MATTEO TAGLIARIOL VERSO L’ULTIMA PROVA DI QUALIFICAZIONE OLIMPICA: “LA MANO FA MALE, MA A PARIGI VADO PER CENTRARE L’OBIETTIVO”

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MATTEO TAGLIARIOL VERSO L’ULTIMA PROVA DI QUALIFICAZIONE OLIMPICA: “LA MANO FA MALE, MA A PARIGI VADO PER CENTRARE L’OBIETTIVO”

Volevo uscire dal silenzio stampa, pur sapendo che stavo male.
Infortunio abbastanza grave. Ci vorranno 6 mesi per recuparlo
Nei 32, nel momento in cui ho detto “sto tirando bene” che poi ha condizionato prestazione di altre due gare.
Non mi fa tirare
All’inizio sembrava fosse meno grave. Le terapie sono
Dott. Lanzetta – chirurgo della mano
Lussazione che ha portato alla ____ dei legamenti che sono molto lassi e che, tenendo in mano la spada, si rompono e si cicatrizzano
Debolezza al dito,
mi manca la forza per tenere in mano la spada e non riesco a fare determinati movimenti.
Da un lato è un problema fisico che condiziona la prestazione.
Dal punto di vista mentale, mi ha liberato.
Mi sembrava di aver perso lo smalto io, avendo perso con due avversari ampiamente alla portata.
Mi sembrava di essere caduto in un buco nero.
Adesso

Parigi lo affronto da infortunato, ma con una situazione mentale migliore.
Anche perché abbiamo trovato alcune soluzioni tra anestetico e fasciatura e tutore, che fa le veci.
L’allenamento di ieri non ha creato problemi, anzi mi sento soddisfatto.
Liberazione mentale

Parigi è una gara che affronto non nelle condizioni
Facendo poi un’analisi accurata di Legnano.
L’infortunio ha condizionato. Nel momento in cui è cambiato l’assalto con Robeiri ha iniziato

Ma soprattutto mi sento alleggerito, perché mi ha dato
Ieri mio primo allenamento senza sentire dolore.
Voglio riuscire a fare queta gara, senza dover niente a nessuno sen non a me stesso
Quando mi diverti

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