
Luciano Dal Zotto, Presidente del GSA, presenta un bilancio della stagione agonistica 2003-2004 dal punto di vista di una delle componenti fondamentali del mondo della scherma, vale a dire la classe arbitrale.
Al termine della corrente stagione agonistica, in linea con quello che è sempre stato il nostro modo di lavorare da quando sono stato nominato Presidente del GSA, ritenendo, che per il raggiungimento concreto di risultati positivi, sono fondamentali la comunicazione fra le parti, la trasparenza ed il confronto, penso che presentarvi un riassunto dell’ attività svolta dal GSA in questo anno potrebbe essere per voi interessante.
La Commissione, tra le priorità da attuare, ha garantito la presenza di un componente della stessa in tutte le gare. Ciò per garantire che i passi avanti fatti lo scorso anno, riguardanti il comportamento e la preparazione tecnica dei nostri arbitri, non venissero meno e allo stesso tempo per curare, affiancando i direttori di torneo nel loro operato, una attenta gestione della designazioni arbitrali in tutte le competizioni.
La nostra attenzione non si è focalizzata sulle sole competizioni nazionali ma anche su quelle regionali ed interregionali, grazie alla stretta collaborazione con i nostri delegati regionali (categoria da noi quasi del tutto rinnovata) e su quelle internazionali svolte in Italia, dove abbiamo potuto valutare l’operato dei nostri migliori presidenti di giuria
Un ringraziamento è dovuto all’AIMS che, con una attiva e costruttiva collaborazione, ha contribuito alla crescita del nostro settore.
La nascita di tale collaborazione è stata sin dall’inizio uno dei nostri traguardi e di questo siamo orgogliosi. Ringraziamo inoltre il Consigliere Roberto Costanzo che come membro della Commissione Internazionale per l’arbitraggio ha sempre sostenuto e aiutato il nostro lavoro.
Nelle nostri riunioni abbiamo voluto dare maggiore spazio alle discussioni tecniche sull’arbitraggio, alle iniziative da attivare per formare nuove leve arbitrali, alle varie realtà e problematiche regionali ed a una seria e attenta programmazione delle convocazioni, tenendo conto del livello tecnico, delle disponibilità di tempo e sopratutto dei progressi tecnici dei ns. arbitri già affermati.
In relazione a questo ultimo punto, abbiamo premiato quei Presidenti di giuria che hanno dimostrato di seguire le nostre indicazioni e di voler collaborare con il loro operato ai nostri programmi di lavoro.
Nel corso della stagione agonistica ci sono state alcune iniziative che meritano un’attenta considerazione per gli sviluppi che ci auguriamo potranno avere:
– la nascita di un Centro di documentazione e formazione per gli arbitri a Viterbo
– la realizzazione in corso di un video didattico sull’arbitraggio
– la convocazione per via informatica dei giudici di gara, l’invio del regolamento aggiornato, delle modifiche approvate al Congresso di Lipsia della FIE e delle nuove tabelle avvertimenti.
Nell’affrontare in ordine questi tre aspetti, merita particolare attenzione l’aver realizzato a Viterbo, in convenzione con la Provincia e con il CONI Provinciale della città, un Centro nazionale di documentazione e di formazione per l’arbitraggio della scherma, dedicato al Maestro Daniele De Santis, che è stato inaugurato il 18 giugno u.s. con la partecipazione delle autorità sportive e politiche provinciali, del Vice Presidente della FIS Stefano Simoncelli, del Consigliere federale Francesco Tiberi, dei componenti della Commissione arbitrale Gabriele Aru, Stefano Moretti, Raniero Bernardini, del segretario della Commissione, Giuseppe De Santis e del sottoscritto. È stato predisposto un calendario di attività del Centro per la formazione di arbitri e direttori di torneo di cui si allega il programma.
La sede del Centro è nel palazzo del CONI di Viterbo e lo stesso ha a disposizione locali ed attrezzature per la formazione e per la conservazione dei materiali di documentazione che affluiranno a tale sede nazionale.
La Commissione, tra l’altro, avendo a disposizione una struttura permanente di formazione, tra cui aule attrezzate con sistemi multimediali, ha predisposto un programma di attuazione per l’ottenimento dello status di arbitro nazionale, non più basato su un esame durante una gara, bensì attraverso fasi successive durante le quali gli arbitri possano approfondire la loro preparazione mediante corsi regionali e nazionali ed esami di fronte ad una commissione qualificata con prova teorica e pratica predisposte appositamente. Maggiori spiegazioni di quanto descritto si possono reperire nell’allegato b).
La Provincia di Viterbo ed il CONI Provinciale in occasione della riunione del 18.6.04 dei delegati GSA regionali e del successivo corso per aspiranti arbitri del 19 e 20.6.04 hanno messo a disposizione materiale didattico e attrezzature multimediali.
A ricordo dell’evento sono stati consegnati ai partecipanti trolley e marsupi.
È bene precisare che al corso per aspiranti arbitri hanno partecipato, a proprie spese, 25 persone provenienti da quasi tutte le regioni italiane.
La seconda iniziativa citata è stata avviata a Norcia il 6 e 7 luglio in collaborazione con l’AIMS, che in quella sede teneva i suoi corsi di formazione sono state effettuate le riprese in video di tutte le situazioni contemplate dal regolamento nelle convenzioni del combattimento e nelle sanzioni collegate alle infrazioni che sono state simulate con ottima professionalità da alcuni atleti e giudici di gara che hanno partecipato con entusiasmo. Tale video dovrebbe concludersi in settembre con alcune riprese di assalti non simulati ed il successivo montaggio.
Mi preme ricordare che la troupe televisiva, che è intervenuta, è stata messa a disposizione dall’arbitro internazionale Antonio Staglioli a seguito di un accordo definito con Raniero Bernardini e Giuseppe De Santis. Antonio Staglioli ha collaborato per i due giorni ma ha soprattutto offerto, a titolo completamente gratuito, i materiali e gli operatori di ripresa e di montaggio, il tutto con una grande professionalità essendo, sia Staglioli sia i cameraman, stretti collaboratori di programmi irradiati da Mediaset.
Il prodotto video finito sarà sicuramente di grande qualità e sarà nostra intenzione provvedere ad una edizione in francese per presentarla alla FIE e diffonderla anche tra gli arbitri internazionali.
Nei giorni 24 e 25 luglio si è tenuto a Viterbo il primo corso nazionale per aspiranti Direttori di Torneo, nonostante il periodo e la spesa da sostenere per viaggio e soggiorno a proprio carico, sono state presenti e particolarmente interessate 12 persone oltre al Maestro Francesco Taddei che ha partecipato al corso per meglio affrontare il rapporto accompagnatore/arbitri/direttori di torneo.
Il numero dei presenti, rapportato ai direttori di Torneo convocati nella scorsa stagione agonistica a livello nazionale ed internazionale, circa 10, rappresenta un potenziale raddoppio della disponibilità di iscritti da convocare nel ruolo specifico. Le regioni di provenienza sono state: il Friuli, la Puglia, la Sardegna, la Liguria, il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Sicilia, il Lazio. Ai partecipanti è stato consegnato, così come già fatto con gli aspiranti arbitri un dossier completo di regolamento, modulistica, vademecum e quant’altro necessario all’attività, inoltre CONI e Provincia di Viterbo hanno fornito la sala per il corso, materiale cartaceo ed attrezzature informatiche, marsupi e valigette.
Ai partecipanti inoltre è stato consegnato un attestato di partecipazione predisposto dagli amici viterbesi.
Vorrei infine cogliere l’occasione per ringraziare l’operato dei collaboratori che con me hanno portato a compimento la parte didattica nei due corsi:
– Corso per aspiranti arbitri:
hanno collaborato al coordinamento, predisposizione slides ed introduzione: Maestro Giuseppe De Santis – segretario GSA – e Raniero Bernardini – Direttore del sistema formativo della Provincia di Viterbo
hanno collaborato con me con i loro interventi il Maestro Giancarlo Toran, Presidente AIMS, la dottoressa Silvia Pierucci, psicologa esperta nella comunicazione ed arbitro internazionale, la professoressa Martina Ganassin, diplomata ISEF docente nei corsi di aggiornamento per il personale insegnante della scuola ed arbitro internazionale, il dottor Michelangelo Ceresani, ricercatore universitario ed arbitro internazionale e Marco Pugliesi, delegato GSA, arbitro internazionale e stretto collaboratore del sottoscritto.
– Corso per aspiranti Direttori di Torneo, hanno collaborato con me:
per il coordinamento e produzione di materiale didattico integrato da interventi di docenza specifici sulla gestione gare e deontologia professionale, Giuseppe De Santis Raniero Bernardini;
per una relazione sul controllo delle emozioni, comunicazione, gestione dei rapporti: Silvia Pierucci;
per la relazione su aspetti regolamentari, interpretazione, aggiornamenti: Martina Ganassin
Ritengo interessante sottolineare come gli interventi di Silvia Pierucci che hanno affrontato gli aspetti delle problematiche dell’operato dei Presidenti di giuria e dei Direttori di Torneo da un punto di vista psicologico siano stati una novità per il nostro settore e abbiamo suscitato notevole interesse da parte di tutti i presenti.
Terza iniziativa da segnalare: sono state sperimentate le convocazioni alle gare degli arbitri via e-mail e dal prossimo anno, tramite tale mezzo, saranno informati delle comunicazioni costantemente i delegati regionali del GSA, i componenti della Commissione arbitrale, i Consiglieri Federali. Esiste una casella di posta elettronica aperta a tutti coloro che intendano scrivere suggerimenti, proposte, risposte etc. con il seguente indirizzo: gsanazionale@virgilio.it.
Nel corso dell’anno abbiamo incontrato anche alcuni problemi nella gestione delle gare.
Le criticità più evidenti sono state generate da un continuo mal funzionamento del sistema informatico che spesso ha ritardato l’avvio delle competizioni, pregiudicando l’immagine di una organizzazione che si sta profondamente rinnovando nelle persone e nella gestione dell’evento gara.
Altro elemento di criticità è rappresentato dal circuito delle gare Under14 che prevedevano il pagamento degli arbitri da parte del Comitato organizzatore della gara. Questo ha creato in alcune situazioni due aspetti problematici:
a) contestazione delle convocazioni effettuate dalla Commissione per i costi eccessivi dovuti alla località di provenienza dei giudici
b) quando le convocazioni sono state effettuate dai delegati localmente, la qualità dell’arbitraggio si è abbassata notevolmente per lo scarso numero di arbitri disponibile localmente su cui operare delle scelte.
Si ritiene indispensabile che le convocazioni degli arbitri per tale circuito debbano essere emanate dal Gruppo arbitrale, con la massima attenzione al contenimento dei costi, tenendo conto della qualità da garantire in presenza di qualificazioni a prove nazionali che assegnano punteggi e risorse alle Società.
Nel mese di giugno durante i Campionati Italiani assoluti, è stata convocata una riunione sul regolamento agonistico 2004/05 e sul calendario gare, in tale sede sono stati affrontati in modo radicale gli aspetti legati alla gestione del programma informatico per le gare e si è rinviato a un successivo momento la discussione sul resto. Di tutto questo non abbiamo più avuto notizie e alcune nostre proposte sono rimaste nelle cartelline che volevamo distribuire. Oggi scopriamo che è stato approvato tutto il piano, insieme ai regolamenti e al calendario delle gare del prossimo anno. Francamente questo ci lascia un po’ perplessi.
Ci teniamo a ricordare che il Gruppo Arbitrale è costantemente a disposizione della Federazione per proporre, suggerire, supportare iniziative che possano aumentare il livello qualitativo e d’immagine del nostro sport.
A chiusura di questa mia relazione penso comunque di poter valutare positivamente l’andamento ed i risultati ottenuti nel settore dell’arbitraggio in questo ultimo anno.
Ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato e affiancato nel nostro lavoro.
Sarà mio compito cercare di trasmettere sempre di più l’entusiasmo con cui stiamo lavorando a tutti i nostri iscritti, ai nostri collaboratori e a tutto il Consiglio Federale.
Concludendo, questo è stato un anno di intenso impegno coronato da una attività esente da contestazioni e conclusasi nel migliore dei modi con la disputa di un Campionato Italiano Assoluti all’insegna del fair play da parte di atleti, tecnici, accompagnatori nel rispetto del protocollo e del cerimoniale internazionali, questo è l’ impegno del gruppo arbitrale per la crescita qualitativa del settore, per la giusta gestione della gara e delle sue immancabili ricadute sull’immagine del nostro sport.












