SPADA – LE NAZIONALI IN RITIRO A TIRRENIA, ULTIMA FASE DELLA PREPARAZIONE PRE-MONDIALE CON SPAGNA E PORTOGALLO

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SPADA – LE NAZIONALI IN RITIRO A TIRRENIA, ULTIMA FASE DELLA PREPARAZIONE PRE-MONDIALE CON SPAGNA E PORTOGALLO

Roma – Prenderà il via giovedì 13, per concludersi domenica 23 settembre, l’ultimo ritiro collegiale delle Nazionali di spada in vista del Campionato del Mondo in programma a San Pietroburgo dal 28 settembre al 7 ottobre prossimi. Le squadre, guidate dal responsabile d’arma Carlo Carnevali, si ritroveranno presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Tirrenia (PI), per mettere a punto gli ultimi dettagli prima della partenza per la Russia. Compagne dall’allenamento saranno le rappresentative della Spagna e del Portogallo. Il Ct Carlo Carnevali è ottimista: ”I primi due collegiali sono andati molto bene – afferma il tecnico umbro -. Tutti hanno potuto lavorare al meglio, a parte Tagliariol che ha avuto un piccolo problema all’alluce del piede, che è comunque ormai in via di guarigione. Tra gli uomini, ho visto molto bene Alfredo Rota e Diego Confalonieri, ma la cosa che mi ha fatto più piacere è stato vedere in grande crescita Stefano Carozzo, che veniva da un periodo di risultati poco brillanti e rischiava di perdere fiducia in se stesso. Tra le ragazze stanno andando molto bene Nathalie Moellhausen e Bianca Del Carretto, così come Francesca Boscarelli. Benissimo anche Cristiana Cascioli, che è probabilmente quella che sente di più la pressione per questi Mondiali, essendo cosciente di dovere fare per forza risultato. Ha lavorato in tranquillità, senza avere problemi fisici. Speriamo riesca a rendere per quello che vale. In questo terzo collegiale punteremo molto sulla tecnica. Dopo aver lavorato sulla quantità nei due precedenti allenamenti, adesso è giunto il momento della qualità. Per questo a Tirrenia con noi ci saranno anche atleti spagnoli e portoghesi. Per quanto riguarda i nostri obiettivi ai Mondiali preferisco non sbilanciarmi perché sono un po’ scaramantico. Posso dire però che sono consapevole che la squadra c’è sia in campo maschile sia in campo femminile. Stiamo lavorando bene, vedremo che cosa succederà a San Pietroburgo. Nell’ultima fase della stagione abbiamo disputato delle ottime prove, che ci hanno dato la consapevolezza che siamo competitivi. Speriamo che le ragazze e i ragazzi abbiano preso definitivamente fiducia nei loro mezzi”. Sulla stessa lunghezza d’onda del Ct il carabiniere milanese Diego Confalonieri: ”I primi due allenamenti sono andati molto bene. Nel primo abbiamo fatto soprattutto preparazione atletica, il secondo è stato molto più tecnico. Per me è stato importante avere al mio fianco il mio maestro Angelo Mazzoni. Direi che per il momento tutto fila liscio. Adesso ci aspetta un collegiale molto tecnico. I carichi atletici saranno minori e faremo soprattutto assalti, potendo contare anche sulla presenza della nazionale spagnola e potendo quindi confrontarci con spadisti che poi troveremo ai Mondiali. I miei obiettivi? Nell’individuale punto a confermarmi tra i primi otto come l’anno scorso a Torino e magari ad entrare in zona medaglie. Ma il nostro vero scopo sarà fare bene nella gara a squadre, perché in ballo c’è la qualificazione olimpica. Come minimo dovremo entrare nei quattro, ma la nostra è una squadra che ha dimostrato di essere in grado anche di vincere. Sta a noi. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Direi che almeno una medaglia è alla nostra portata”. Un po’ controcorrente il parere dell’oro olimpico a squadre di Sydney Alfredo Rota (nella foto), sicuramente il più esperto dei quattro azzurri: ”Bisogna avere il coraggio di non lavorare tantissimo nell’ultimo collegiale. Per come la intendo io, la scherma deve essere soprattutto divertimento e per me stare in pedana per ore e ore tutti i giorni è una sofferenza. Mi sono chiesto più volte perché, dopo ottime stagioni in Coppa del Mondo, ai Mondiali arrivo sempre un po’ scarico e credo che la spiegazione stia proprio negli eccessivi carichi di lavoro dei collegiali. Ne ho parlato con il Ct e con i miei tecnici e penso che questa volta riuscirò ad arrivare a questo grande appuntamento con gli stimoli giusti. In Russia, devo essere sincero, l’unica cosa che mi interessa è la gara a squadre. Per esperienza so che se a un Mondiale sei fuori dagli otto non fai le Olimpiadi, se sei negli otto ti giochi la qualificazione, se entri nei quattro sei sicuro di andare. Il primo assalto sarà quindi decisivo. Ho visto il ranking internazionale e nella prima sfida potrebbe capitarci una tra Cina e Kazhakistan. Speriamo di evitare i cinesi. La squadra è unita, ha fatto anche buoni risultati, ma si viaggia sempre sul filo. Un passo falso può sempre capitare quando si combatte punto su punto. Se capita a un Mondiale che vale la qualificazione olimpica è davvero brutta”. La punta di diamante della squadra femminile è senza dubbio Cristiana Cascioli, che tra le quattro azzurre è quella che ha più esperienza e ha collezionato più successi in carriera: ”I primi due collegiali sono stati molto duri. Abbiamo lavorato molto e adesso dal punto di vista fisico stiamo molto bene. In questo terzo collegiale cercherò di trovare la condizione giusta e di non stancarmi troppo mentalmente per arrivare a San Pietroburgo con la giusta carica. C’è ovviamente grande tensione, ma devo cercare di gestirla in vista di questo fondamentale appuntamento. Il mio obiettivo ai Mondiali è fare bene nell’individuale. Vengo da una stagione difficile e per me è indispensabile fare risultato, perché mi gioco la qualificazione sul filo. Per quanto riguarda la gara a squadre, ho visto le ragazze molto motivate. Sono convinta che se rimaniamo tranquille, a prescindere dai risultati dell’individuale, possiamo fare bene anche ai Mondiali”. Infine, voce a Francesca Boscarelli, rivelazione azzurra della stagione con i suoi risultati in Coppa del Mondo e con la conquista del titolo italiano: ”Il bilancio dei primi due collegiali è secondo me molto positivo. Stiamo lavorando bene, il clima è sereno e il gruppo mi dà sensazioni molto buone. Il prossimo sarà un allenamento nel quale punteremo soprattutto sulla qualità. Per quanto mi riguarda questo è il primo Mondiale. È un appuntamento cui giungo dopo un percorso difficile, ma direi che ci arrivo con la maturità giusta. Sono contenta perché sto lavorando molto bene e sono felice per questa convocazione, che penso di avere meritato. Quali sono i miei obiettivi? È una domanda difficile. Quando sei cosciente di avere lavorato al meglio, teoricamente i risultati dovrebbero essere una conseguenza. Però non voglio fare pronostici, anche per scaramanzia. Per quanto riguarda la squadra, siamo un gruppo affiatato: si respira una bella atmosfera e siamo molto determinate, anche perché abbiamo dato prova della nostra bravura sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista della compattezza. Tenendo conto che finora quest’anno in Coppa del Mondo ci ha battuto solo la Cina e che veniamo dall’oro agli Europei, si può pensare a un buon podio”.

SPADA MASCHILE
Convocati: Roberto Bertinetti, Michele Bino, Alessandro Bossalini, Stefano Carozzo, Achille Cipriani, Diego Confalonieri, Giacomo Falcini, Francesco Martinelli, Paolo Milanoli, Edoardo Munzone, Paolo Pizzo, Alfredo Rota, Matteo Tagliariol.

SPADA FEMMINILE
Convocate: Francesca Boscarelli, Sara Carpegna, Cristiana Cascioli, Giordana Comparini, Bianca Del Carretto, Virginia Di Franco, Stefania Di Loreto, Nathalie Moellhausen, Marzia Muroni, Mara Navarria, Francesca Quondamcarlo, Elena Rainero, Laura Schieroni.

Staff tecnico: Carlo Carnevali (responsabile d’arma); Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo, Angelo Mazzoni, Giovanni Muzio, Daniele Pantoni, Oleg Pouzanov (maestri); Marco Di Cori (preparatore atletico); Antonio Di Biase (tecnico delle armi); Federico Morelli, Alessandro Pagliaccia (medici); Maurizio Iaschi, Giuseppe Di Segni, Riccardo Lazzari (fisioterapisti).

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