
Roma – Questa mattina Antonio Di Blasi ha annunciato di non essere più candidato alla Presidenza della Federscherma. Prima ha informato tutto lo stato maggiore del CONI riunito in Consiglio Nazionale, poi lo ha ribadito ai giornalisti in una apposita conferenza stampa.
Nel Salone d’Onore del Foro Italico, il Presidente del CONI, Gianni Petrucci si è detto molto dispiaciuto di questo congedo ed ha elogiato l’opera di Antonio Di Blasi anche per i grandi risultati che la scherma italiana continua a portare. Dopo Gianni Petrucci, anche il segretario generale Lello Pagnozzi e la vice presidente del CONI Diana Bianchedi hanno espresso rammarico e stima per il Presidente Di Blasi.
Nella tarda mattinata, poi, il Presidente della FIS – in conferenza stampa a Viale Tiziano, alla presenza anche del vice presidente Stefano Simoncelli, dei consiglieri Roberto Costanzo e Gaspare Fardella, del segretario generale FIS Angela Picari e di molti dirigenti e dipendenti federali – ha detto ai giornalisti: «Vi annuncio la decisione di non porre la mia candidatura alla presidenza della Federscherma. Sarebbe stato il mio quarto mandato. Questa risoluzione è motivata dal fatto che il nostro movimento schermistico sta vivendo una autentica, dolorosa spaccatura. Questo non è certamente un bene ed io, avendo a cuore le sorti e il futuro del nostro sport, sono arrivato alla decisione di passare la mano, lasciando campo libero alla candidatura dell’attuale vice presidente federale Giorgio Scarso. Ciò, mi auguro, eviterà lacerazioni e contrapposizioni nel nostro movimento e consentirà al mio successore di poter agire senza condizionamenti o compromessi di sorta.
Sono stato eletto per la prima volta il 12 marzo del 1994 ed ereditai una presidenza molto particolare e soprattutto estremamente impegnativa dovendo proseguire un cammino dirigenziale che per 33 anni era stato di quel monumento vivente che è il grande Renzo Nostini.
Spero che l’opinione pubblica e quella del movimento schermistico possano giudicare positivamente il lavoro compiuto insieme con i colleghi di consiglio che mi hanno accompagnato in questi undici anni. Non sto a fare adesso l’elenco di ciò che abbiamo realizzato ma consentitemi qualche cifra: dal ’94 ad oggi la scherma italiana ha conquistato 54 medaglie ai Campionati del Mondo, di cui 19 d’oro ed ha vinto 19 medaglie olimpiche di cui 9 d’oro in tre edizioni dei Giochi. Onore al merito di atleti, maestri e società ma qualche riconoscimento sia consentito anche a noi.
È un congedo sofferto, come tutti i congedi, ma sono convinto di agire soprattutto per il bene della nostra scherma perché possa ritrovare una unità di intenti che in questo momento viene purtroppo a mancare.
L’augurio è che i miei successori riescano a raggiungere, anzi a superare, i bei traguardi da noi ottenuti in 11 anni. Spero anche – anzi me lo auguro fortemente – che il 26 febbraio dal voto assembleare esca un consiglio in cui si possa fondere il vecchio con il nuovo: esperienze preziose da mantenere e da contemperare con quelle emergenti».
Ecco alcune delle risposte di Antonio Di Blasi alle numerose domande postegli dei giornalisti.
CONFLITTUALITA’ – «Siamo tornati da Atene con sette splendide medaglie e mi sono trovato subito alle prese con i fiorettisti in conflitto con il CT Andrea Magro e anche con la spaccatura societaria di cui avevo avvertito le avvisaglie già prima delle Olimpiadi. Ciò mi ha molto amareggiato, spero che questo mio gesto possa rasserenare l’ambiente».
PAGNOZZI – «A proposito delle elezioni delle Federazioni, il segretario generale del CONI, Pagnozzi ha annunciato in Consiglio Nazionale una futura, attenta riflessione sulla rappresentatività e sulle procedure elettorali che riguardano gli atleti».
CENTRO FEDERALE DI SCIABOLA – «Tra un paio di mesi rischia di chiudere il Centro Federale di sciabola a Roma per l’aumento vertiginoso dei costi all’Acquacetosa».
ALDO MONTANO – «Si parla molto di lui. Io sono felice che sia riuscito a riportare in Italia la medaglia d’oro olimpica della sciabola, dopo 84 anni. Certo, se durasse ancora a lungo questo particolare momento che sta vivendo, qualche problemino come atleta ci sarebbe. Ma non mi preoccupo perché penso che ce la farà a riprendere in pieno la sua vita di schermidore. D’altra parte la stagione deve ancora iniziare e lui è appena guarito dalla pubalgia. È potuto tornare agli allenamenti solo da una settimana».
SCHERMA NELLE CARCERI MINORILI – Il Consigliere federale Roberto Costanzo ha annunciato che il Ministero di Giustizia ha proposto alla FIS la firma di una Convenzione al fine di portare la scherma nelle carceri minorili. La FIS metterebbe a disposizione propri maestri per i giovani reclusi facendo anche da supporto per un loro ingresso nei club a pena scontata.
AUMENTO TESSERATI – Il vice presidente Stefano Simoncelli, infine, ha reso noto che l’effetto Atene ha portato un incremento dei tesserati fino a un 40 per cento in più.












