andrea Cassarà (per lui un +6 nel computo delle stoccate). Abbastanza bene anche Andrea Baldini, che si era distinto soprattutto nei turni precedenti. Sotto tono, paradossalmente, era apparso proprio Sanzo. Che però si è ampiamente rifatto con il suo miracolo finale.
In semifinale gli azzurri avevano sconfitto la Polonia 38-36. In tutto l’incontro c’è stato solo un momento di incertezza, quando Cassarà ha accusato un passaggio a vuoto di fronte a Krzysztof Pietrusiak, incassando un parziale di 5-11. Per il resto, la formazione italiana è stata sempre avanti, grazie soprattutto a un grandissimo Baldini che nel computo totale delle stoccate ha chiuso con un +9.
In precedenza, saltato il primo turno a eliminazione diretta, l’Italia aveva incontrato e battuto nei quarti la Gran Bretagna in un incontro molto equilibrato, reso nervosissimo dall’arbitro austriaco Wendt, che ha una lunga storia di inimicizia con Cerioni e ha pensato bene di rifilare tre rossi a Sanzo togliendogli nel contempo due stoccate. Inizialmente il Ct Stefano Cerioni aveva tenuto in panchina Cassarà. Poi, con un Simone Vanni non al suo solito livello, ha optato per un cambio che ha dato buoni frutti, permettendo agli azzurri di vincere 31-29.
Ecco le parole di Sanzo subito dopo la grande impresa della finale: «Non so come sono riuscito a farcela. Con l’esperienza, il cuore. C’era la voglia di non deludere i miei compagni più giovani che oggi hanno fatto veramente benissimo e questa medaglia la dedico a loro».
A trenta secondi dalla fine, con tre stoccate da recuperare, ci credevi ancora?
«Non è che non ci credessi. Mi sono detto che bisognava tentare il tutto per tutto e di solito quando mi trovo a chiudere l’ultima manche la porto sempre a casa e anche oggi non ha fatto eccezione. Certo ho avuto molta fortuna. Però tante altre volte sono stato sfortunato quindi meglio così».
Ed ecco Cerioni, incredulo per quello cui ha appena assistito: «È stato un miracolo. Sapevo che in pedana Toti (Sanzo, ndr) avrebbe dato il massimo. Poi poteva andare in qualsiasi modo. In finale non abbiamo tirato benissimo, però sicuramente con grande cuore. Questa vittoria è l’ennesima dimostrazione della forza dei ragazzi. Di Vanni, anche se oggi ha tirato poco, dei giovani come Baldini e Cassarà. Sono stati tutti bravissimi. Forse solo Sanzo ha tirato un po’ sotto il suo livello, ma con quel recupero finale si è ampiamente riscattato. Comunque è stato bellissimo, stupendo. L’emozione di passare dalla quasi sconfitta alla vittoria è stata incredibile».
Nella sciabola femminile la storia è stata purtroppo diversa. Contro l’Ucraina, nei quarti, il Ct Christian Bauer ha schierato la formazione tipo: Gioia Marzocca, Alessandra Lucchino e Ilaria Bianco. Quest’ultima ha cominciato male, rimediando uno 0-5 da Olga Kharlan, ma prima la Marzocca (10-4 a Galyna Pundyk), poi la Lucchino (5-3 a Olena Khomrova) mettevano le cose a posto. Dalla quarta all’ottava manche le azzurre sono sempre state avanti e si è arrivati all’ultimo assalto tra la Marzocca e la Kharlan sul 40-36 a nostro favore. Purtroppo, la sciabolatrice dei Carabinieri è incappata in un momento di deconcentrazione e ha incassato un parziale di 2-9 che ha consentito alle nostre avversarie di approdare alle semifinali. L’Italia è stata poi costretta a disputare il girone dal quinto all’ottavo posto e nella prima gara contro l’Ungheria ha perso 42-45. Nella finale per il settimo posto le azzurre hanno infine sconfitto la Gran Bretagna (45-43). L’oro è andato a sorpresa alla Francia, che in finale ha battutola Russia 45-40, mentre ad aggiudicarsi il bronzo è stata l’Ucraina (45-40 alla Romania).
FIORETTO MASCHILE A SQUADRE
Quarti di finale: ITALIA b. Gran Bretagna 31-29; Polonia b. Belgio 45-38; Francia b. Israele 45-15; Russia b. Austria 45-38.
Semifinali: ITALIA b. Polonia 38-36; Russia b. Francia 39-38.
Finale terzo posto: Francia b. Polonia 45-37.
Finale primo posto: ITALIA b. Russia 37-36 al minuto supplementare.
Classifica
1. ITALIA (Sanzo, Cassarà, Vanni, Baldini)
2. Russia
3. Francia
4. Polonia
5. Austria
6. Gran Bretagna
7. Israele
8. Belgio
9. Portogallo
10. Ungheria
11. Germania
12. Ucraina
13. Repubblica Ceca
14. Danimarca
SCIABOLA FEMMINILE A SQUADRE
Quarti di finale: Ucraina b. ITALIA 45-42; Francia b. Ungheria 45-43; Russia b. Gran Bretagna 45-28; Romania b. Polonia 45-39.
Girone quinto-ottavo posto: Ungheria b. ITALIA 45-42.
Finale settimo posto: ITALIA b. Gran Bretagna 45-43.
Semifinali: Russia b. Romania 45-21; Francia b. Ucraina 45-42.
Finale terzo posto: Ucraina b. Romania 45-40.
Finale primo posto: Francia b. Russia 45-40.
Classifica
1. Francia
2. Russia
3. Ucraina
4. Romania
5. Ungheria
6. Polonia
7. ITALIA (Bianco, Buccione, Lucchino, Marzocca)
8. Gran Bretagna
9. Germania
10. Spagna
1° LUGLIO – FIORETTO FEMMINILE INDIVIDUALE E SPADA MASCHILE INDIVIDUALE
Anche nella quarta giornata degli Europei di scherma, l’Italia è andata a medaglia. Dopo gli ori di Andrea Cassarà, di Aldo Montano e della squadra maschile di fioretto, dopo i bronzi di Andrea Baldini, di Gioia Marzocca e di Ilaria Bianco, nel giorno in cui si aspettava l’acuto di Margherita Granbassi è salita sul podio un’altra azzurra: l’atleta di Latina Valentina Cipriani, 22enne tesserata per l’Aeronautica, tiratrice emergente di quell’inesauribile serbatoio che è il fioretto femminile azzurro.
Anche Valentina Cipriani ha conquistato la medaglia di bronzo essendo entrata in semifinale dove erano approdate anche le russe Viktoria Nikichina e Svetlana Boiko e la polacca Sylwia Gruchala. Ed è stata proprio quest’ultima (rivale tradizionale di Valentina Vezzali) a battere (15-6) la giovane azzurra. Le russe invece se la sono vista tra loro e la Boiko ha battuto la Nikichina, dopo che entrambe avevano impietosamente cancellato, nei quarti di finale, i sogni del pubblico ungherese che ha visto capitolare – dopo Gabriella Varga messa fuori dalla Cipriani – sia Aida Mohamed sia Edina Knapek.
Valentina Cipriani – reduce da una brillante stagione di Coppa del Mondo – invece ha macinato avversarie come un rullo compressore: l’ultima malcapitata, in ordine temporale, era stata la russa Yanna Rouzavina battuta per 15-9, lo stesso punteggio con cui l’azzurra aveva sconfitto Gabriella Varga “vendicando” Margherita Granbassi, verosimilmente ancora non completamente a posto col tendine di Achille. Poi in semifinale la bionda polacca ha fatto valere tutta la sua esperienza.
Bronzo, dunque, per Valentina Cipriani. Una medaglia che vale moltissimo, che rappresenta il miglior risultato della sua giovane carriera, senza dimenticare la medaglia d’oro nel fioretto a squadre conquistata ai Mondiali Giovani di Trapani nel 2003. Il titolo europeo andava proprio alla Gruchala che, in una finale molto tattica e avara di stoccate, batteva (7-6) alla priorità la russa Boiko.
Per quanto riguarda le altre tre azzurre, al primo turno a eliminazione diretta uscivano di scena inopinatamente il carabiniere Granbassi e l’aviere Ilaria Salvatori. La fiorettista di Frascati veniva battuta in modo abbastanza netto dalla quotatissima russa Ekaterina Youcheva che si imponeva per 11-4. Invece la fiorettista triestina, neo campionessa di Coppa del Mondo, dava vita a un duello vivacissimo con la magiara Gabriella Varga, sostenuta da un gran tifo. La Granbassi era brava a recuperare da 8-12 fino a 12 pari. Quindi le due fiorettiste giungevano sul 13 pari al termine dell’assalto e si procedeva al minuto supplementare nel quale l’arbitro assegnava discutibilmente la stoccata vincente alla fiorettista di casa. Restavano così in gara, entrando negli ottavi di finale, Elisa Di Francisca e la Cipriani. La 22enne jesina batteva l’olandese Indra Angad Gaur per 15-8 grazie a una ottima condotta di gara. La gara della Di Francisca si concludeva negli ottavi ad opera della Gruchala, che batteva l’azzurra 9-11.
Nessuna medaglia, invece dalla spada maschile. Nei trentaduesimi di finale l’avventura dell’aviere Matteo Tagliariol è finita anzitempo con la sconfitta ad opera del ceko Martin Capek per 15-10. Passavano il turno gli altri tre: Giacomo Falcini batteva il portoghese Joaquim Videira per 8-7, Paolo Pizzo superava per 15-7 il finnico Kasper Kukkonen e Diego Confalonieri eliminava il temibile ukraino Alexander Gorbachuk per 15-11.
Soltanto Confalonieri riusciva ad entrare negli ottavi, regolando con autorità il russo Anton Avdeev. Concludevano invece il torneo europeo sia Pizzo, che cedeva, dopo aspra lotta, al bielorusso Shiarhei Kuzmich, sia Falcini, che nulla poteva contro l’ukraino Vitaly Osharov. Ma negli ottavi soccombeva anche Confalonieri, che perdeva infatti per 10-15 contro l’ukraino Dmytro Chumak. Il titolo europeo della spada veniva conquistato dal polacco Tomasz Motyka che in finale batteva per 15-10 il sempiterno russo Pavel Kolobkov.
FIORETTO FEMMINILE INDIVIDUALE
Sedicesimi di finale: Ekaterina Youcheva (Rus) b. Ilaria Salvatori 11-4; Elisa Di Francisca b. Indra Angad Gaur 15-8; Valentina Cipriani b. Adeline Wuilleme (Fra) 15-10; Gabriella Varga (Ungh) b. Margherita Granbassi 14-13.
Ottavi di finale: Sylwia Gruchala (Pol) b. Elisa Di Francisca (Ita) 11-9; Valentina Cipriani (Ita) b. Gabriella Varga (Hun) 15-9.
Quarti di finale: Valentina Cipriani (Ita) b. Ianna Rouzavina (Rus) 15-10; Sylwia Gruchala (Pol) b. Katya Wachter (Ger) 15-6; Svetlana Boiko (Rus) b. Aida Mohamed (Hun) 15-8; Viktoria Nikichina (Rus) b. Edina Knapek (Hun) 15-10.
Semifinali: Svetlana Boiko(Rus) b. Viktoria Nikichina (Rus) 15-8; Sylwia Gruchala (Pol) b. Valentina Cipriani (Ita) 15-6.
Finale: Sylwia Gruchala (Pol) b. Svetlana Boiko (Rus) 7-6.
Classifica finale
1. Sylwia Gruchala (Pol)
2. Svetlana Boiko (Rus)
3. Valentina CIPRIANI (Ita)
3. Viktoria Nikichina (Rus)
5. Aida Mohamed (Hun)
6. Katya Wachter (Ger)
7. Ianna Rouzavina (Rus)
8. Edina Knapek (Hun)
9. Elisa DI FRANCISCA (Ita)
18. Margherita GRANBASSI (Ita)
24. Ilaria SALVATORI (Ita)
SPADA MASCHILE INDIVIDUALE
Trentaduesimi di finale: Giacomo Falcini (Ita) b. Joaquim Videira (Por) 8-7; Paolo Pizzo (Ita) b. Kasper Kukkonen (Finl) 15-7; Diego Confalonieri (Ita) b. Alexander Gorbachuk (Ukr) 15-11; Martin Capek (Cze) b. Matteo Tagliariol (Ita) 15-10.
Sedicesimi di finale: Vitaly Osharov (Ukr) b. Giacomo Falcini (Ita) 14-8; Shiarhei Kuzmich (Blr) b. Paolo Pizzo (Ita) 15-13; Diego Confalonieri (Ita) b. Anton Avdeev (Rus) 15-10.
Ottavi di finale: Dmytro Chumak (Ukr) b. Diego Confalonieri (Ita) 15-10.
Quarti di finale: Mathieu Denis (Fra) b. Vitaly Osharov (Ukr) 15-11; Pavel Kolobkov (Rus) b. Alexandru Nysztor (Rom) 15-7; Dmytro Chumak (Ukr) b. Marcel Fischer (Sui) 15-9; Tomasz Motyka (Pol) b. Marcus Robatsch (Aut) 15-14.
Semifinali: Pavel Kolobkov (Rus) b. Mathieu Denis (Fra) 15-14; Tomasz Motyka (Pol) b. Dmytro Chumak (Ukr) 15-13.
Finale: Tomasz Motyka (Pol) b. Pavel Kolobkov (Rus) 15-10
Classifica finale
1. Tomasz Motyka (Pol)
2. Pavel Kolobkov (Rus)
3. Mathieu Denis (Fra)
3. Dmytro Chumak (Ukr)
5. Marcel Fischer (Sui)
6. Marcus Robatsch (Aut)
7. Alexandru Nyisztor (Rom)
8. Vitaly Osharov (Ukr)
11. Diego CONFALONIERI (Ita)
18. Paolo PIZZO (Ita)
22. Giacomo FALCINI (Ita)
38. Matteo TAGLIARIOl (Ita)
2 LUGLIO – SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE E SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Nella penultima giornata, dedicata ai tornei a squadre di sciabola maschile e di spada femminile, per la prima volta dall’inizio delle gare sulle pedane dello Zala Plaza non è arrivata nessuna medaglia per l’Italia.
Se per le spadiste – prive di Cristiana Cascioli – le speranze della vigilia erano abbastanza contenute, viceversa si faceva molto affidamento sugli sciabolatori azzurri che invece, dopo aver superato negli ottavi di finale l’Azerbajgian per 45-22 sono incappati nei quarti in una netta sconfitta con la Romania di Mihai Covaliu. E poi sono stati battuti anche dalla Bielorussia.
Al torneo di sciabola erano iscritte dieci squadre: oltre all’Italia, vice campione olimpica, c’erano Romania, Francia, Ucraina, Bielorussia, Russia, Ungheria, Germania, Polonia e Azerbajian, primi avversari dell’Italia. Il CT Christian Bauer, contro gli azeri, ha lasciato riposare Aldo Montano e ha schierato Andrea Aquili insieme con Luigi Tarantino e Giampiero Pastore. Vittoria facile, senza problemi per 45-22.
I problemi arrivavano contro la forte Romania, nei quarti di finale. Gli sciabolatori azzurri non tiravano bene e subivano la scherma degli avversari, guidati dal campione olimpico di Sydney 2000, Mihai Covaliu, sciabolatore risultato sempre molto ostico, specie a Montano. La Romania prendeva il largo e si affermava con 15 stoccate di scarto (45-30). L’Italia era dunque retrocessa nella poule dal quinto all’ottavo posto. Incontrava la Bielorussia e veniva di nuovo superata, stavolta per 37-45. Si trovava quindi costretta a misurarsi contro la Francia per il settimo posto. Una sorta di rivincita dell’Olimpiade di Atene, ma con una posta in palio decisamente molto più modesta. Il CT Bauer risparmiava ancora Montano schierando Aquili. La Francia – trascinata da Nicolas Lopez, terzo nell’individuale – si imponeva per 45-40 e l’Italia finiva all’ottavo posto.
Nella spada femminile le formazione erano ben 18 formazioni: oltre alle azzurre Ucraina, Ungheria, Romania, Russia, Germania, Polonia, Estonia, Austria, Svizzera, Lettonia, Francia, Spagna, Rep. Ceka, Israele, Portogallo, Svezia e Bulgaria.
Guidata dal CT Carlo Carnevali, la squadra italiana si presentava in pedana, contro la Svizzera negli ottavi di finale, con Alice Ansaldo, la campionessa d’Italia Nathalie Moellhausen, Mara Navarria (campionessa di Coppa del Mondo under 20) e Francesca Quondamcarlo.
Ed era la Svizzera a darci il primo dispiacere battendo le spadiste azzurre per 45-28. Le nostre ragazze finivano nella poule per il nono posto, affrontavano Israele e vincevano bene per 45-30. Sulla strada che conduceva alla nona posizione c’era poi la Repubblica Ceka che veniva a sua volta sconfitta da Moellhausen e compagne per 45-31. Infine – ultimo ostacolo – ecco il match con l’Austria con l’Italia che centrava ancora un netto successo (45-33) concludendo al nono posto.
La giornata terminava con le due finali che vedevano di fronte sempre la Russia e la Polonia. E il verdetto parlava entrambe le volte a favore dei teams russi che intascavano due medaglie d’oro.
SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Azerbaijan 45-22.
Quarti di finale: Romania b. ITALIA 45-30; Russia b. Bielorussia 45-41; Ungheria b. Ucraina 45-44; Polonia b. Francia 45-40.
Girone quinto-ottavo posto: Bielorussia b. ITALIA 45-37
Finale settimo posto: Francia b. ITALIA 45-40.
Semifinali: Russia b. Romania 45-40; Polonia b. Ungheria 45-38.
Finale terzo posto: Romania b. Ungheria 54-35.
Finale primo posto: Russia b. Polonia 45-34.
Classifica
1. Russia
2. Polonia
3. Romania
4. Ungheria
5. Ucraina
6. Bielorussia
7. Francia
8. ITALIA (Montano, Aquili, Tarantino, Pastore)
9. Germania
10. Azerbaidjan
SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: Svizzera b. ITALIA 45-28.
Girone nono-dodicesimo posto: ITALIA b. Israele 45-30; ITALIA b. Repubblica Ceca 45-31
Finale nono posto: ITALIA b. Austria 45-33.
Quarti di finale: Ucraina b. Estonia 45-33; Russia b. Germania 45-33; Polonia b. Romania 45-42; Ungheria b. Svizzera 43-34.
Semifinali: Russia b. Ucraina 45-36; Polonia b. Ungheria 26-21.
Finale terzo posto: Ucraina b. Ungheria 45-35.
Finale primo posto: Russia b. Polonia 45-37.
Classifica
1. Russia
2. Polonia
3. Ucraina
4. Ungheria
5. Romania
6. Estonia
7. Germania
8. Svizzera
9. ITALIA (Moellhausen, Navarria, Ansaldo, Quondamcarlo)
10. Austria
11. Spagna
12. Repubblica Ceca
13. Francia
14. Lettonia
15. Israele
16. Svezia
17. Portogallo
18. Bulgaria
3 LUGLIO – FIORETTO FEMMINILE A SQUADRE E SPADA MASCHILE A SQUADRE
L’Italia chiudeva in bellezza la sua avventura nei Campionati Europei Assoluti con la vittoria della squadra di fioretto femminile composta da Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Ilaria Salvatori e Valentina Cipriani. In finale, di fronte alla fortissima Russia, le ragazze di Andrea Magro, hanno vinto con un nettissimo 35-24. Contro le avversarie, che potevano contare su due fuoriclasse come la campionessa e la vice-campionessa del mondo 2002 Svetlana Bojko ed Ekaterina Youcheva, le quattro giovani italiane hanno dominato, rimanendo avanti dal primo all’ultimo assalto. Tanto avanti che a 45 secondi dalla fine dell’ultima manche, con la Granbassi in pedana contro la Bojko, sul punteggio di 35 a 24 per l’Italia la russa si è arresa, rinunciando a tirare e regalandoci il quarto oro della manifestazione dopo quelli di Andrea Cassarà nel fioretto maschile individuale, della squadra di fioretto maschile e di Aldo Montano nella sciabola individuale.
La squadra femminile in semifinale aveva incontrato e sconfitto nettamente la Romania (34-16), grazie soprattutto a tre grandi prestazioni nelle ultime tre manches. Sul punteggio di 13-9 la Di Francisca infliggeva un parziale di 5-1 a Cristina Ghita, poi la Salvatori faceva 9-3 con Cristina Stahl, infine la Granbassi batteva 7-4 Roxana Scarlat.
Nei quarti di finale l’Italia aveva sconfitto la Germania in una gara molto tattica e dal punteggio bassissimo. Le nostre schermitrici si sono infatti imposte 22-17. In pedana sono salite Di Francisca, Salvatori e Granbassi, con la Cipriani, qui in Ungheria bronzo nell’individuale, tenuta in panchina dal Ct Magro. Il risultato non è mai stato in discussione: le azzurre hanno controllato tranquillamente l’incontro, rimanendo sempre in vantaggio di tre-quattro stoccate.
Non è andata invece bene alla squadra di spada maschile, battuta nei quarti di finale dall’Ungheria per 35-45. I quattro schermidori italiani – Diego Confalonieri, Giacomo Falcini, Paolo Pizzo e Matteo Tagliariol – sono stati sconfitti 35-45. Il Ct Carlo Carnevali ha tenuto in panchina Falcini. Gli azzurri non hanno tirato male, ma la formazione magiara (Geza Imre, Gabor Boczko, Attila Fekete e Ivan Kovacs), sostenuta dal gran tifo del pubblico di casa, ha dimostrato di essere superiore. Dopo la sconfitta con l’Ungheria, gli azzurri hanno disputato due gare nel girone dal quinto all’ottavo posto. Nel primo match contro l’Olanda, i ragazzi di Carnevali sono stati superati nettamente (27-45), ma si sono poi imposti nella finale per il settimo posto contro la Norvegia, vincendo 45-36.
Gli azzurri erano entrati in scena negli ottavi di finale battendo Israele per 45-38 in un match molto tirato. Il terzetto azzurro composto da Confalonieri, Falcini e Tagliariol (con Pizzo in panchina) ha iniziato in sordina finendo sotto anche di tre lunghezze (17-20, 22-25), ma ha recuperato bene e si è portato in vantaggio sul 30-29, quindi ha incrementato via via il margine attivo fin sul 40-33. A quel punto i giochi erano fatti. Intanto su un’altra pedana si consumavano le prime sorprese della giornata con le vittoria della Norvegia sulla Romania per 45-37 e della Bielorussia sulla Svizzera del campione olimpico Marcel Fischer per 40-39.
La gara è stata vinta dalla Polonia, che in finale ha sconfitto l’Ucraina. Terza piazza per l’Ungheria.
FIORETTO FEMMINILE A SQUADRE
Quarti di finale: Russia b. Ucraina 34-16; Polonia b. Francia 45-25; ITALIA b. Germania 23-17; Romania b. Ungheria 45-38.
Semifinali: Russia b. Polonia 36-26; ITALIA b. Romania 34-16.
Finale terzo posto: Romania b. Polonia.
Finale primo posto: ITALIA b. Russia 35-24.
Classifica
1. ITALIA (Salvatori, Granbassi, Di Francisca, Cipriani)
2. Russia
3. Romania
4. Polonia
5. Germania
6. Ucraina
7. Francia
8. Ungheria
9. Austria
10. Bielorussia
SPADA MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Israele 45-38.
Quarti di finale: Bielorussia b. Norvegia 45-42; Polonia b. Francia 45-38; Ucraina b. Olanda 21-20; Ungheria b. ITALIA 45-35.
Girone quinto-ottavo posto: Olanda b. ITALIA 45-27.
Finale settimo posto: ITALIA b. Norvegia 45-31.
Semifinali: Polonia b. Bielorussia 45-18; Ucraina b. Ungheria 45-38.
Finale terzo posto: 45-32.
Finale primo posto: Polonia b. Ucraina 42-37.
Classifica
1. Polonia
2. Ucraina
3. Ungheria
4. Bielorussia
5. Francia
6. Olanda
7. ITALIA (Pizzo, Tagliariol, Confalonieri, Falcini)
8. Norvegia
9. Svizzera
10. Repubblica Ceca
11. Germania
12. Russia
13. Austria
14. Israele
15. Estonia
16. Romania
17. Portogallo
18. Svezia
19. Finlandia
20. Gran Bretagna
21. Danimarca
22. Slovacchia
A conclusione dei Campionati Europei di scherma, il Presidente Federale Giorgio Scarso ha così commentato i risultati ottenuti dall’Italia:
«La scherma italiana torna dall’Ungheria con un bilancio esaltante: otto medaglie di cui quattro d’oro e quattro di bronzo, il primo posto nel medagliere, il secondo miglior “bottino” di sempre dopo le undici conquistate nell’edizione dei Campionati Europei che fu disputata a Bolzano nel 1999.
Sono sempre più orgoglioso di essere il presidente di questo movimento sportivo che, giorno dopo giorno, continua persino a render migliore un livello tecnico-agonistico già eccezionale, un livello che ha reso la scherma italiana leader nel mondo.
Ed ho provato molto piacere nell’ascoltare le parole di vivo elogio, nei confronti della scherma italiana e dei suoi risultati ottenuti agli Europei, pronunciate dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci durante l’ultimo Consiglio Nazionale.
Questo mio intervento, a conclusione della grande rassegna schermistica continentale di Zalaegerszeg, non vuol essere celebrativo, ma va interpretato come un doveroso ringraziamento ai principali artefici di questo magnifico successo collettivo.
Un riconoscimento di meriti che, naturalmente, faccio anche a nome dell’intero Consiglio Federale.
Prima di tutto gli atleti. Schermidori e schermitrici sono da elogiare in blocco, da chi ha conquistato la medaglia d’oro fino allo schermidore o alla schermitrice meno assistiti dalla buona sorte.
Grazie ai fiorettisti anche per il loro spirito di abnegazione: si sono sobbarcati un viaggio estenuante concluso pochissime ore prima della gara, e in pedana sono stati ugualmente eccezionali. Grazie ad Andrea Cassarà che torna con due medaglie d’oro, a Salvatore Sanzo, a Simone Vanni, ad Andrea Baldini anch’egli reduce da Zalaegerszeg con due medaglie.
Grazie alle fiorettiste. A Margherita Granbassi che ha aggiunto un’altra perla al trionfo in Coppa del Mondo. Bravissime Elisa Di Francisca e Ilaria Salvatori. E complimenti a Valentina Cipriani per la sua bella performance anche nell’individuale.
Grazie ad Aldo Montano, impareggiabile testimonial della scherma italiana.
Grazie a Ilaria Bianco, grazie a Gioia Marzocca.
Grazie a tutti gli azzurri di questa edizione degli Europei.
Un elogio particolare va anche ai Commissari d’Arma Stefano Cerioni, Andrea Magro, Christian Bauer e Carlo Carnevali per il lavoro svolto e per quello che continueranno a svolgere.
Grazie di cuore a tutti i maestri, i cui nomi spesso passano in secondo piano. Invece va a loro gran parte del merito per i risultati ottenuti. Il ruolo dei maestri è fondamentale per la crescita del movimento.
E bisogna dire mille volte grazie anche alle società, indispensabili, preziosi motori della macchina schermistica nazionale.
Un plauso anche ai nostri due rappresentanti della categoria arbitrale, Martina Ganassin e Antonio Staglioli, che hanno confermato il loro valore anche a livello internazionale.
E, dulcis in fundo, una stretta di mano va anche a tutti i componenti dell’apparato federale che, con entusiasmo e genuina partecipazione, hanno contribuito al successo azzurro».
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI 2005
| NAZIONE |
ORO |
ARGENTO |
BRONZO |
| ITALIA |
4 |
0 |
4 |
| Russia |
3 |
7 |
1 |
| Polonia |
3 |
2 |
1 |
| Ucraina |
1 |
1 |
3 |
| Francia |
1 |
0 |
4 |
| Ungheria |
0 |
2 |
1 |
| Romania |
0 |
0 |
3 |
| Germania |
0 |
0 |
1 |












