Le armi
I più piccoli iniziano in molti casi la scherma con quest’arma, che può colpire solo di punta ed è ritenuta da molti la più adatta per imparare le azioni fondamentali. Il bersaglio valido è tutto il tronco, coperto da un giubbetto elettrico. Testa, braccia e gambe sono bersaglio non valido, anche se dal 2009 è stata introdotta come bersaglio valido parte della gorgiera della maschera. In caso di stoccata per entrambi gli avversari, l’arbitro applica la “convenzione”: una serie di regole derivanti dalla logica del duello, secondo cui “ha ragione” (e quindi merita l’assegnazione del punto) chi attacca per primo, o chi para e risponde sull’attacco dell’avversario.
Responsabile d’arma: Simone Vanni
Responsabile d’arma Paralimpico: Alessandro Paroli
LA SCIABOLA
Anche in questa specialità si applica la “convenzione”, ma il bersaglio è più ampio, comprensivo di tutta la parte superiore del corpo (busto, braccia, testa): il colpo non viene segnalato (come invece avviene nel fioretto) se raggiunge altre parti del corpo. Si può colpire con tutta la lama, quindi di punta, di taglio e controtaglio. E’ l’arma più dinamica e veloce, spesso preferita da chi ha un temperamento vivace ed esuberante.
Responsabili d’arma: Andrea Aquili (sciabola femminile), Andrea Terenzio (sciabola maschile)
Responsabile d’arma Paralimpico: Antongiulio Stella
LA SPADA
Arma che può colpire solo di punta, in tutto il corpo. Non esiste “convenzione”: il punto va a chi colpisce per primo. In caso di colpo doppio, possibile solo entro 40-50 millisecondi, si assegna un punto ad entrambi. E’ la specialità più matura e meditata ed è quella che più delle altre ha conservato alcune caratteristiche dell’antico e affascinante duello.
Responsabili d’arma: Dario Chiadò (femminile), Diego Confalonieri (maschile)
Responsabile d’arma Paralimpico: Michele Tarantini
