
San Pietroburgo (RUSSIA) – Anche i campioni azzurri
della scherma, a San Pietroburgo per i Mondiali 2007, si
mobilitano per solidalizzare con la protesta dei monaci in Myanmar
che è già costata la vita di diversi manifestanti. Le
fiorettiste Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria
Salvatori e gli sciabolatori Giampiero Pastore, Luigi Tarantino e
Diego Occhiuzzi (nella foto Minozzi gli atleti della Nazionale) hanno indossato una maglietta rossa, simbolo della
ribellione dei monaci contro la repressione di Yangon, per
esprimere la loro vicinanza alle vittime di una tragedia che sta
toccando tutta la comunità internazionale. ”Partecipiamo convinti
– è il messaggio lanciato dagli schermidori azzurri – alla
protesta con la speranza che ciò incida positivamente sulle sorti
della Birmania. Poter contribuire a fermare la repressione vale
molto di più di una medaglia mondiale”. ”Laddove degli atleti –
ha sottolineato il presidente della FIS Giorgio Scarso – alla
vigilia di un Mondiale esprimono solidarietà verso chi subisce
atti di violenza, diventano portatori di un messaggio che fa onore
allo sport”.













