CAMPIONATI DEL MONDO ASSOLUTI – IL BILANCIO DEL PRESIDENTE FEDERALE GIORGIO SCARSO, ”RISULTATO GLOBALE DI ECCELSO VALORE”

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CAMPIONATI DEL MONDO ASSOLUTI – IL BILANCIO DEL PRESIDENTE FEDERALE GIORGIO SCARSO, ”RISULTATO GLOBALE DI ECCELSO VALORE”

Roma – Il presidente federale Giorgio Scarso (nella foto) ha voluto fare un bilancio della spedizione azzurra ai Campionati del Mondo di San Pietroburgo, soffermandosi sull’importante conquista della Coppa delle Nazioni, risultato che conferma l’ottimo stato di salute dell’intero movimento. ”La scherma italiana esce dai Mondiali di San Pietroburgo con un risultato globale di eccelso valore. L’aver ottenuto medaglie in tutte le specialità, non dipendendo da un’unica arma come successe a Torino 2006, è un risultato ancor più importante. Se poi consideriamo che sia il fioretto maschile che quello femminile a squadre – armi nelle quali eravamo tra i favoriti – non hanno portato allori, il bilancio può essere considerato ancor più che positivo. Nello specifico, però, va considerato che il fioretto maschile ha focalizzato la sua preparazione sulla gara individuale, pagando così dazio in quella a squadre. I fiorettisti dovranno riappropriarsi dello spirito giusto anche in questa competizione, senza sminuirne l’importanza. Le ragazze, invece, dovranno ritrovare quell’unione di squadra fondamentale in chiave olimpica. Le fiorettiste non sono riuscite a cambiare marcia rimanendo ancorate al precedente quadriennio olimpico, nel quale si trovarono nella stessa situazione degli uomini. Vorrei sottolineare, inoltre, i grandi risultati ottenuti dai settori della spada e della sciabola, che premiano il lavoro di tutto il movimento. La Federazione intende dare atto e rendere partecipi di questo grande risultato gli atleti medagliati e non, ai responsabili d’arma, ai maestri, allo staff medico e alla segreteria federale per il senso di appartenenza dimostrato. Non è stato facile raggiungere successi così importanti, soprattutto in un momento nel quale la scherma attraversa una fase di continua evoluzione. Le nove medaglie ottenute, la conquista delle Coppe del Mondo di specialità di fioretto maschile con Andrea Baldini, di fioretto femminile con Valentina Vezzali, di fioretto maschile con Martino Minuto tra i Giovani e la Coppa delle Nazioni – che fa il paio con quella vinta a Belek dagli Under 20 ai Mondiali Giovani – sono il frutto di un lavoro che parte dalla base. Merito va alle società schermistiche che permettono di far crescere gli atleti, ai Comitati Regionali e a tutte le strutture periferiche. Nell’ottica della crescita del nostro mondo, va sottolineato come non esistano grandi o piccoli club, ma società che lavorano per la scherma. Cosciente che sulla strada verso Pechino al momento siamo in corsa in tutte le specialità, voglio cogliere l’occasione per fare gli auguri a tutto il movimento in vista di un anno particolarmente intenso e delicato”.

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