
Zalaegerszeg (Ungheria) – Salvatore Sanzo è appena sceso dalla pedana della finale, dove con un autentico miracolo ha regalato alla nazionale di fioretto il titolo europeo a squadre. Nonostante l’impresa compiuta mantiene una calma olimpica. Ecco le sue prime parole: «Non so come sono riuscito a farcela. Con l’esperienza, il cuore. C’era la voglia di non deludere i miei compagni più giovani che oggi hanno fatto veramente benissimo e questa medaglia la dedico a loro».
A trenta secondi dalla fine, con tre stoccate da recuperare, ci credevi ancora?
«Non è che non ci credessi. Mi sono detto che bisognava tentare il tutto per tutto e di solito quando mi trovo a chiudere l’ultima manche la porto sempre a casa e anche oggi non ha fatto eccezione. Certo ho avuto molta fortuna. Però tante altre volte sono stato sfortunato quindi meglio così».
Ed ecco il Ct del fioretto maschile azzurro Stefano Cerioni, ancora incredulo per quello cui ha appena assistito: «È stato un miracolo. Sapevo che in pedana Toti (Sanzo, ndr) avrebbe dato il cuore. Poi poteva andare in qualsiasi modo. In finale non abbiamo tirato benissimo, però sicuramente con grande cuore. Questa vittoria è l’ennesima dimostrazione della forza dei ragazzi. Di Vanni, anche se oggi ha tirato poco, dei giovani come Baldini e Cassarà. Sono stati tutti bravissimi. Forse solo Sanzo ha tirato un po’ sotto il suo livello, ma con quel recupero finale si è ampiamente riscattato. Comunque è stato bellissimo, stupendo. L’emozione di passare dalla quasi sconfitta alla vittoria è stata incredibile».



