FIORETTO MASCHILE – GLI AZZURRI DEL FIORETTO A TIRRENIA, ULTIMO RITIRO PRE-MONDIALE PER LA NAZIONALE GUIDATA DA STEFANO CERIONI

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FIORETTO MASCHILE – GLI AZZURRI DEL FIORETTO A TIRRENIA, ULTIMO RITIRO PRE-MONDIALE PER LA NAZIONALE GUIDATA DA STEFANO CERIONI

Roma – Prenderà il via lunedì 17, per terminare martedì 25 settembre, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (PI), il ritiro collegiale della Nazionale di fioretto maschile in vista dell’imminente Campionato del Mondo di San Pietroburgo (28 settembre-7 ottobre). Il Ct Stefano Cerioni, campione olimpico individuale di Seoul 1988, non si sbilancia in pronostici, ma è convinto della bontà del lavoro svolto finora: ”Il lavoro nel corso dei primi due collegiali è stato notevole e, per fortuna, tutto è andato per il meglio. I carichi sono stati molto intensi ed adesso dovremo puntare sulla tecnica, cercando di recuperare le forze e trasformare il lavoro di quantità finora svolto in qualità per arrivare al top ai Mondiali. Sono molto soddisfatto del comportamento di tutti i ragazzi, sia dei grandi sia di quelli più giovani. Tutti hanno dimostrato grande voglia e grande forza di volontà. Finora l’ambiente è rimasto sobrio e tranquillo, ma è chiaro che, data l’importanza di questo appuntamento, soprattutto in chiave di qualificazione olimpica, man mano che ci si avvicinerà al momento topico la tensione salirà. Non voglio fare previsioni. L’importante è che tutti arrivino a San Pietroburgo fisicamente e tecnicamente a posto. Lì vedremo che cosa succederà. In una gara di un giorno può succedere di tutto. Spero solo che i ragazzi riescano a mettere in pratica il lavoro che hanno svolto”. Abbottonato anche Andrea Cassarà (nella foto): ”Finora è andato tutto bene – afferma il carabiniere bresciano – sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista tecnico. Il lavoro effettuato è stato abbastanza armonico. Abbiamo dedicato molto tempo alla preparazione atletica, che per me è molto importante. Adesso ci aspetta un lavoro di rifinitura, ma direi che il grosso è stato fatto. Previsioni per i Mondiali non ne voglio fare. Spero di arrivare concentrato e preparato. Questa vigilia per me è stata più tranquilla rispetto ad altre volte. So di avere le potenzialità per vincere o comunque per andare a medaglia, ma il bello dello sport è che anche chi parte con i favori del pronostico può uscire al primo turno. Se dovessi disgraziatamente andare male, accetterei il risultato e guarderei avanti. Ripeto, è il bello dello sport”. Un altro carabiniere, Stefano Barrera, bronzo lo scorso anno a Torino, fa invece sfoggio di ottimismo: ”In generale posso dire che ho visto bene tutti i ragazzi. Ci siamo preparati al massimo, chi col programma comune chi con un programma personale. Per quanto mi riguarda, a fine stagione ho avuto dei problemi fisici che non mi hanno permesso di potermi esprimere fino alla fine ad alti livelli. Adesso fisicamente mi sento a posto e sono convinto di poter fare un grande Mondiale. Nella gara a squadre dobbiamo puntare al titolo iridato, perché ne abbiamo la possibilità. Se quest’anno non siamo riusciti a vincere credo sia stata solo una questione di sfortuna”. Conclusioni affidate al vice-campione del mondo e campione europeo in carica Andrea Baldini. L’aviere livornese sa di partire con i favori del pronostico, ma non sembra patire troppo la tensione di una vigilia così importante: ”Penso che i primi due ritiri siano andati molto bene. Come sempre, abbiamo puntato soprattutto sulla preparazione atletica, adesso stiamo cercando di mantenerci a un livello costante dal punto di vista fisico per dedicarci alla tecnica. Ancora non sono al top, ma la cosa mi spaventa fino a un certo punto, perché comunque abbiamo davanti un altro collegiale. E poi il Mondiale è davvero una gara a sé: ho visto gente fare malissimo in fase di preparazione e poi disputare un grande torneo e viceversa. Quindi anche se adesso le cose non girano al massimo bisogna essere capaci di non perdere la testa. Questo sarà un Mondiale importantissimo, perché in ballo c’è la qualificazione olimpica. Parto come primo del ranking internazionale, ma questa è una cosa alla quale non devo pensare. Devo concentrarmi solo sulla gara come ho sempre fatto. Certo, conquistare una medaglia significherebbe fare un bel passo avanti per staccare gli altri e staccare il biglietto per Pechino. Per quanto riguarda la gara a squadre, anche se non vale per la qualificazione olimpica io ci tengo tantissimo, anche perché non l’ho mai vinta. È chiaro che se nell’individuale andrà bene, tutto diventerà più facile. Ma anche se dovesse andare male nella prova singola, spero di avere maturato una professionalità tale da permettermi di buttarmi alle spalle la delusione e di fare una grande gara a squadre”.

FIORETTO MASCHILE
Convocati: Francesco Archivio, Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Stefano Barrera, Tobia Biondo, Andrea Cassarà, Niccolò Meringolo, Martino Minuto, Michele Pirrazzo, Marco Ramacci, Salvatore Sanzo, Francesco Senni, Luca Simoncelli, Simone Vanni.

Staff tecnico: Stefano Cerioni (responsabile d’arma); Antonio Di Ciolo, Salvatore Di Naro, Paolo Paoletti (maestri); Maurizio Zomparelli (preparatore atletico); Antonio Di Biase, Gianuca Farinelli (tecnici delle armi); Alessandro Pagliaccia (medico); Massimo Donati (fisioterapista).

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